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Dina Nobili entra in Forza Italia, Bagnasco: "Non sarà l'ultima" - Citta della Spezia
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Manovre spezzine nel centrodestra

Dina Nobili entra in Forza Italia, Bagnasco: “Non sarà l’ultima”

Il partito berlusconiano annuncia il ritorno in consiglio comunale nel giorno in cui Toti paventa scenari parlamentari per blindare la ricandidatura di Peracchini a sindaco nel 2022. "Con Cambiamo! siamo alleati nel centrodestra e agli alleati non si mette mai l'aut-aut. La politica è fatta di dialogo", dice il coordinatore ligure. "Quando in Liguria ci hanno lasciato fuori dalla giunta regionale, lì sì che da Roma mi chiamavano preoccupati...".

Grazzini, Caratozzolo, Bagnasco, Nobili, Cozzani

“Dal punto di vista politico è questa la risposta più importante: Forza Italia accoglie l’ingresso nel partito della consigliera comunale Dina Nobili. E non sarà l’ultima”. Braccia tese alla coalizione, ma da una posizione che si va rafforzando. Le stende Carlo Bagnasco, coordinatore ligure di Forza Italia, al resto del centrodestra e in particolare a Cambiamo!. Nel pomeriggio in cui la costruzione totiana registra alla Spezia un nuovo scricchiolio, qui si riunisce il direttivo del partito. Il commissario provinciale Nanni Grazzini trova il sostegno che si aspettava, poche ore dopo essere stato accusato da Giovanni Toti di entrare “in contrasto con tutto il centrodestra” nel suo opporsi alla ricandidatura di Pierluigi Peracchini nel 2022.

“Quello di Forza Italia è un momento positivo che non ci deve far entrare nelle polemiche”, dice Bagnasco citando il sondaggio Winpoll-Sole24Ore che vede il partito di Silvio Berlusconi sopra il 10%, ad un’incollatura dal Movimento Cinque Stelle. “Con Cambiamo! siamo alleati nel centrodestra e agli alleati non si mette mai l’aut-aut. La politica è fatta di dialogo e Toti, Grazzini e Peracchini sono persone intelligenti”. Nella dimensione regionale i toni sono dunque meno netti rispetto a quelli locali. Nel pomeriggio, a direttivo appena terminato, Grazzini emette infatti una nota che è tutto tranne che un passo indietro.

Neanche l’ipotesi ventilata dal governatore di muoversi sullo scenario parlamentare per registrare la situazione ligure pare aver sortito gli effetti desiderati. “Da Roma sono molto contenti di come si sta sviluppando il partito qua alla Spezia – sottolinea Bagnasco -. Il partito cresce a vista d’occhio, siamo arrivati a trecento tessere sottoscritte, vi sono 25 dipartimenti organizzati. Torniamo in consiglio comunale con Dina Nobili e aspettiamo nuovi ingressi. Il clima è davvero positivo e lo si deve al lavoro di Nanni Grazzini. Quando in Liguria ci hanno lasciato fuori dalla giunta regionale, lì sì che da Roma mi chiamavano preoccupati…”.

Carlo Bagnasco e Silvio Berlusconi

 

Fermezza, ma nessuna rottura. Su questo Bagnasco è chiaro. “Non siamo fuori dalla coalizione, piuttosto stiamo dialogando. E quelle di Grazzini sono considerazioni non solo sulle persone, ma su una diversa visione della città della Spezia. Ho un profondo rispetto per miei alleati. Ribadisco che non siamo contro nessuno. Semplicemente, stiamo lavorando per Forza Italia. Se poi qualcuno vuole dirci che non contiamo niente… A noi oggi interessa parlare di programmi più che fare il toto sindaco. Mancano tanti mesi alle elezioni, c’è tempo per tutto. Faremo un percorso che sarà positivo per gli spezzini, intesa come l’intera collettività”.

 

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