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Violenza contro le donne, Moggia: "Spaventano soprattutto l'indifferenza e l'ignavia" - Citta della Spezia
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Il sindaco di monterosso

Violenza contro le donne, Moggia: “Spaventano soprattutto l’indifferenza e l’ignavia”

Emanuele Moggia

“Il contrasto alla violenza di genere riguarda un argomento molto antico ma sempre molto attuale: ancora oggi, in una società democratica ed apparentemente emancipata come la nostra, continua a caratterizzare, quasi quotidianamente, la cronaca nera. È questa una ferita che viene vissuta sulla pelle delle donne, ma che non può prescindere dalla responsabilità, dall’impegno e dalla consapevolezza degli uomini: sarebbe esiziale non lavorare, con impegno e determinazione, ad una riflessione collettiva”. Lo afferma il sindaco di Monterosso, Emanuele Moggia, intervenendo proprio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“Questo – prosegue Moggia – perché non può e non deve spaventarci solo la violenza messa in atto da persone malvagie, ma anche e soprattutto l’indifferenza e l’ignavia: la neutralità e la assenza di prese di posizione nette e risolute favoriscono la tolleranza e si traducono inevitabilmente in connivenza con quelle situazioni di oppressione, che andrebbero invece apertamente stigmatizzate. La violenza contro le donne, intesa anche come l’ostacolo al conseguimento degli obiettivi di uguaglianza e concreta emancipazione, è un fenomeno tutt’altro che sconfitto nella nostra società, ed è sempre pronto a manifestarsi in tante sfumature, che talvolta possono anche non essere percepite come una e vera propria violenza, ma che sempre alimentano stereotipi e azioni che non contribuiscono alla realizzazione di una società più giusta e più equa”.
“Per questo sento mia la responsabilità di promuovere una sincera riflessione, invitandoci a mettere in atto quotidianamente scelte, comportamenti ed azioni – continua il sindaco – che possano concretamente contribuire al rispetto e alla cura della persona nella sua integrità, promuovendo così finalmente la costruzione di una comunità realmente inclusiva. Il mio augurio è quindi quello di un 25 novembre dove il rosso significhi tanto altro, ma mai più sofferenza e violenza: rosso come la passione; rosso come l’amore; rosso come l’energia e la grinta per raggiungere i propri sogni e i propri obiettivi; rosso come senso di rivincita e di pari opportunità; rosso come un buon bicchiere di buon vino bevuto in compagnia di chi sa realmente amare e amarci con un cuore grande, sincero e pulito”.