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Le pagelle: al di là della sconfitta, si vede tanta corsa e poco gioco

Generico novembre 2021

Provedel 6
Arnautovoc gli si presenta davanti e lui gli esce incontro per coprire la porta e indurlo all’errore: missione compiuta. Quando invece Barrow chiude un destro imparabile si ritrova la palla fra le gambe dopo la respinta del palo. Nel secondo tempo copre il primo palo e usa il piede per rispondere a Orsolini. Il rigore lo trafigge ma non si possono chiedere sempre miracoli.

Amian 6
Non è convinto quando dopo soli 4′ ha sulla testa la palla del vantaggio ma sembra il primo a non crederci. Molto meglio nella fase difensiva malgrado davanti ci sia un certo Barrow. Ma con l’aiuto di Antiste, sacrificato per la causa, non va mai veramente in affanno. (Dal 30’st – Ferrer: n.g).

Erlic 6
Arnautovic svaria tantissimo e si conferma un pessimo cliente perchè non è solo fisico e centimetri ma anche intuito. Doti che gli permettono di bruciarlo in occasione del primo legno del match.

Nikolaou 6
Più disinvolto sulle palle alte che quando deve fronteggiare palla a terra: Arnautovic è quel classico giocatore d’area che può fare reparto da solo e lui ed Erlic devono sudare le proverbiali sette camicie per contenerlo.

Reca 6
Iniza tonico, cercando di anticipare il suo diretto avversari e con un’accelerazione eccezionale si libera di Barrow ma non trova al centro dell’area compagni pronti a sintetizzare. Si prende un giallo inutile che francamente lascia più che perplessi. (Dal 12’st Sala 5.5: Con una crescita a vista d’occhio dell’avversario, per la mezz’ora finale, Motta vuole più equilibrio e lo inserisce in un contesto in cui però la partita pende dalla sponda rossoblu).

Kovalenko 6
E’ il primo centrocampista a staccarsi per portare il pressing sul primo possesso, è l’uomo in maglia bianca con più personalità in campo. E’ lui a fare quella corsa in pià che serve a non sfilacciarsi quando il Bologna riparte. Da mezzala gioca forse la sua miglior partita, poi quando viene messo più avanti non dà quel qualcosa in più che ti aspetti. (Dal 30’st – Agudelo n.g.: il suo ingresso è salutato con un’ovazione, prova ad accalappiare qualche palla ma non è giornata per tornare decisivo).

Maggiore 5.5
Preferito a Sala in cabina regia, si mette dietro a dare ordine, preoccupato che i reparti rimangano connessi. Sbaglia la forza del passaggio in un contropiede che avrebbe fatto del male, poi si mette in proprio ma il suo destro non è irresistibile. Il duello è con Soriano, lo Spezia soltanto un paio di volte riesce a costruire da dietro, preferendo il lancio lungo e sperando in Nzola. Quando entra Sala, si piazza più avanti ma Mihailovic ordina il raddoppio di marcatura su di lui e alla fine finisce per sbattere contro il muro. Purtroppo la generosità non basta.

Bastoni 5.5
Mediano di spinta per necessità di giornata, almeno fino a quando l’uscita di Reca non lo fa tornare a presidiare la mancina. Prima di questo ci prova di giustezza con un sinistro molto ben angolato ma troppo tenue per impensierire Skorupski. Nel finale entra nelle azioni potenzialmente più interessanti ma difetta in lucidità.

Antiste 5.5
Le consegne sono chiare: quando il Bologna attacca deve abbassarsi sulla linea dei difensori, poco importa se ci sono chilometri da fare per la causa e la porta si allontana. Esce evidentemente affaticato e su di lui rimangono i nostri dubbi di posizione e ruolo. (Dal 12’st Salcedo 6: Da un suo guizzo nasce la miglior occasione dello Spezia in un secondo tempo di sofferenza. Due accelerazioni e stop ma finisce per essere più incisivo sotto porta rispetto al compagno sostituito).

Nzola 5.5
E’ tornato a trascinare pubblico e compagni, partecipe di ogni situazione, sia nello spizzare che nel suggerire fronte alla porta. Gioca soprattutto per conto terzi, rare volte può giocare una palla pulita e quando capita al piccolo Medel si uniscono Soumaro e Theate che chiudono ogni spiraglio. Getta via la sua prestazione alzando troppo il braccio su cui incoccia la punizione che manda sul dischetto Arnautovic e decide la partita. La sua prestazione si macchia per una sciocchezza che fa perdere però la partita.

Strelec 5.5
Skorupski gli piomba addosso costringendo ad un pallonetto di fretta che non ha il tempo di calibrare come avrebbe sperato. Altre due volte ha spunti individuali interessanti ma sbaglia sempre l’ultima valutazione dopo una pur buona preparazione della giocata. (Dal 12’st Colley 5.5: Tocca davvero pochissimi palloni e finisce coperto dalle casacche avversarie. Non è certamente il suo miglior ingresso in campo).

Thiago Motta 5
Vuole uno Spezia più ermetico, troppi gol subiti anche a Bergamo e la consapevolezza che se prendi gol dal Bologna è più difficile poi trovare spazi per rimediare. Un avversario esperto e capace a chiudere gli spazi come pochi in serie A che per la verità suda poco nelle retrovie visto che lo Spezia di fatto non tira in porta nemmeno una volta in 90′ e fa una fatica tremenda ad accompagnare l’azione offensiva: pochi giocatori in area di rigore, reparti divisi da settanta ottanta metri, pressing con massimo due giocatori. Imposta un 4-3-3 che sa di 4-5-1 e quando deve ripiegare passa alla difesa a tre dando densità al centrocampo ma togliendo ogni sorta di perniciosità alla squadra: alla fine l’avversario a forza di insistere riesce a portare via tre punti. Così anche un Bologna non trascendentale contro uno Spezia pur abbottonatissimo riesce a colpire due pali e andare in porta altre due volte. Un pari ad occhiali poteva almeno dare buone vibrazioni (quanto meno di speranza), invece…

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