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"a gennaio stop discussioni"

FdI: “Sostegno compatto a Peracchini, chi non ci sta vada per la sua strada”

Fratelli d'Italia a convegno alla Beghi, supporto pieno al sindaco uscente. Il monito del commissario Rosso: "C'è chi sta tirando la corda, ma c'è un limite a tutto". L'assessore Frijia: "Ci rimbocchiamo le maniche e andiamo a vincere. Obbiettivo fare un po' di più del dieci per cento delle regionali".

Pieno sostegno al sindaco uscente Pierluigi Peracchini per una corsa al secondo mandato. A esprimerlo Fratelli d’Italia nel corso di un convegno a tema elezioni amministrative organizzato stasera alla biblioteca Beghi di fronte a una platea affollata da numerosi tra militanti e amministratori FdI. “Siamo un partito che fino a pochi anni fa lottava per affermarsi – ha esordito il capogruppo in consiglio comunale e consigliere regionale Sauro Manucci -. Nel 2017 abbiamo dovuto correre in un listone assieme ad altri partiti e con determinazione siamo riusciti a costituire il gruppo Fdi in consiglio per la prima volta, cominciando subito a lavorare. All’inizio c’è stato qualche momento di tensione e incomprensione con il sindaco Peracchini per la mancata nomina di un nostro assessore. Un momento duro, ma da quel punto è iniziato il nostro rapporto di collaborazione e con pazienza e lealtà abbiamo imparato a conoscerci e a stimarci. Oggi, giunti quasi alla fine della consiliatura, abbiamo Maria Grazia Frijia assessore, assessore capace, e abbiamo tre consiglieri (Manucci più Barbara Cidale e Umberto Costantini, ndr). Il nostro gruppo consiliare e il partito sostengono compattamente la ricandidatura di Peracchini, pronti a lavorare altri cinque anni insieme. Questo sindaco e la sua amministrazione hanno fatto molto bene”. “Siamo passati da una fase in cui a destra era necessario lavorare per la sopravvivenza – ha osservato il coordinatore provinciale Davide Parodi – a una fase in cui quest’area politica ha messo in sicurezza il suo consenso e sta crescendo. Ora siamo all’inizio della campagna elettorale e riscontriamo un crescente entusiasmo attorno a FdI. Prenderà il via una serie di iniziative dedicate ai temi della campagna e i cittadini ci valuteranno sulle cose fatte. Quanto di buono è stato realizzato sarà il nostro biglietto da visita. Non vogliamo riconsegnare la città alla sinistra, e non perché interessati a un’esperienza di governo fine a se stessa, ma perché intenzionati a completare un percorso, ad arrivare al coronamento del progetto politico del centrodestra per questa città. Spezia merita un’amministrazione come questa. La città è pulita, ordinata, viva. E’ stata rilanciata, nonostante il Covid. Risultati straordinari, e altro ancora si può fare, partendo adesso da una base diversa rispetto a cinque anni fa, perché ci sono un bilancio sano, una città sana, partecipate sane”.

“A Spezia c’è un clima meraviglioso – così il commissario regionale Matteo Rosso -, FdI cresce e all’interno non c’è competizione ma si cerca di aiutarsi l’uno con l’altro. È quanto chiede Giorgia Meloni: non litigare, non fare correnti. Ora abbiamo le sfide di Genova e Spezia, molto importanti, vincere è fondamentale per reggere come Regione. Perdere Savona è stato un disastro in cui abbiamo messo anche del nostro. Dall’altra parte non erano tanto forti, ma noi abbiamo fatto errori e avuto frazionamenti. Perdere una città che è provincia è un errore grave, perché un presidente di Regione poi perde i riferimenti, gli cambiano assessori, presidenti delle partecipate, amministratori. Noi non possiamo perdere Spezia, perché non vogliamo ridarla alla sinistra e perché vogliamo che la Regione continui a essere forte e amministrare in maniera serena. Perdere Spezia e rischiare di perdere anche Genova sarebbe un disastro complessivo, qualcosa di inaccettabile, chi fa politica di fronte a una risultato del genere dovrebbe pensare di fare dell’altro. Dobbiamo essere tutti leali e corretti. Il presidente Toti non ha più l’appeal di prima, ma non è colpa sua, è una cosa che succede, ci sta che dopo alcuni anni si spenga un po’ l’entusiasmo iniziale. Succede anche al sindaco Bucci, pur molto amato, e anche Peracchini riceverà qualche critica. Perciò dobbiamo fare massa insieme e stringerci, troppo facile farlo quando le cose vanno bene. Dobbiamo sostenere Peracchini con tutte le nostre forze. Il primo obbiettivo è che vinca lui, perché se non vince, qualunque sia il risultato di Fratelli d’Italia, sarà un fallimento totale, mettiamocelo in testa. Troppe volte si pensa al proprio partito e alla propria elezione e non si guarda alla visione complessiva. Sappiamo poi bene come in questa città ci sono situazioni politiche a noi vicine che stanno tirando la corda. Come ho detto all’ultima riunione, c’è un limite a tutto. Ancora dieci, quindici giorni, arriviamo a Natale, ma a gennaio basta discussioni, chi ci sta ci sta, chi non ci sta trova un candidato e va per la sua strada, ne risponderà davanti agli elettori. Non accettiamo di essere tenuti al guinzaglio”.

