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Raggirato anche uno spezzino

Acquistavano Rolex con assegni falsi, fermati due truffatori seriali

Nei giorni scorsi avevano colpito anche in città ma dopo un inseguimento sono stati bloccati a Lucca.

Polizia di Stato

Sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, dopo aver raggirato uno spezzino, due truffatori seriali che agivano nel Nord Italia. Gli uomini della Squadra Mobile di Bologna, dal mese di ottobre, stavano indagando su una serie di truffe consumate in Emilia Romagna e nelle regioni confinanti, aventi ad oggetto l’acquisto di orologi di valore.

Un finto acquirente infatti contattava sui siti di vendita online un venditore di orologi di valore, preferibilmente Rolex, pagando l’acquisto con assegno circolare. Quando veniva contatta la filiale che apparentemente aveva emesso il titolo, per verificarne la copertura, rispondeva al telefono un complice del truffatore il quale, mediante manomissione della centralina del telefono, intercettava la linea telefonica della Banca, deviava la chiamata e rispondeva, simulando di essere l’addetto allo sportello bancario, confermando ovviamente la bontà del titolo.

Il venditore, rassicurato, presentava l’assegno alla propria banca salvo scoprire, solo dopo che il titolo di credito giungeva alla filiale emittente, che era completamente falso. Si trattava di assegni riprodotti così bene, tanto da passare un primo controllo ed essere considerati apparentemente validi, fino a scoprirne la falsità soltanto dopo la trasmissione alla banca emittente. Il titolo di credito falso era sempre apparentemente emesso da una banca bolognese e l’intervento sulla centralina telefonica a cui è collegata la Banca avveniva in provincia di Bologna.

L’attività investigativa ha portato, in una prima fase delle indagini, all’arresto di due soggetti di origine napoletana colti, il 28 ottobre 2021 in Altedo (BO), nell’atto di manomettere un armadio di derivazione delle linee telefoniche di una Banca, che era già stata isolata. Le indagini, sulla base delle truffe ricostruite, ha permesso di accertare che l’attività illecita consumata in diverse regioni del nord Italia avesse, nel solo mese di ottobre, fruttato un profitto non inferiore a seicentomila euro.
L’arresto dei due individui impediva la consumazione di altre truffe fino al 23 novembre quando altri due personaggi, già sospettati di essere dediti alla stessa tipologia di reati, si recavano a La Spezia, dove mettevano a segno una nuova analoga truffa. In questa occasione la truffa si svolgeva senza l’intervento sull’armadio di derivazione a cui fa capo la linea telefonica della banca emittente. In sostanza i due soggetti, dopo aver incontrato la vittima in centro città, si facevano consegnare un Rolex modello Submariner, consegnando in cambio un assegno falso da tredicimila euro, che l’ignaro venditore versava in banca.
Il personale della Squadra Mobile, informata sia la Banca ricevente che la vittima del reato in ordine alla falsità dell’assegno, invitava quest’ultima a recarsi presso la Questura di La Spezia dove veniva raccolta la denuncia. I due indagati, datisi alla fuga, dopo un lungo inseguimento sono stati fermati dagli equipaggi della Squadra Mobile e della Polizia Stradale nei pressi di Lucca e trovati in possesso del Rolex oggetto della truffa nonché di altri due orologi della stessa marca, sui quali sono in corso accertamenti, mentre l’assegno falso veniva sequestrato dalla Squadra Mobile della Spezia.
I due fermati, un trentasettenne incensurato ed un trentacinquenne pregiudicato, entrambi napoletani, al termine dell’udienza di convalida, sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla P.G. due volte al giorno.

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