Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
La mattinata politica spezzina

Grazzini alla carica sugli autobus Atc. Nardini non scioglie le riserve

Generico dicembre 2021

Una mattinata di pioggia e freddo, animata da accadimenti dall’intenso sapore politico. Da un lato le gigantografie di Nanni Grazzini e del simbolo di Forza Italia su alcuni autobus Atc. Dall’altra l’evento sulla situazione afghana organizzato da Avantinsieme che ha visto tra i protagonisti Alberto Nardini, il medico di Emergency sul quale punta una bella fetta di centrosinistra per contrastare la conferma di Pierluigi Peracchini alle prossime elezioni.

“Cresce Forza Italia, cresce Spezia”, un messaggio, quello di Grazzini, accompagnato dal sorriso d’ordinanza. Un blitz per certi versi inatteso, con il quale il commissario provinciale del partito di Silvio Berlusconi rivendica i risultati ottenuti in termini di visibilità e tesseramento negli ultimi mesi, anche in risposta alla recente richiesta di defenestrazione avanzata dal presidente della Regione Giovanni Toti. Un appello caduto nel vuoto, al quale, dopo la conferma della fiducia in Grazzini da parte del coordinatore regionale Carlo Bagnasco, fa seguito questa campagna di comunicazione roboante. Un’anticipazione di quello che si vedrà nei prossimi mesi, con la possibile candidatura di Grazzini per la corsa a Palazzo civico o solo la volontà di sondare il terreno? Di certo anche la volontà di dire al centrodestra che Forza Italia sta facendo sul serio.

E se nel centrodestra l’aria di questa mattina è risultata prevalentemente “frizzantina”, per il centrosinistra ha prevalso la riflessione indotta dalla pioggia fine fine. Nel corso della mattinata all’Urban center, infatti, benché la domanda che frullava nelle menti di molti riguardasse le prossime decisioni di Nardini, il tema delle amministrative è rimasto un tabù inavvicinabile. L’incontro d’altronde trattava di un tema complesso e delicato, quello del fallimento dell’Occidente in Afghanistan e del futuro che si prospetta per la popolazione. Ad animare il dibattito ospiti di alto profilo come il generale Paolo Tattoli, l’ambasciatore Cosimo Risi, lo stesso Nardini e il padrone di casa Lorenzo Forcieri. Tutti con un passato legato al conflitto afghano e conoscitori di un Paese diverso, in tutto e per tutto, da quello che si intravede nei brevi servizi dei telegiornali.
Il generale Tattoli ha intitolato significativamente il suo intervento “Cronaca di una morte annunciata”, facendo riferimento alla missione Nato e a cosa è stato lasciato oggi, mentre Risi ha affrontato il tema delle migrazioni. Per tutti, compresi Forcieri e Nardini, che ha sottolineato i contrasti e i paradossi dell’Afghanistan prima e dopo l’11 settembre, l’evoluzione negativa della situazione impone di continuare a parlarne per mantenere alta l’attenzione sul destino del popolo afgano alle prese con il ritorno del regime talebano.
Al di qua del tavolo dei relatori una platea costellata di esponenti politici, a dimostrazione dell’interesse nei confronti del tema. Ma non solo.
Con Nardini spinto da una buona parte della ipotetica coalizione di centrosinistra, la presenza o l’assenza alla prima uscita pubblica da papabile candidato avevano tutti i connotati della misurazione del sostegno rispetto all’alternativa sul tavolo, quella del capogruppo di Leali a Spezia, Guido Melley.
Tra i presenti c’erano per il Partito democratico il presidente Enrico Sassi, il consigliere comunale Marco Raffaelli e il consigliere provinciale Giacomo Cappiello, mentre in prima fila Diego Del Prato capitanava la delegazione di Più Europa. Per Italia viva era presente la coordinatrice provinciale Antonella Franciosi, per i socialisti il segretario provinciale Giorgio Brero, per Articolo uno l’ex coordinatore Moreno Veschi e per La città intelligente la presidentessa Laura Porcile. Poi a un certo punto ha varcato la porta dell’Urban center l’ex senatore Luigi Grillo, autore anche di un intervento di stampo geopolitico. Presenti, ovviamente anche i vertici di Avantinsieme, a partire dal coordinatore Riccardo Delucchi.
Le amministrative, come detto, sono rimaste sullo sfondo, ma c’erano. L’impressione, come era accaduto esattamente una settimana fa per Melley, è stata quella dell’investitura da parte delle forze politiche presenti. Ma Nardini sembra voler prendere tempo e valutare entrambe le facce della medaglia prima di sciogliere le riserve.

leggi anche
Alberto Nardini e Guido Melley
Nuovo asse con avantinsieme?
Amministrative, ore decisive per il centrosinistra in bilico tra Melley e Nardini
FdI, convegno alla Beghi in vista delle amministrative
"a gennaio stop discussioni"
FdI: “Sostegno compatto a Peracchini, chi non ci sta vada per la sua strada”
Partito democratico
Centrosinistra
Amministrative, nel Pd la maggioranza è per Nardini ma la fumata è nera. Unione comunale aggiornata a lunedì
Giovanni Toti
Politica
Toti: “I manifesti di Grazzini? E’ un bell’uomo. La rottura con Forza Italia potrebbe allargarsi al resto della Liguria”
Giovanni Toti
"verso ricucitura con costa"
“Legittimo che qualcuno voglia correre da sindaco, con l’uno o con l’altro, purché la sua faccia appaia”