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Arnautovic contro Erlic, sfida con ambizione mondiale - Citta della Spezia
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Dieci anni di differenza

Arnautovic contro Erlic, sfida con ambizione mondiale

Lo Spezia si interroga su come smettere di prendere reti, il Bologna su come tornare a farle. Atalanta e Venezia lasciano sul campo temi calcistici opposti alle avversarie di domenica prossima. Erlic a Qatar 2022? Serve la stagione perfetta per meritarsi la convocazione con una Croazia che concede pochissimo.

Arnautovic VS Erlic

Temi calcistici opposti tra la Spezia e Bologna a pochi giorni dalla partita del Picco. Di qua ci si interroga su come chiudere il rubinetto delle reti subìte, dopo la manita dell’Atalanta che torna a far correre il conto del passivo. Il tepore della porta di Provedel rimasta inviolata contro il Torino è durato ben poco, si torna a fare i conti con il vero difetto di fabbrica della squadra bianca in questo avvio di stagione.

A Bergamo come a Roma, come a Verona e come a Firenze: la falla diventa troppo facilmente squarcio. Appesantisce il conto della differenza reti, elemento da non sottovalutare visto il ruolo nella classifica avulsa nel momento decisivo, quando si protende il petto al fotofinish della corsa salvezza. Appesantisce anche il morale, della piazza come della squadra. La “scucchia” di Giulio Maggiore nella mixed zone del Gewiss Stadium era tutto un programma.

Di là invece Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa snocciola i numeri della beffa servita, fredda, dal Venezia. Possesso palla 66% a 34%, tiri 22 a 8, corner 17 a 0, passaggi riusciti 561 a 266, passaggi nelle trequarti 159 a 42. Il calciatore degli ospiti che ha recuperato più palloni è il portiere Romero con 13. I punti però li ha fatti Zanetti, che a fine partita ha esaltato la fase difensiva dei suoi, in fondo a quasi tutte le statistiche offensive della serie A ma forti di 15 punti.

Spezia-Bologna di domenica è quindi anche Martin Erlic contro Marko Arnautovic. Quasi dieci anni di differenza, stesso obiettivo: Qatar 2022. Per l’austriaco di padre serbo un obiettivo dichiarato. Deve sperare negli spareggi, proprio come l’Italia di Roberto Mancini, raggiunti grazie alla graduatoria di Nations League. In nazionale conta 32 reti in 96 presenze, in serie A già 5 in dodici partite. Esalta il gioco di Miha, tiene in scacco le difese, è diventato leader in due mesi e accanto a lui è cresciuta anche l’eterna promessa Barrow.

Per Erlic il Mondiale per adesso è un’orizzonte più che una promessa. La sua Croazia ci è arrivata di slancio, grazie ad una difesa che ha concesso solo quattro reti in tutte le qualificazioni. Tra un anno però i centrali di lungo corso Lovren e Vida avranno 33 anni a testa. Il primo è passato dalla Premier League con il Liverpool allo Zenit, è ancora giocatore di grande affidabilità ma in dodici mesi succedono tante cose. E comunque, spazio per almeno due giovani ci sarà sicuramente nelle convocazioni. Se Martin arrivasse a Doha, lo farebbe con la maglia del Sassuolo. Ma per conquistarsi quella chiamata non basteranno due mesi in Emilia, ci vuole la stagione perfetta allo Spezia.

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