LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Al parentucelli-arzelà

“60 volti per 60 anni”. La mostra di Amnesty International fa tappa anche a Sarzana

Franca Viola

Tra i tanti progetti messi in atto in questi mesi per celebrare i 60 anni di Amnesty International c’è anche una mostra che ritrae 60 persone, più o meno note, che in qualche modo hanno incarnato in questi 6 decenni il volto più vero e autentico di questa associazione che dal 1961 combatte per i diritti civili. “60 volti per 60 anni” è il titolo della mostra realizzata su iniziativa nazionale da Amnesty International e che farà tappa anche a Sarzana, ospitata nei locali dell’Istituto Scolastico Parentucelli-Arzelà e nel Chiostro di San Francesco in Piazza Dino Ricchetti. Dal 10 al 23 gennaio tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 17.00.

“Grazie alla collaborazione dei ragazzi e delle ragazze del Liceo di Sarzana – racconta Federico Lera, responsabile Amnesty La Spezia e referente attivismo per Amnesty International Circoscrizione Liguria – siamo riusciti a portare anche in provincia della Spezia la mostra di illustrazioni di Gianluca Costantini che, come dice egli stesso, raffigura una breve storia dei diritti umani attraverso le persone”.

Nel rispetto dei colori di Amnesty, il giallo e il nero, Costantini – artista e fumettista noto per il suo attivismo in punta di matita e da anni vicino ad Amnesty nella lotta contro gli abusi e le violazioni –
ha messo insieme in questa mostra uomini e donne che hanno lasciato un segno nella storia dei diritti umani: da Peter Benenson fondatore di Amnesty, a Martin Luther King che nel 1962 pronunciò il famoso discorso “I have a dream”, fino a Malala la ragazza pakistana premio Nobel per la Pace e simbolo della lotta al diritto all’istruzione, passando per Aung San Suu Kyi, politica birmana tornata in libertà nel 2010 dopo 20 anni di reclusione, e Nabil Rajab attivista del Bahrain rilasciato nel 2020 dopo due anni di carcere.

Nabil Rajab

“Il percorso espositivo comincia nel 1961 e finisce nel 2020, facendo corrispondere a ogni anno il ritratto di una persona che per quell’anno specifico ha rappresentato una vittoria per Amnesty – continua Lera –. Anticipo che a metà gennaio avremo il piacere di ospitare tra noi, probabilmente sempre nei locali della scuola di Sarzana, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia dal 1980 e autore di libri sulle violazioni dei diritti umani”. Un’altra occasione di incontro e riflessione a cura del gruppo spezzino di Amnesty International nato circa un anno fa e con una dozzina di attivisti ad oggi e tra i più attivi d’Italia.

Più informazioni
leggi anche
Generico gennaio 2022
Appuntamenti
“Sessant’anni dalla parte dei Diritti Umani”. A Sarzana la presentazione del libro di Amnesty
Amnesty
Azione attraverso l’educazione
EducAzione: il bando per le scuole promosso da Amnesty La Spezia