Occupazione e formazione
|La città svelata, una rete per dare nuove speranze a 128 persone a rischio emarginazione
Il progetto prevede la presa in carico attraverso corsi di formazione, tirocini e percorsi di inclusione socio lavorativa che un tempo si chiamavano “borse lavoro”. Tra i destinatari del progetto: persone portatrici di handicap, donne vittime di violenza, alcolisti ed ex alcolisti, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, soggetti in esecuzione penale interna ed esterna ed ex detenuti, persone senza dimora e persone prive di titoli di studio, immigrati e nomadi.
Contrastare il rischio emarginazione, dare opportunità a chi rischia di non averne. Questi cardini del progetto “La città svelata – abilità plurale 2” presentato questa mattina al Dialma Ruggiero della Spezia e che coinvolgerà 128 persone sul territorio e in ambito carcerario. “La città svelata” riunisce numerose realtà del territorio come Mondo Nuovo Caritas – OdV in quanto soggetto capofila, Isforcoop – Agenzia di formazione e Ente Forma. L’operazione vuole proseguire e arricchire l’esperienza del progetto regionale, finanziato da Regione Liguria nell’avviso Abilità al plurale 1 attraverso l’ente intermedio Alfa Liguria. L’azione prevede la presa in carico attraverso corsi di formazione, tirocini e percorsi di inclusione socio lavorativa che un tempo si chiamavano “borse lavoro”.
Sono previsti corsi di manutenzione del verde, ristorazione e turismo per utenti dei Servizi, ma anche corsi di sartoria, cucina, manutenzione di edifici e monumenti per gli ospiti della casa circondariale. “Rientrano nell’attuazione del progetto il Comune della Spezia – hanno spiegato nel corso della conferenza di presentazione Maurizio Mezzani e Paolo Clemente -, i distretti Socio – Sanitari 17,18,19, Asl 5 spezzino (U.O. Ser.D, U.O. Disabili, U.O. Ssm), Uepe, Ussm, e che gode del supporto di una ricca rete composta da Lega Ligure delle Cooperative e Mutue, Confcooperative La Spezia, Confindustria La Spezia, Confagricoltura, Confederazione italiana Agricoltura, Cgil, Cisl, Uil e Terra viva Liguria. In due anni, con un investimento complessivo a favore del territorio di circa 700 mila euro, è prevista l’attivazione di 26 tirocini e 50 borse lavoro, oltre che 21 bonus assunzionali e finanziamenti per la nascita o lo sviluppo di iniziative di impresa/cooperative nel territorio. Tra i destinatari del progetto: persone portatrici di handicap, donne vittime di violenza, alcolisti ed ex alcolisti, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, soggetti in esecuzione penale interna ed esterna ed ex detenuti, persone senza dimora e persone prive di titoli di studio, immigrati e nomadi“.
“E’ forte l’investimento per la formazione degli operatori della casa circondariale della Spezia con corsi specifici su aggiornamento del diritto penitenziario, corsi di Cultura e Lingua Araba, e incontri sulla gestione del conflitto – ha spiegato Mezzani-. Gli interventi formativi e di inserimento lavorativo rientrano nell’ambito della ri-generazione urbana e sociale e nel contesto di sviluppo turistico vissuto dal nostro territorio negli ultimi anni“.
“Dare una nuova possibilità a chi è in difficoltà e molto spesso non ha nemmeno la forza di chiedere aiuto – ha aggiunto il direttore della Caritas diocesana Luca Palei-. E’ questo il senso profondo di ‘La Città Svelata’. Un progetto molto ampio che coinvolge numerose realtà del territorio. Insieme possiamo ridare dignità e speranza”.
“La scelta di destinare risorse importanti al bando Abilità al plurale conferma il valore del progetto ‘Città Svelata’ presentato oggi – dichiara l’assessore alla Formazione e alle Politiche Sociali di Regione Liguria Ilaria Cavo -. Sommare formazione con sociale porta ad un’attenzione diretta verso le fasce fragili e deboli, ma ha anche un riflesso su quello che rimarrà alla città con corsi di vario tipo tra cui quelli sulla manutenzione pubblica facendo fare un passo avanti al tessuto urbano. Rigenerazione sociale, ambientale, della città. Ecco il senso profondo di questo progetto. Per il futuro le risorse destinate all’asse dell’inclusione sociale saranno importanti (30% del Fondo Sociale Europeo) e ognuno nel proprio ruolo potrà realizzare nuovi percorsi comuni. Avere una Regione che crede in questa rete, avere un Comune che porta avanti questa progettualità è un grande segnale”.
“Vogliamo il creare una società più umana, più solidale, più vera – ha dichiarato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini– . Dobbiamo ripartire da chi è stato più sfortunato e per loro creare progetti di inserimento sociale e lavorativo che ridiano dignità a quelle persone che hanno dovuto affrontare un problema”.




