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"la viabilità entrerà in punta di piedi"

“Una Piazza Matteotti più bella e fruibile”, ma la sinistra è critica

Riqualificazione presentato stamani nella sala consiliare di Follo. La sindaca Mazzi: "Trasformazione che lascerà il segno, tornerà spazio di aggregazione". L'assessore Vezzi: "Il progetto assicura il mantenimento degli stalli per auto". Pd: "Monumentalizzazione inutile". Art. Uno: "Fuori contesto e le priorità sono altre".

La presentazione della riqualificazione di Piazza Matteotti a Follo

Presentato alla cittadinanza stamani in sala consiliare il progetto di riqualificazione di Piazza Matteotti a Follo. “Una trasformazione che lascerà il segno”, ha affermato la sindaca Rita Mazzi, affiancata dal team di tecnici a cui il Comune ha affidato la progettazione. “Il progetto – spiegano da Palazzo civico – intende riportare la piazza a piazza, inteso come luogo di socializzazione e ritrovo per la comunità, quello spazio che così è stato fino a quando, gli sviluppi, hanno trasformato la piazza in viabilità. Viabilità che oggi, con il totale restyling dell’area, entra in punta di piedi: ci saranno i parcheggi nelle aree limitrofe e il traffico verrà mitigato. E’ un tassello che supera la cosiddetta ordinaria amministrazione con l’intenzione dichiarata di incidere sul presente e sul futuro sviluppo del nostro Comune”.

“Follo avrà una nuova piazza che sarà uno spazio aperto legato al concetto di stare, passeggiare, giocare – ha detto la prima cittadina Mazzi -. E in effetti basta dare un’occhiata al progetto della piazza per rendersi conto che la filosofia che sottende al progetto è stata quella di pensare ad uno spazio nuovo, confortevole ed accogliente, per socializzare e vivere il nostro territorio. La nuova piazza Matteotti avrà anche il suo verde. In questo modo intendiamo definitivamente superare la bruttura rappresentata dal degrado in cui versa la piazza oggi. Il restyling restituirà alla piazza l’assetto originario di piazza-agorà con la sua funzione di spazio di aggregazione, attraverso il recupero del valore ornamentale del verde e la riorganizzazione degli spazi destinati alle diverse attività. Sarà una piazza più bella, più ordinata e più fruibile”. “La nuova piazza – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Corrado Vezzi -, pedonalizzata e destinata a diventare uno spazio urbano fruibile tutto l’anno, vanterà una nuova pavimentazione con autobloccanti e sarà adatta a nuove funzionalità, magari per rappresentazioni teatrali e spettacoli. Immaginiamo una piazza viva che non sia solo un elemento di passaggio. Nel progetto non c’è solo la riqualificazione degli spazi ma anche una rivisitazione della loro funzionalità. Il progetto inoltre assicura il mantenimento degli stalli per auto: verranno infatti realizzati 8 parcheggi davanti alla banca, 5 adiacenti alla stessa e oltre 20 stalli nella zona adiacenti al comune che non disteranno di oltre 20 metri. Sarà quindi possibile raggiungere l’area sostando nell’immediata prossimità, garantendo così un’elevata fruibilità”.

Non convinto del progetto il circolo Pd di Follo, che in una nota esprime “forti perplessità circa l’utilità dell’ opera.
Ci domandiamo il senso di un opera collocata in un area di transito che risponde alle più diversificate esigenze della cittadinanza. Inoltre è il perno intorno al quale ruotano le attività commerciali ad essa adiacenti, già fortemente danneggiate dalla pandemia e ad oggi ancora prive di minime garanzie o rassicurazioni certificate a tutela di attività e dipendenti. Rileviamo altresì nel nostro monitorare le problematiche del territorio altre è più importanti priorità .
La frazione di Carnea esposta a rischio isolamento, scuole fatiscenti , strade comunali prive di manutenzione,
senza trascurare la comune esigenze da parte delle frazioni di spazi da adibire a parcheggi , messa in sicurezza del territorio o di problematiche legate alla viabilità. Circa settecentomila euro da impegnare in una monumentalizzazione inutile sono una cifra enorme. Certo il film della piazza fa colpo, la piazza è bellissima. Osserviamo attentamente il filmato di presentazione e chiediamoci: è veramente Follo quella? O come tutti i film ben costruiti dopo i titoli di coda ci ritroviamo calati in una realtà sempre più dura?”. Pollice verso anche dalla sezione follese di Articolo Uno, che in una nota “esprime forte contrarietà nella realizzazione del progetto di trasformazione della piazza. La strada intrapresa dall’amministrazione di ricercare consenso intorno a un progetto che ancora non ha avuto spazio di discussione istituzionale appare una forzatura divisiva sul piano sociale. Qui non si tratta di scegliere, non vi è possibilità, tra progetti diversi e nemmeno di dare giudizi estetici. Il tema in campo è chi dovrebbe unire una comunità la divide, offrendo il giudizio estetico  come unico parametro, quando invece bisognerebbe considerare le ricadute. Quante famiglie vivono sull’attività della piazza? Il rapporto costi benefici da che parte pende? I  quasi settecentomila euro da spendere, denaro del contribuente, sono giustificati per una piazza fuori completamente dal contesto del paese? Le priorità sono altre, basta uscire dal film virtuale e incontrare i bisogni del cittadino reale”.

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