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Al civico seduta straordinaria del consiglio comunale

Conferita la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Questa mattina si è svolto presso Teatro Civico il Consiglio Comunale Straordinario per la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto, alla presenza anche delle autorità civili e militari della città. “Oggi – ha sottolineato il sindaco Peracchini – è un grande onore per tutti noi essere qui a consegnare la pergamena della cittadinanza onoraria della Città della Spezia al Milite Ignoto nelle mani del Generale Aiosa che ha ideato il progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” in qualità di presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia. La Provincia della Spezia è stata infatti la prima a potersi vantare che tutti i suoi Comuni abbiano conferito la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Attualmente, in Liguria, sono 230 Comuni su 234 ad aver fato seguito a tale riconoscimento, a testimonianza di quanto la nostra Regione abbia un’attenzione e una sensibilità particolari verso il ricordo della Prima Guerra Mondiale. Il Milite Ignoto è un’intuizione tutta italiana e occasioni come queste devono suscitare una riflessione profonda sull’aspetto simbolico sia sul significato profondo che ebbe la Prima Guerra Mondiale sull’Europa e sull’Italia del primo Novecento. La Città della Spezia ha un legame molto forte con la Prima Guerra Mondiale incarnato nel Parco della Rimembranza in cui vennero piantati 538 alberi ognuno dedicato a un Caduto spezzino. Questa Amministrazione si onora del fatto di stare riqualificando totalmente quel parco, e di avviare progetti culturali e storici specifici coinvolgendo le scuole e le associazioni del territorio proprio per mantenere vivo il ricordo di quei giovani e rinsaldare uno spirito di unità nazionale. Oggi, con la consegna della pergamena, aggiungiamo un altro tassello nella nostra memoria storica collettiva per non dimenticare mai le atrocità del passato e, soprattutto, per non ripeterle mai.”

Il presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri ha invece affermato: “Oggi, con questa cerimonia, rinnoviamo il nostro commosso rispetto alla memoria di tutti i nostri caduti,  al dolore dei loro cari e alle sofferenze di coloro che dalla guerra tornarono vivi ma mutilati nel corpo e nell’anima: sentimenti, questi, che pur a fronte del trascorrere del tempo, dobbiamo continuare ad avvertire e condividere quale parte integrante e fondamentale della nostra coscienza collettiva”.

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