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Si svolge a paestum

Luni sbarca alla Borsa mediterranea del turismo archeologico

"Vogliamo portare Luni sotto i riflettori dei media e dei potenziali visitatori", le parole del sindaco Alessandro Silvestri.

Anfiteatro di Luni

La Città di Luni e la Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme a Paestum in occasione della XXIII edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico (BMTA) che si svolgerà nei prossimi giorni nella splendida cornice del Parco archeologico della provincia di Salerno.  La presenza di Luni alla kermesse fa parte della strategia di valorizzazione territoriale che l’amministrazione comunale sta realizzando, come spiega il sindaco Alessandro Silvestri: “Siamo fermamente convinti che il nostro territorio meriti un’attenzione particolare, a partire dall’anfiteatro e dall’area archeologica, senza dimenticare il contesto naturale e le eccellenze enogastronomiche. Per questo abbiamo deciso di fare del periodo di pandemia un’occasione per stringere sinergie con partner importanti e portare Luni sotto i riflettori dei media e dei potenziali visitatori. Uno sforzo che continueremo a perseguire forti dei risultati ottenuti”.

“Abbiamo iniziato dal sito www.luniturismo.it – continua il sindaco – e da un percorso di valorizzazione di tutto il patrimonio archeologico in accordo con la Direzione regionale Musei Liguria. Il Consorzio di Bonifica del Canale Lunense e la Fondazione Carispezia ci hanno offerto il loro sostegno. Contemporaneamente abbiamo aderito alla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano ottenendo un importante riconoscimento dall’UNESCO. Oggi siamo il primo comune ligure nel programma internazionale Man and Biosphere.”

Dal cambio del nome da Ortonovo a Luni l’idea era appunto di imprimere un’accelerazione nella valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e ambientale della città di Luni. La BMTA è uno dei più importanti eventi del settore, organizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con partner internazionali, quali UNESCO, UNWTO e ICCROM. Nelle scorse edizioni sono stati registrati oltre 10mila visitatori. Anche quest’anno, all’insegna di una rapida ripartenza “new normal”, i numeri saranno importanti: 400 tra moderatori e relatori, 150 espositori tra cui 18 regioni e il Ministero della Cultura che ha opzionato 500 mq di spazio espositivo. Sono attese delegazioni da 15 Paesi Esteri, 40 buyer europei selezionati dall’Enit e nazionali, oltre 100 giornalisti.

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