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"Servono due infermieri o il pronto soccorso pediatrico andrà al collasso" - Citta della Spezia
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"più che una razionalizzazione, un fallimento"

“Servono due infermieri o il pronto soccorso pediatrico andrà al collasso”

“Per la ASL5 al pronto soccorso pediatrico di notte non c'è più il servizio. Per le consulenze basta rivolgersi al piano superiore, quello dedicato alla degenza. Nel caso in cui i posti letto siano tutti occupati e sorga l'esigenza di un ricovero, ecco che però magicamente il piano del pronto soccorso viene riaperto", accusa Assunta Chiocca del Nursind.

Pronto Soccorso Pediatrico ospedale Sant'Andrea

“Nel pronto soccorso pediatrico va ripristinata l’attività notturna e riportato l’organico a due infermieri specializzati e dedicati per notte. Ormai non si tratta più di migliorare una condizione, ma si tratta di evitare il collasso, la fine”. E’ l’allarme lanciato da Assunta Chiocca, segretaria territoriale del Nursind per la Spezia. Nelle scorse settimane l’ASL5 Spezzino ha riorganizzato le risorse umane dell’ospedale Sant’Andrea, accusano i sindacati, spostando due infermieri di Pediatria alle vaccinazioni Covid. “Nato come una sorta di razionalizzazione, si sta dimostrando un grande fallimento che peraltro ha complicato e reso praticamente impossibile l’attività assistenziale di quattro intere unità operative: ginecologia, ostetricia, nido e patologia neonatale”.

Il Nursind ha incontrato il direttore sanitario Franca Martelli negli scorsi giorni. “Ci è stato promesso un monitoraggio e una valutazione continua del servizio con lo scopo di ottimizzarlo. Ad oggi il risultato è invece l’eccessivo aumento del carico di lavoro per gli infermieri, gli infermieri pediatrici e le ostetriche, con evidenti ripercussioni soprattutto sulla loro salute psicologica. È aumentato il rischio clinico, perché viene assegnato alle attività svolte in patologia neonatale al nido e in pediatria, personale inesperto che per quanto si prodighi, necessita comunque di formazione per una area così specialistica”.

Assunta Chiocca

 

Il consiglio comunale spezzino, nella seduta di lunedì 15 novembre scorso, ha votato all’unanimità un ordine del giorno del consigliere Guido Melley per chiedere il potenziamento del pronto soccorso pediatrico. “Per la ASL5 al pronto soccorso pediatrico di notte non c’è più il servizio. Per le consulenze basta rivolgersi al piano superiore, quello dedicato alla degenza – il quadro di Chiocca -. Nel caso in cui i posti letto siano tutti occupati e sorga l’esigenza di un ricovero, ecco che però magicamente il piano del pronto soccorso viene riaperto e vengono attivati i protocolli che vedono il susseguirsi di spostamenti di personale infermieristico e ostetrico, fino all’attivazione del personale in pronta disponibilità. A questo punto ci chiediamo: ma questo pronto soccorso è aperto o è chiuso di notte? Perché se un’unità operativa è chiusa, è chiusa sempre e non apre all’occorrenza”.

“In secondo luogo ridimensionare il personale non ha fatto altro che gravare su quello rimasto, come al solito, che ora è tutte le notti massacrato dai rientri in pronta disponibilità. Istituto contrattuale utilizzato in maniera impropria, perché la sua attivazione è prevista solo nei casi di emergenze-urgenza e invece lo si sta utilizzando per sopperire alla carenza organica di un reparto che tecnicamente è chiuso di notte. L’evidenza è quella dell’impossibilità a procedere con queste modalità organizzative visto che non c’è sempre garanzia nemmeno sulla copertura dei turni. Considerando inoltre le influenze stagionali e la nuova ondata Covid – chiosa il Nursind – l’unica soluzione possibile è ripristinare giorno e notte il pronto soccorso pediatrico e il suo organico”.

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