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Pioggia di segnalazioni nelle ultime 24 ore

La campanella suona, decine di classi delle superiori ripartono con la didattica mista

Tre scuole superiori spezzine raccontano il rientro in classe. Su 49 classi al Liceo Mazzini il 60 per cento è in didattica digitale integrata, al Capellini Sauro 50 classi seguono questa modalità. Al Cardarelli sono almeno 30 classi in questa condizioni. Tante assenze anche tra il personale scolastico tra docenti e personale Ata.

La campanella è suonata comunque, non senza difficoltà, con centinaia di segnalazioni per positività al tampone e contatti stretti con i positivi. Nuove regole per le quarantene, per tutti e la scuola che rimane comunque in presenza. Le scuole si sono adattate nonostante la richiesta di migliaia di dirigenti scolastici, di qualche giorno fa, di ripristinare la didattica almeno per le prime due settimane.

I dati che arrivano da alcuni istituti scolastici spezzini appartenenti alla categoria della secondaria di secondo grado forniscono un quadro chiaro e in linea con quanto accaduto fino ad oggi: numeri alti sia per la positività che per i contatti stretti e l’attivazione per la didattica a distanza.

Tra le scuole più numerose, a livello di popolazione studentesca, ci sono il Capellini Sauro, il Liceo Mazzini e l’istituto Cardarelli. Dai dirigenti Antonio Fini, Francesca Del Santo e Sara Cecchini emerge un quadro omogeneo. Dove si contano molte assenze tra gli studenti e anche tra il personale scolastico.

Il dirigente Antonio Fini dal Capellini Sauro spiega: “Abbiamo circa 50 classi in didattica mista. Sono circa 100 studenti che hanno segnalato la positività al Covid dalla giornata di ieri, abbiamo raccolto tutti i dati e informato i coordinatori. Stanno bene e ci siamo attivati per la didattica a distanza. Come detto, una cinquantina di classi che stamani hanno lavorato in modalità mista. Il rientro per chi è venuto a scuola in presenza è stato tranquillo. Ho notato molta attenzione nell’utilizzo della mascherina da parte degli studenti e delle famiglie è evidente che comprendono la delicatezza del momento. Io stesso ho inviato comunicazioni sul registro elettronico per essere molto scrupolosi nel verificare le proprie condizioni di salute. E’ chiaro se ci sono malesseri a scuola non si viene”.

Sul personale il preside Fini ha aggiunto: “Abbiamo qualche difficoltà, mancano una ventina di insegnanti. Di conseguenza abbiamo progredito nelle sostituzioni. I miei preziosissimi collaboratori e vice presidi abbiamo limitato i disagi. Oggi cominciano anche gli scrutini del primo trimestre ed è chiaro, qualche disagio c’è ma la scuola ha lavorato. Speriamo che non ci siano situazioni di contagio. Il centinaio di contagi che abbiamo contato ad oggi sono avvenuti prima del rientro in classe. Da oggi in poi staremo in guardia”.

Su 49 classi del Liceo Mazzini il 60 per cento ha applicato la didattica mista. “Negli ultimi giorni – ha spiegato Francesca Del Santo, la dirigente scolastica – abbiamo avuto una serie di segnalazioni, che sono andate avanti anche nel corso della mattinata, di ragazzi risultati positivi al tampone. Abbiamo avuto 90 segnalazioni, a queste si aggiungono una decina di studenti che hanno segnalato il contatto stretto con un positivo. All’oggi abbiamo un centinaio di studenti che non hanno potuto partecipare alle lezioni in presenza. Per coloro i quali abbiamo saputo tempestivamente delle assenze abbiamo attivato la didattica digitale integrata, qualcuno non l’ha ottenuta ma a breve verrà attivata. Nel corso della mattinata, il referente Covid della scuola ha raccolto altre 20 segnalazioni, tra positivi e contatti stretti. Si tratta di ragazzi assenti senza che si sapesse il motivo e da domani dunque verranno integrati ai sistemi già attivi. Noi su 49 classi, il 60 per cento è con il modello misto. Ci sono molti controlli e altrettante produzioni di certificati in merito. Abbiamo avuto anche il rientro di 5 classi che erano state poste in sorveglianza sanitaria a ridosso della chiusura per le vacanze e durante la sospensione della didattica. Quindi anche loro si sono adattati, considerando che il dipartimento di prevenzione non è più in condizione di inviarci i nulla osta data la numerosità dei contagi. Quindi scattano le autodichiarazioni, firmate dai genitori. Ci sono anche le assente dei docenti che si sono infittite e siamo in attesa della documentazioni per le sostituzioni. La situazione è in costante evoluzione”.

Tra i corridoi del Cardarelli si respirava l’aria del primo giorno di scuola. A fare il punto della situazione è la dirigente Sara Cecchini: “La variante Omicron corre molto e ha messo tutti in difficoltà. Le lezioni sono state attivate per tutte le classi, ma molte di queste sono state in didattica mista. Le famiglie vanno ringraziate tantissimo, perché in questi giorni non si sono risparmiate nel comunicare con la scuola le positività oppure la situazione di quarantena. Anche ieri sera ci siamo confrontati per gestire le richieste e chi contattare. La pioggia di richieste però è continuata anche in mattinata e domani ne avremo altre. Su 44 classi, 30 sono in didattica mista. Il numero è consistente e il 60 per cento delle classi, anche nel nostro caso, è in didattica mista. A questa situazione si sommano le assenze anche tra i docenti e il personale Ata. In questo gruppo rientrano i sospesi, le persone in malattie e i positivi. Sono 15 persone assenti tra il personale scolastico. Con la rimodulazione dell’orario siamo riusciti a garantire il servizio il meglio possibile. La soluzione della didattica integrata riusciamo a mantenere il contatto tra studenti e scuola. E’ un momento delicato, duro“.

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