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Sinistra italiana

Centrosinistra, De Benedetto: “Riprendere subito il tavolo comune sui programmi. La vittoria è ancora a portata”

Nicola De Benedetto

Tra le forze politiche del centrosinistra coinvolte nello psicodramma delle ultime settimane, Sinistra italiana è tra quelle che meno hanno espresso il proprio parere su quanto stava accadendo. Non una parola sulla querelle a distanza tra Leali a Spezia e Pd, niente nemmeno sui papabili Guido Melley e Alberto Nardini (che ha annunciato la sua indisponibilità). Eppure Nicola De Benedetto, membro della segreteria regionale e riferimento provinciale del partito, è tra i protagonisti di questa fase di avvicinamento alle urne, così come lo è stato in altre occasioni.
“Parlo poco perché lo ritengo idoneo sia per galateo politico, sia perché il percorso deve essere basato sui programmi, non sui nomi. Seguire questa indicazione è la strada migliore per avvicinarsi a una tornata elettorale che sia contendibile e per individuare il candidato come naturale espressione di un percorso comune, che non sia anticipato mediaticamente o in sedi comunque non idonee”.

Dopo questi errori, attribuibili soprattutto a chi sosteneva Nardini, sembra proprio che il centrosinistra abbia messo a segno un pesante autogol.
“Ci sono ancora le condizioni per vincere, l’episodio di questi giorni fa parte di un percorso complesso e accidentato. Ora la politica riporti il discorso sui temi e sui contenuti con i quali si possa individuare un nome sul quale puntare. Fare il contrario porta a mettere in risalto le contraddizioni, invece delle condivisioni”.

Ma come si può parlare di programmi se non si svolgono incontri per discuterne?
“Infatti la richiesta avanzata al Pd è di continuare il percorso iniziato al tavolo comune, senza frammentare le forze in campo. Bisogna ripartire e in fretta, se possibile già prima di Capodanno. Ma non con la discussione sui nomi”.

Secondo lei quali forze politiche devono sedersi intorno al quel tavolo?
“Il ragionamento lo abbiamo spiegato più volte. Dobbiamo partire dal perimetro delle Regionali per allargare alle forze civiche che vogliano portare contributi alla coalizione. Non si tratta di veti, ma di posizionamento politico dei diversi soggetti in gioco. È fondamentale che ci sia un clima di fiducia reciproca per centrare l’obiettivo comune che è e resta quello di sconfiggere il centrodestra e Pierluigi Peracchini”.