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Nardini rinuncia: "L'attività di chirurgo non si concilia con l'impegno di candidato sindaco" - Citta della Spezia
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Nardini rinuncia: “L’attività di chirurgo non si concilia con l’impegno di candidato sindaco”

Il dottor Alberto Nardini

“Ho riflettuto a lungo sulla proposta avanzata di una mia candidatura alla carica di primo cittadino, non senza preoccupazione ed al tempo stesso, perché negarlo, lusingato dal fatto che sulla mia persona ci sia stata una così ampia convergenza di forze ed orientamenti. Ma, dopo il periodo di riflessione è giunto il momento della scelta, definitiva e non revocabile. Ringraziando tutti per il sostegno ad una mia eventuale decisione positiva, ho deciso di non accettare il gravoso onere di candidato sindaco della mia città“. Con queste parole il dottor Alberto Nardini, il chirurgo sul quale era caduta la scelta per la candidatura a sindaco per le prossime elezioni comunali da parte di Pd, Articolo uno, Avantinsieme, Più Europa, Italia viva e Psi, annuncia la sua decisione. Troppo forte il legame con il suo lavoro di medico e con le esperienze in zone di guerra o carestia. L’emergenza al Pronto soccorso della Spezia continua e Nardini non vuole abbandonare il fronte sino a quando gli sarà consentito, con un obiettivo ben presente all’orizzonte, quello di un nuovo viaggio in Africa, per curare gli ultimi.

“Le ragioni di questa mia decisione, al di là di quelle personali, stanno nell’amore per la mia professione e nella disponibilità verso i pazienti. Da molti anni anni svolgo attività medico-chirurgica e questa non è conciliabile con altre funzioni, soprattutto una così impegnativa quale quella in questione. Ritengo sia più giusto – spiega Nardini – poter continuare a offrire la mia professionalità a coloro i quali si rivolgeranno a me in qualsiasi sede. Inoltre, il prolungarsi della pandemia e la proroga dello stato di emergenza mi impongono di mantenere i miei impegni ospedalieri. Tutto ciò risulterebbe ulteriormente incompatibile con ciò che mi è stato proposto. Rimango quindi a disposizione dei cittadini per ogni questione relativa alla loro salute e per gli eventuali problemi anche sociali da essa derivanti”. Una rinuncia che non sorprende fino in fondo, visto che le argomentazioni di oggi sono state i dubbi che hanno attanagliato Nardini per intere  settimane.

“Infine, ringraziando ancora per la fiducia e la stima, confermo il mio sostegno  alla coalizione nella figura del candidato che essa esprimerà”, conclude il medico spezzino, che è anche Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.

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