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Caratozzolo e Nobili: “Muzio e Mascia soddisfatti dell’1,5% di Savona? Entrino nel merito delle critiche che Grazzini rivolge a Toti”

Massimo Baldino Caratozzolo e Dina Nobili

“Dalle dichiarazioni di Mascia e Muzio capiamo che il risultato di Forza Italia a Savona, conseguito nelle elezioni amministrative del settembre scorso, appiattendosi sulla leadership degli arancioni, raggiungendo lo storico risultato dell’uno e mezzo per cento è di loro gradimento”. Comincia così la replica dei consiglieri comunali di Forza Italia – Berlusconi, Massimo Baldino Caratozzolo e Dina Nobili, ai colleghi di partito che guidano i gruppi consiliari in Regione e a Genova (leggi qui).
“Per noi non è così , il bene di Forza Italia è al primo posto perché solo così la coalizione è in grado di vincere le sfide elettorali che ci attendono fin dalla prossima primavera. Appare poi stupefacente che due amministratori prendano la difesa, ma forse se ne sono dimenticati, di colui che ha tradito il presidente Berlusconi dopo aver ricevuto da lui un posto di lavoro di grande prestigio, aver chiesto personalmente la sua elezione al Parlamento Europeo agli amministratori della Lombardia, Piemonte e Liguria, dopo esserne divenuto il consigliere politico. Vogliamo poi ricordare – chiariscono Baldino e Nobili – che quando si perde, l’esempio concreto sta in Savona e Ameglia, non è colpa degli altri che ti hanno fatto perdere ma di coloro che, avendo la responsabilità di governo, non hanno saputo governare. Quindi smettiamola di soprassedere sugli errori compiuti e di difendere chi, alla Spezia e in tutta la Liguria, ha agito al fine di ridurre un grande partito ai minimi termini con operazioni di cannibalismo. Grazzini, a cui fate la ramanzina, con un intervento che non ha il coraggio di entrare nel merito delle sue osservazioni , ha ridato l’orgoglio alla Spezia a un partito che era stato escluso da ogni consesso. Grazzini ha saputo allargare a centinaia di iscritti la partecipazione al partito facendolo tornare in consiglio comunale e in provincia dove non era più presente. Quindi – proseguono i consiglieri azzurri – invece di impartire lezioni citando a sproposito il presidente Berlusconi, visto che parla di consessi nazionali e non di un angolo di Liguria, se avete gli attributi per farlo, tirateli fuori e fate quel che ha saputo fare Grazzini in pochi mesi, invece di cercare ristori politici all’ombra degli arancioni. Dovreste poi rendervi conto che chi amministra ha il dovere di dire come mai vengono spostati ben 25 milioni di euro da usare per la realizzazione che gli spezzini attendono da 30 anni da una provincia a un’altra, di chiedere che chi li rappresenta faccia un uso morigerato della finanza pubblica evitando di utilizzare macchine superlusso, di impiegare denaro pubblico per sostenere le società sportive minori e dilettantistiche invece che quelle che ogni anno, inseguendo le legittime aspirazioni dei loro presidenti, debbono ripianare perdite di milioni di euro. All’amico Muzio chiediamo di dare lui le risposte che non ha dato Toti a queste domande e all’amico Mascia di darsi da fare a Genova perché con un sindaco con le palle come Bucci, sarà difficile che possa essere rieletto nelle fila di un partito di cui gli vediamo prendere posizioni utili ad identificarlo con il proprio elettorato. In ultimo –concludono i due esponenti di Forza Italia all’interno del consiglio comunale della Spezia – è ora che Toti la smetta di ricattare politicamente il nostro coordinatore regionale Carlo Bagnasco a cui va tutta la nostra solidarietà e il presidente Silvio Berlusconi facendo giochetti di infima politica per la corsa al Quirinale”.

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