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"Potevamo fare meglio in contropiede e dovevamo essere più aggressivi" - Citta della Spezia
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Il tecnico rimane fiducioso

“Potevamo fare meglio in contropiede e dovevamo essere più aggressivi”

Thiago Motta dopo la sconfitta contro il Bologna: "La fiducia non mancherà mai. Siamo sempre a mille, non siamo una squadra che può permettersi di piangere su quanto successo. L’Inter? In questo momento è la squadra migliore del campionato secondo me".

“La nostra fase difensiva deve migliorare”. E’ la frase più gettonata in queste prime quattordici giornate di campionato. Thiago Motta la ripete anche dopo la sconfitta per 0-1 contro il Bologna. Meritata, anche se lo 0-0 era a portata di mano. “Penso che abbiamo cominciato bene, portando la partita dove volevamo – dice il tecnico in conferenza -. Pressando il rinvio dal fondo per non concedere il lancio da dietro. Volevamo non permettergli di mettere palla a terra con gli attaccanti, vista la qualità che hanno davanti. Poi è subentrata un po’ di stanchezza, forse mentale, e abbiamo perso metri. A quel punto potevamo essere più aggressivi nel chiudere gli spazi per la conclusione e provare a sfruttare gli spazi che ci lasciavano. Secondo me la nostra gestione del pallone è stata buona, nonostante il Bologna difenda molto bene”.
Ma la verità è che anche in fase avanzata, lo Spezia non si è quasi mai conquistato occasioni limpide.  “Recuperando il pallone dietro,  e venendo il Bologna con tanti giocatori in avanti, potevamo fare meglio il contropiede. Gli spazi c’erano. Peccato perché era un partita interessante da giocare così”. E ora che il calendario non permette voli pindarici? “La fiducia non mancherà mai. Siamo sempre a mille, non siamo una squadra che può permettersi di piangere su quanto successo. L’Inter? In questo momento è la squadra migliore del campionato secondo me”.
Una menzione per Antiste, che si è rivisto dopo un mese di panchina. “Era da tanto che non giocava, ma è un ragazzo che si allena al massimo. A livello fisico ha doti importanti. Oggi ha fatto la fascia contro un giocatore interessante come Hickey, che ti lascia qualche spazio. Lui sa fare tanto la fase difensiva che capacità di ripartire. Normale che, se subisci troppo, la lucidità non sia la stessa. Ma sono contento dell’impegno e di come abbia affrontato il suo avversario. So che posso sempre contare su di lui”.
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