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Stavolta davanti si combatte e si segna. Reca una conferma, in mediana si soffre - Citta della Spezia
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Stavolta davanti si combatte e si segna. Reca una conferma, in mediana si soffre

Generico dicembre 2021

Provedel 6.5
L’istinto e il senso della posizione gli permettono di deviare sul legno una punizione centrale ma violenta che vede forse all’ultimo. Un paio di uscite a presa alta confermano il buon momento, poco da fare sulle frustate di Raspadori: non è il primo portiere e non sarà l’ultimo a soccombere contro conclusioni così precise.

Amian 5.5
Tanta voglia ma anche quanta confusione per il francese che alterna buone coperture con falli inutili e conseguenti punizioni pericokose: le iniziative di Kyriakopoulos lo impegnano tantissimo e spesso si avvale della preziosissima collaborazione di Gyasi che lo appoggia due volte su tre. Più sciolto nella ripresa soprattutto quando il risultato sorride e il palleggio aumenta di qualità. Non certo da manuale in occasione del colpo di testa in occasione del primo gol di Raspadori: anche se è da sottolineare il gran lavoro di Defrel è lui a consegnarli fra i piedi un pallone soltanto da calciare in porta.

Erlic 6
Basterebbe una telecamera dedicata a quella che a giusta ragione é il duello più intressante della partita per raccontare lo scontro fra giganti contro un certo Scamacca che prova a mettersi a disposizione dei compagni, colpendo da fermo anche un legno. Usa la spada e quando serve la roncola, non sono gare in cui c’è posto per il bello stile.

Generico dicembre 2021

Nikolaou 6
Insieme ad Erlic condivide l’onere Scamacca che induce il Sassuolo a crossa in area un gran numero di palloni. Purtroppo è dall’inizio dell’anno che la difesa dello Spezia concede sempre quel qualcosa in più che l’avversario usa a suo piacimento. Vorrebbe un finale più gestito ma tutta la squadra di fronte all’assalto emiliano indietreggia e “si prepara” ad essere raggiunta.

Reca 7
Finisce nella lista dei cattivi dopo solo 33″ e c’è poco da dire visto che Frattesi lo salta netto in ingresso d’area di rigore. E’ un cartellino che potrebbe condizionare visto che davanti ha un certo Berardi che infatti lo punta per farlo cascare nel secondo. Ma il polacco ha sangue freddo e piano piano costruisce una gara di personalità e corsa. Da un suo break nasce la prima azione pericolosa del primo tempo con tiro-cross finale a metà strada un po da tutto e tutti. È la prova del nove per l’assist che vale il vantaggio, un cross teso radiocomandato che Manaj deve solo spingere in porta. Deve migliorare dietro, bene invece quando supporta l’azione e tenta soluzioni individuali.

Maggiore 6
Lo Spezia entra in campo con i nervi a fior di pelle e lui che ne è il capitano finisce per subire un giallo per un fallo al limite del lecito su Ayhan. Come nel caso di Reca parliamo di un cartellino dopo un amen ma nonostante questo non rinuncia a giocare con la solita intensità, riuscendo ad essere un po’ più propositivo. Butta via la palla del tris quando, servito da Verde sul sinistro, perde incredibilmente l’attimo fuggente con una strana finta che sembra sorprendere pure se stesso (Dal 43’st Bastoni n.g.)

Sala 5.5
La mediana sassuolese fa una densità importantissima, lui é francamente fagocitato e al 26′ é costretto a cinturare il lanciatissimo Berardi. Il Sassuolo corre di più dello Spezia e per lui è un pomeriggio difficile ma fino a che rimane in campo la squadra riesce a mantenere un certo ordine nell’uscita con la palla al piede. Dopo il cambio però muta tutto. (Dal 23’st Bourabia 5.5 – Entra con lo Spezia in vantaggio ma sul 2-1 è già un’altra partita. Travolto dalla ferocia del centrocampo ospite, prova a mettere ordine ma ci riesce davvero poco. Al di là di qualche ripartenza, lo Spezia non controlla più un pallone sino alla fine).