“Ho iniziato a fare politica a 18-20 anni con Alleanza nazionale e se mi avessero chiesto quale era il mio sogno avrei risposto che era fare l’assessore a Spezia – ha affermato Maria Grazia Frijia, titolare di Turismo, Palio e Promozione cittadina -. Ecco, il mio sogno si è realizzato. E per noi raggiunger questo risultato è stata un’emozione grande. Già all’inizio di questa consiliatura il sindaco Peracchini mi aveva chiamato per chiedermi di fare l’assessore, ma avevo detto di no perché, benché fosse il mio sogno, la cosa importante in quel momento era costituire un gruppo FdI in consiglio comunale (cosa per la quale da regolamento servono almeno due consiglieri, ndr). Da lì è nato il nostro percorso. All’inizio c’è stata qualche piccola frizione ma la nostra cometa è sempre stata preservare il sindaco Peracchini e l’amministrazione dopo sessant’anni di sinistra. Ora la cosa importante è fare in modo che il centrodestra continui a governare Spezia. Noi come FdI abbiamo dimostrato di saper essere classe dirigente e saper governare, agendo con responsabilità e lealtà. Dopo le feste ci rimbocchiamo le maniche e andiamo a vincere. Alle scorse regionali abbiamo preso il 10 per cento, il nostro obbiettivo è fare un po’ di più”.

“Grazie delle parole e della fiducia, che confermano la bontà del percorso fatto insieme, un cammino importante e non banale – così il sindaco Pierluigi Peracchini -. Nel 2017 siamo entrati in un palazzo dove sostanzialmente c’era un regime, anche se siamo in democrazia e lo chiamiamo in altro modo. 650 dipendenti, quattro partecipate tutte di fatto controllate da chi avevamo battuto alle elezioni per la prima volta nella storia, non una situazione semplice. È stato un percorso a ostacoli e abbiam dato l’anima, ma l’anima la dai solo quando hai compagni di viaggio che hanno valori e valore. Abbiamo trovato una città sommersa dai rifiuti, bloccata dal traffico, con circa 60 milioni di euro di debito. Siamo stati puntuali su tutti gli aspetti necessari per dare una svolta, oggi abbiamo una città sicura, pulita e che dà prospettive ai giovani, e contiamo su una base di partenza costituita da bilancio sano, progetti realizzati e cose fatte, che possono farci traguardare il futuro nel modo migliore”. Quindi la conclusione dell’assessore regionale a Turismo e Trasporti, Gianni Berrino: “Peracchini e la sua amministrazione hanno saputo cambiare la città diminuendo al contempo i debiti e possono contare su alleati fedeli e capaci. Spezia ha collaborato con la Regione su molti temi che hanno cambiato la città, non solo per come la si vede ma anche nel suo sviluppo economico. Sei anni fa Spezia turisticamente era zero, lo dicono i dati. Invece aver compreso dal primo momento l’importanza del Cinque Terre Express ha fatto sì che sia diventata la meta per partire partire per le Cinque Terre e per arrivare dalle Cinque Terre. Questo ha cambiato l’economia turistica cittadina, ne ha sviluppato i numeri. Sono cresciute le presenze negli alberghi e sono nati tantissimi alloggi a uso turistico che fanno la grande ricchezza della popolazione, perché sono introiti che entrano direttamene nelle tasche dei cittadini. Di questo hanno beneficiato anche attività quali bar, ristorazione, commercio. Nel 2021 la stagione turistica alla Spezia ha visto un incremento del 5 per cento rispetto al 2019, un miracolo, credo che un dato così positivo, dopo la crisi assoluta del 2020, non ci sia stato non solo in nessuna altra parte della Liguria, ma anche d’Italia”. Nel corso del convegno sono intervenuti, a tema trasporti, anche Marco Foti, responsabile regionale e dirigente del Dipartimento nazionale trasporti di Fratelli d’Italia, e l’Ad di Atc Esercizio Francesco Masinelli, che ha sottolineato come “quando io e gli altri membri del CdA abbiamo pensato a impegnarci in Atc, abbiamo condiviso con l’amministrazione l’idea che il nostro non potesse essere semplicemente un intervento di tipo economico-organizzativo ma che dovesse avere un’idea di fondo forte. Avevamo chiaro che il trasporto pubblico è il perno su cui nascono le città e se si vuole una migliore vivibilità il tpl deve essere una delle priorità”.

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