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Definita una linea d'azione

Rispetto per le regole e per i trasportatori, la battaglia Assotir tocca Sarzana

Dall'associazione: "Il settore dei containers è uno dei mercati più difficili per il trasporto e ripartendo da un porto di primaria rilevanza come La Spezia, la categoria può recuperare efficienza economica e spazi di mercato”.

Assotir rilancia una battaglia per il ripristino della legalità e del recupero di una corretta posizione nel mercato della logistica e del traporto merci. “Rispetto per le regole, rispetto per i trasportatori” sono le parole d’ordine scaturite dall’assemblea delle imprese del porto di La Spezia e della Lunigiana che si è tenuta Sabato 4 dicembre a Sarzana ed aperta dal Presidente della delegazione di La Spezia e Lunigiana Sandro Spinetta.

Le condizioni di mercato in cui i trasportatori sono costretti ad operare, a causa dell’aumento ormai dilagante dei costi a partire dal gasolio rincarato di quasi il 30% da inizio anno ( ma il metano è più che raddoppiato), sono ormai insostenibili, come testimoniato da tutti i titolari di imprese di trasporto intervenuti nel dibattito.

Per questo serve “ un recupero della legalità a 360°, a partire dal pieno rispetto di tutte le regole che oggi ci sono, ma che non vengono rispettate – ha affermato Patrizio Loffarelli , responsabile Sviluppo Territoriale Assotir che ha riscaldato la platea – non vengono rispettati i costi minimi di riferimento, individuati dal Ministero dei Trasporti, che ad oggi stabiliscono in un minimo di €1,36 /Km la tariffa da applicare ai servizi di trasporto, così come non vengono rispettati i tempi di pagamento delle prestazioni, che devono stare entro i 60 giorni; altrettanto non vengono rispettati i rapporti di filiera che dovrebbero prevedere solo un primo ed al massimo, un secondo vettore. Ed inapplicate quasi sistematicamente, sono pure le norme a favore dei trasportatori come quella che prevede un pagamento di 40€ se le attese per le operazioni di carico /scarico, specie nei porti come La Spezia, superano le due ore. Anche in questo caso, di concerto con l’Autorità di Sistema, occorre stabilire procedure e tempi certi per le operazioni portuali, e soprattutto chiedere la “dichiarazione dei servizi minimi garantiti” dal concessionario all’utenza. I costi crescono, ma le tariffe sono sempre le solite, le regole per tutelare il trasporto sono sistematicamente non rispettate, – ha spiegato ancora Patrizio Loffarelli – e teniamo a sottolineare che Assotir parla solo a nome del trasporto e parla di cose concrete come tariffe e condizioni di lavoro. Il servizio di trasporto non è degli intermediari, ma di chi muove i mezzi tutti i giorni”.

Dall’assemblea è scaturita una linea di azione che prevede di ripartire da un format di Contratto Scritto, che sarà fornito da Assotir alle ditte interessate, anche affiancandole per riaprire una trattativa con la rispettiva committenza.

“Il contratto scritto con le clausole che tutelano le imprese di trasporto e non solo chi ne beneficia, è l’unico modo per tutelare chi svolge la funzione del trasporto – ha fatto notare Alessandro Manzi responsabile Infrastrutture Assotir – certe norme esistono solo sulla carta, ma dobbiamo renderle concrete e tangibili negli accordi scritti con la committenza. Per attuarlo la categoria dovrà recuperare uno spirito unitario e muoversi in modo coordinato e responsabile. Anche la nuova disciplina della sub-vezione che abbiamo proposto e che peraltro il nostro paese dovrà recepire entro febbraio del prossimo anno, va esattamente in questa direzione. Ma solo la pressione delle imprese sane di trasporto potrà imporre un quadro nuovo di rapporti che le possa davvero tutelare. Il settore dei containers è uno dei mercati più difficili per il trasporto e ripartendo da un porto di primaria rilevanza come La Spezia, la categoria può recuperare efficienza economica e spazi di mercato”.

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