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Un'altra tegola per asl 5

Concorso Oss, presentato un esposto in Procura: nel mirino i verbali mancanti

Tribunale della Spezia

Il concorso per l’assunzione di 159 Oss bandito dall’Asl a fine 2020 e celebrato nel corso del 2021 finisce all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Almeno è quello che vorrebbero una sessantina di partecipanti al concorso che nei giorni scorsi hanno depositato tramite l’avvocato Davide Garbini un esposto alla Procura della Repubblica. Nel mirino dei denuncianti ci sono una lunga serie di accadimenti che vanno dalle prime fasi concorsuali allo svolgimento delle prove, sino alla valutazione e alla trasparenza richiesta in queste occasioni, concludendo con una richiesta di sequestro dell’intero fascicolo in possesso di Asl.

Nelle 14 pagine dell’esposto l’avvocato Garbini elenca i fatti sui quali i denuncianti nutrono più di un dubbio a cominciare dalle liste degli ammessi, dei non ammessi e degli ammessi con riserva, pubblicate e poi rettificate. Ma il primo vero fulcro dell’istanza riguarda la prova pratica del concorso, che senza alcun preavviso è risultata essere una prova scritta a quiz, evidentemente non quello che si aspettavano decine e decine di partecipanti al concorso, ai quali, sempre secondo il documento depositato in Tribunale, non sarebbe nemmeno stata illustrata la modalità di attribuzione dei punteggi. Motivo per cui la scelta di limitarsi alle diciture “non ideoneo – non superata” per le prove al di sotto dei 6/10 ha insinuato nei partecipanti ulteriori perplessità. Le stesse legate al fatto che la valutazione dei titoli, che assegnava 80 punti su 100, sia avvenuta un mese dopo la correzione delle prove (mentre avrebbero pensato il contrario). Nel ricorso si lamenta più volta la scarsa trasparenza dovuta alla mancata pubblicazione di verbali di commissione, sia in occasione di modifiche alla procedura sia, e ancor di più, in occasione della valutazione delle prove. Oppure, come nell’ambito del ricorso al Tar per cui si attende una sentenza il 25 febbraio, sono stati forniti documenti privi delle necessarie informazioni di protocollo. Ma sono anche segnalati casi di errori materiali, anche nella seconda versione della graduatoria finale, con aspiranti che si sono visti assegnare 0 punti per 15 anni di esperienza sul campo.

Sul finale, paventando l’ipotesi del reato di falso, gli Oss firmatari dell’esposto sostengono anche che ci siano non poche incongruenze tra il quello che è riportato nel verbale della prova scritta e quello che è realmente accaduto.
Per esempio delle paratie in plexiglass, dei dispenser con gel igienizzante e del rispetto del distanziamento sociale citati dai verbalizzanti per conto di Asl, i 60 partecipanti non hanno visto nemmeno l’ombra, mentre si domandano dove siano stati riportati momenti topici come il malore serio occorso a una esaminanda o l’uscita di 10 dalla sede d’esame di un’altra Oss, per di più riammessa al completamento della prova. E infine viene sottolineato che la modifica di una delle risposte chiuse per la domanda 9, dovuta a un errore nel resto, avrebbe potuto comportare errori nella correzione delle prove. Un’eventualità che non si è potuta valutare, perché il verbale della correzione i partecipanti al concorso non l’hanno visto.

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