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Fratelli d’Italia: “Centrosinistra incapace di governare”. Frijia su Enel: “Nessuno ha mosso un dito per 40 anni”

Comune della Spezia

Gli esponenti di Fratelli d’Italia in consiglio comunale intervengono nel dibattito su Enel.
“Per prima cosa – affermano l’assessore Maria Grazia Frijia e i consiglieri Sauro Manucci, Umberto Costantini e Barbara Cidale – vogliamo evidenziare il risultato storico che questa amministrazione di centrodestra ha raggiunto, la chiusura dal 2022 della centrale di produzione a carbone, fortemente inquinante, rappresenta un miglioramento importante sotto il profilo della qualità della vita dei nostri concittadini. Il nostro programma dei prossimi 5 anni prevede non solo la risoluzione del problema del carbone, ma anche la realizzazione di un polo sperimentale e strategico legato alle energie rinnovabili. Basti pensare che mentre a livello nazionale si chiedeva alle forze politiche di collaborare per affrontare l’emergenza Covid, qui alla Spezia dalla sinistra non abbiamo ricevuto mai nessun sostegno, solo critiche e un atteggiamento completamente irresponsabile. Lo stesso che stanno tenendo sulla vicenda Enel: nessuna volontà e/o capacità propositiva, solo critiche sterili, fini a se stesse. La loro disperazione li porta anche a provare ad annacquare fatti evidenti continuando a mentire alle persone consci di farlo. È chiaro che questa classe politica di sinistra così come non lo è stata in passato non è tuttora in grado di governare una città cosi complessa come Spezia, soprattutto di fronte a così importanti responsabilità”, aggiungono gli esponenti di Fdi.

“Leggo con interesse il comunicato del “neo” segretario dell’Unione comunale del Pd Enrico Sassi circa la scelta di proporre alla carica di sindaco della Spezia per il centrosinistra il dottor Alberto Nardini, ma non so perché in me prevale lo stupore. Forse – prosegue Maria Grazia Frijia – per la terminologia usata, forse perché ritengo poco credibile chi le pronuncia, forse perché se penso alla sinistra, quella in cui Sassi è stato un dirigente di punta per anni prima di sparire dalle scene e poi tornare, mi vengono in mente le tutte incompiute, tutte le occasioni perse e i fallimenti. Dalle partecipate, Acam, Atc (Sassi ne è stato presidente per 20 anni e basta guardare il buco di bilancio dell’ultimo anno del suo mandato), per arrivare alla vicenda di oggi, Enel. È singolare infatti leggere in questi giorni commenti da vari esponenti del centrosinistra che la responsabilità è dell’attuale sindaco. Fatemi capire. La sinistra ha governato questa città per 40 anni non ha mosso un dito contro Enel, poi un ministro del Pd e un tecnico noto alle cronache per la sua posizione a favore del nucleare danno il via libera al turbogas e la responsabilità è del centrodestra?! Ha proprio ragione Sassi bisogna fare attenzione alla politica politicante, il rischio è che il partito che lui guida, (il Pd) ne sia il principale protagonista”, conclude Maria Grazia Frijia.

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