Generico dicembre 2021

Kovalenko 5.5 – Il match lo sbloccherebbe lui ma Maresca lo ferma: tutto era nato in fuorigioco di Nzola. Anche contro il Sassuolo si conferma oggetto misterioso: dà sempre l’idea di poter fare la giocata ma riesce altrettanto a confermarsi distratto nella zona nevralgica. Perde tanti palloni quanti ne recupera e sbaglia cose che non dovrebbero essere da lui. (Dal 23’st Verde 5.5 – Quando entra è il momento cruciale del match e l’impatto non è quello che ti aspetti: corricchia, il suo pressing è pigro e tutto questo non è bene. Ma è anche vero che serve l’assist a Maggiore che chiuderebbe i giochi con un tocco magico, al millimetro).

Gyasi 7
Un tempo di sacrifici, per aiutare Amian nei compiti di ripiegamento ma anche per gestire il possesso in momenti in cui la palla brucia e torna spesso agli ospiti. Torna a festeggiare sotto la Ferrovia dopo l’effimera gioia contro la Juventus con un gol da rapinatore d’area, lui che troppe volte si è dovuto adattare alle esigenze di Motta. (Dal 30’st Hristov n.g.)

Manaj 6.5
Due gol in serie A fino ad oggi, uno lo aveva segnato al Sassuolo con cui si ripete oggi, di rapina, anticipando Ferrari, suo marcatore evidentemente distratto. Prima di quello un’altra gara di grande dinamismo, riesce in coppia con Nzola a portare pericoli ad una difesa non proprio sempre sul pezzo. Ha la palla del raddoppio ma se la mangia quando potrebbe comodamente servire Gyasi. Un peccato che toglie mezzo punto alla sua comunque positiva prestazione. (Dal 43’st Colley n.g.)

Nzola 6.5
Ferrari lo soffre soprattutto nei corpo a corpo in velocità, suo marchio di fabbrica: in una sua giocata tipica regala a Kovalenko la palla del vantaggio ma quando inizia lo scatto é già al di là dei difensori. Più tardi ci prova col sinistro in una classica ripartenza che poteva gestire meglio poi si intesta un buon 50 per cento del gol del raddoppio: prima bruciando in velocità Ayhan poi rimanendo in piedi sull’ultimo contrasto e servendo al centro una palla d’oro che Gyasi non sprecherá. Sul suo sinistro si spengono le speranze di vittoria dello Spezia dopo l’ennesima rincorsa in cui brucia ancora il diretto avversario. Esce dal campo sconsolato, scrollando la testa.

Generico dicembre 2021

All. Thiago Motta 5.5
E’ un impatto difficile per la squadra, si sente il peso dei risultati e un momento che va vissuto con la testa. Un inizio costellato da cartellini e da un’aggressivita inedita che costa soprattutto cartellini: mentre lo Spezia non è evidentemente tranquillo, il Sassuolo sta bene sotto tutti i punti di vista, impone da subito il proprio fraseggio arioso e per i bianchi é gara di rimessa anche se rispetto al Bologna le occasioni arrivano. I neroverdi sfiorano il gol con Scamacca alla mezz’ora ma il pericolo é scampato e qui la partita cambia che Manaj sblocca. In apertura di secondo tempo Gyasi raddoppia su una dormita della difesa ma il Sassuolo non è squadra arrendevole e con Raspadori in campo è tutta un’altra musica. Bisogna cambiare qualcosa perché il pallino del gioco è tutto emiliano e così sul 2-1 Motta abbandona il 3-5-2 per passare al 4-3-3 e sfruttare le abilità di Verde (ma Kovalenko che esce è centrocampista, non il 10 napoletano) e la freschezza dell’ex Bourabia ma Maggiore spreca il gol che chiuderebbe la partita e così si fa ancor più dura. Il pari può travolgere, Motta torna alla difesa a tre rinforzata da Hristov per prepararsi al 4-2-3-1 e all’assalto finale. Arrivano da tutte le parti e nessuno riesce a fermare Raspadori che fa sempre il solito movimento ma lo fa bene e ad una velocità supersonica.

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