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Covid e nuovi obblighi: dai vaccini al lavoro. Come muoversi fra le regole - Citta della Spezia
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Covid e nuovi obblighi: dai vaccini al lavoro. Come muoversi fra le regole

Green pass in ufficio

Grande è la confusione sotto il cielo… e allora tentiamo di mettere ordini alle tante cose che a partire da domani, diventeranno il nostro quotidiano. Un vero e proprio slalom speciale tra regole,  obblighi e divieti imposti dal governo per contenere la quarta ondata del virus. Utile dunque farsi degli appunti per ricordare quando le nuove norme entreranno in vigore. Con il decreto anti-Covid approvato in Consiglio dei ministri pochi giorni fa, proseguiremo fino al 31 marzo, deadline fisiologica, visto che quel giorno scade lo stato d’emergenza. La prima vera grande novità è l’obbligo del vaccino per tutti gli over 50, che siano italiani o stranieri ma comunque residenti, a eccezione di coloro che sono esentati per motivi di salute. Per chi è guarito dal Covid, l’obbligo scatta a sei mesi dalla data di guarigione. L’obbligo, che vale ufficialmente da ieri, si protrarrà fino al 15 giugno e riguarda anche tutti coloro che entro quella data compiranno 50 anni.

Lunedì 10 gennaio 

Entrano in vigore le nuove regole pensate che di fatto supera la suddivisione in fasce di colore delle regioni, introducendo restrizioni che nella pratica elevano tutto il territorio nazionale in una grande ‘zona arancione’. Per accedere ai mezzi pubblici (su cui sarà obbligatoria la mascherina Ffp2), per il servizio di banco al bar, per i ristoranti (anche all’aperto), per gli hotel e i centri benessere, centri sportivi e palestre (anche all’aperto) sarà necessario il super green pass, ottenibile solo con vaccinazione o guarigione. Idem per piscine, impianti da sci, musei, feste, sagre e centri culturali e ricreativi, anche all’aperto. Per la Liguria, inoltre, a partire da questa data, sarà possibile considerare l’esito del tampone antigenico rapido per tracciare l’eventuale contagio o avvenuta guarigione. Per questi ultimi, si potrà andare in farmacia e farli gratuitamente, come previsto dall’ultima ordinanza.

Giovedì 20 gennaio

Scatterà l’obbligo di green pass base, quindi ottenibile anche con tampone, per i clienti di parrucchieri e barbieri e anche per i centri estetici.

Lunedì 31 gennaio

Finisce la chiusura per legge delle discoteche e delle sale da ballo, che potranno riaprire attenendosi al rinnovato quadro delle restrizioni legate al possesso del super green pass. Sempre che le cose non cambino ancora.

Martedì 1° febbraio 

I green pass avranno validità di sei mesi (anzichè nove). Chi è compiutamente vaccinato con le due dosi, dovrà verificare la data ed eventualmente procedere con la terza dose che con il decreto del 30 dicembre potrà essere ‘anticipata’ a 120 giorni, quattro mesi, dalla inoculazione della seconda, invece dei 5 mesi come previsto in precedenza. Sempre dal 1° febbraio il Green pass base sarà necessario per entrare in tutti i negozi ad eccezione degli alimentari, delle farmacie e dei tabacchi. Il decreto prevede l’estensione dell’obbligo di Green pass base per l’accesso a “pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona da individuare con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri”. Scatteranno infine i controlli per l’obbligo vaccinale previsto tutti i cittadini over 50 e l’obbligo di green pass rafforzato riguarderà anche l’accesso in tutti i luoghi di lavoro, privati e pubblici che siano per gli over 50. Chi accederà al posto di lavoro ugualmente rischia una sanzione che va da 600 a 1500 euro, mentre il datore di lavoro che non controlla rischia da 400 a 1000 euro. Chi sarà sprovvisto del super green pass sarà considerato assente ingiustificate ma senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Fine dello stato di emergenza prolungato dal governo Draghi in deroga ai due anni previsti come massimo dalla normativa di protezione civile. Almeno sulla carta perché è piuttosto evidente che anche questo termine potrebbe essere ulteriormente posticipato, come più volte successo in questi mesi, in base alle valutazioni dello stato dell’arte.

Mercoledì 15 giugno

Scade l’obbligo vaccinale per gli over 50 e le relative restrizioni legate alla presenza sui luoghi di lavoro in mancanza di green pass rafforzato. Al momento, quindi, l’obbligo non varrà per tutte quelle persone che compiranno mezzo secolo dal 16 giugno in poi.

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