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Cavallini: “Spezia è governata male, ma il centrosinistra ha la sindrome del Marchese del Grillo” - Citta della Spezia
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Cavallini: “Spezia è governata male, ma il centrosinistra ha la sindrome del Marchese del Grillo”

Comune della Spezia

“Coloro che fanno parte della compagine peracchignan-totiana regolarmente si zittiscono dopo aver favellato in cerca di facili consensi, anche dopo le rare volte che hanno detto cose giuste, perché contraddire il capo ed i suoi oligarchi può significare non essere ricandidati o rinominati. Di seguito tre fulgidi esempi (acquisiti in pochi minuti da internet), che fanno intendere (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che incapacità e sciatteria politica governano la nostra Città.

Il primo riguarda le affermazioni relative agli interventi in Piazza Cavour, ribadite anche nei maxi manifesti alle ultime regionali; ecco alcuni titoli dei media locali: “Come può aver vinto un progetto che non prevede parcheggi?”; “Caro Peracchini, fermati e ascolta la tua maggioranza”; “Il centrodestra boccia il restyling di piazza Cavour. Così trema la giunta Peracchini”; «Senza parcheggi, il progetto è inutile»; “Il capogruppo di Forza Italia contro i colleghi di Cambiamo. Felici per una Piazza Cavour senza parcheggi? Bevono?”. Non so se è causa del tasso alcolemico paventato nell’ultimo titolo, ma l’inutile e costoso intervento sarà fatto, anche col consenso di chi (giustamente) si opponeva.

Il secondo riguarda chi stigmatizzava continuamente l’amministrazione comunale, incapace (per costui) di intervenire contro il degrado causato da vie sporche e malmesse, marciapiedi rotti e strade piene di buche. Non passava giorno che non presentasse atti censori per ingraziarsi cittadini e/o comitati e la sua attività era così al “servizio” della collettività, da sostenere tesi in conflitto fra di loro. Tale “impegno” lo aveva mantenuto anche dopo aver ottenuto l’agognato scranno con fascia blu, demandando la parte del fustigatore al suo collega di gruppo e tenendo per sé il più pacato ruolo di critica (verbale e solo in colloqui a due) alle “qualità” di “Pinocchio” Peracchini. Ma, da quando è rimasto solo, al Sindaco fa continui elogi e, per appagare chi lo votò, esortazioni o suppliche tramite i social.

Il terzo riguarda ex consiglieri comunali. Quelli che adesso sono consigliere comunale, consigliere comunale-regionale ed assessore al bilancio proposero di finanziare un intervento con la chiusura integrale o parziale per un anno dei Musei comunali; inoltre, chi oggi è consigliere comunale-regionale, assessore al bilancio, assessore al turismo, Presidente del Consiglio Comunale e responsabile dello staff di Peracchini, votò contro la vendita di due Fondi Comuni d’Investimento, i cui proventi sarebbero serviti al reintegro del fondo di dotazione a favore del museo Lia. Tuttavia, nessuno di loro adesso dice che il Lia è nato da una falsa donazione, sebbene sia un’assoluta verità. Le “perle” però interessano anche il parcheggio di Piazza Europa (“Gran pasticcio”, “Giova a pochi”), “I giardini dello … spaccio”, Piazza Verdi (“Interdire al traffico Piazza Verdi”, anzi no, “In Piazza Verdi siano mantenute viabilità e parcheggi”), “Parco della Pinetina solo per i bambini”, una questione di cassa simile all’attuale (“Vendute le azioni Salt per proseguire i cantieri. È un gruzzolo speso per finanziare la campagna elettorale”) e tanto altro.

In una Città normale le opposizioni avrebbero fatto cadere una coalizione così mediocre, ma, a pochi mesi dalle elezioni, invece di aprire un tavolo per concordare un programma e trovare un accordo, individuando i punti che uniscono, il centro-sinistra fa bizantinismi, paradossali cartelli elettorali, dichiarazioni con veti più o meno palesi e speciose disquisizioni sull’iter per scegliere il candidato a Sindaco. E la campagna elettorale che taluni hanno già cominciato tappezzando la Città, appalesa la sindrome del Marchese del Grillo, col risultato che l’elettorato progressista e realmente riformista diserterà di nuovo i seggi”.

Flavio Cavallini
ex amministratore pubblico

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