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Gli autotrasportatori: "Non lasciateci soli, paghiamo ancora le accise dell'alluvione del '66 e del terremoto in Irpinia" - Citta della Spezia
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Il 2022 si preannuncia critico

Gli autotrasportatori: “Non lasciateci soli, paghiamo ancora le accise dell’alluvione del ’66 e del terremoto in Irpinia”

Stefano Crovara del settore autotrasporti di Cna lancia l'appello a Paita, presente in una commissione sul tema. Tra le criticità evidenziate da Fita: "L'estensione ai privati delle revisioni dei mezzi superiori alle 3.5 tonnellate. Sono passati quasi tre anni e siamo ancora in attesa del decreto di attuazione di questo emendamento che era stato inserito a suo tempo nella Legge di Bilancio del 2019". Paita: "Cercherò di capire dove si è incagliata la legge"

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“Vi chiediamo di non lasciarci soli”. E’ questo l’appello degli autotrasportatori spezzini, nel corso della commissione congiunta II e III, sul tema delle patenti a seguito dell’emendamento all’interno del Dl Rilancio che vede alleggerimento del costi per l’acquisizione del titolo. Ad approfondire, in coda alla riunione, sulle difficoltà del settore è stato Stefano Crovara di  Cna Fita che ha approfittato della presenza della presidente della Commissione Trasporti alla Camera Raffaella Paita, per elencare alcuni punti sui cui uno sblocco diventa sempre più necessario.

Per il settore infatti il 2022 potrebbe rivelarsi un anno quanto mai critico. “Nel nostro settore alcune cose non funzionano – ha detto Crovara – a partire dall’estensione ai privati delle revisioni dei mezzi superiori alle 3.5 tonnellate. Sono passati quasi tre anni e siamo ancora in attesa del decreto di attuazione di questo emendamento che era stato inserito a suo tempo nella Legge di Bilancio del 2019. Con le revisioni, in alcune motorizzazioni arriviamo fino a un anno di attesa. Rischiamo di mandare sulle strade dei mezzi che non sono revisionati. E’ un punto importante”.

Nel mese di ottobre è stato anche introdotto il ‘documento unico di circolazione di proprietà’ – ha aggiunto -.  Per immatricolare un nuovo mezzo ci vogliono all’incirca venti giorni. Alla Spezia siamo fortunati perché la Motorizzazione lavora bene, ma non è sempre così. Il Pra ferma le aziende essenziali, ora per immatricolare un semi rimorchio serve più di un mese. E’ anche necessaria la decontribuzione per le imprese del trasporto che sono penalizzate da infrastrutture stradali perennemente in manutenzione e non esiste una viabilità alternativa. Chiediamo dunque l’esonero dei contributi previdenziali pari al 30 per cento, come avviene per la decontribuzione per il Sud. Infine, va calmierato l’incremento il costo del carburante professionale. Riducendo le imposte, stiamo ancora pagando il disastro del Vajont e l’alluvione del ’66, il terremoto del Friuli e dell’Irpinia. Chiediamo aiuto“.

Si è aggiunto anche Stefano Ciliento di Confartigianato: “Noi ci mettiamo del nostro per rilanciare il nostro settore lavorativo. Siamo a vostra completa a disposizione”.

A chiudere gli interventi è stata l’onorevole Raffaella Paita: “E’ la prima volta che viene organizzata una commissione, in mia presenza, così specifica. E’ stato un confronto utile. La formazione dei camionisti, per la prima volta viene messo al centro e dobbiamo cogliere l’opportunità di sfruttarlo e rafforzarlo. Dobbiamo cercare di far aumetare i costi. Abbiamo anche prolungato i tempi per la patente ordinaria, con questo decreto, abbiamo inserito la possibilità di fare l’esame 3 tentativi. C’è il comune desiderio di raggiungere degli obiettivi. Spesso le attività di trasporto sono in mano ad attività piccolissime. Per migliorare la loro situazione, dobbiamo irrobustire l’emendamento superando il milione già messo a disposizione. Lavoreremo sulla formazione e si inserisce il rapporto con l’Its. Cercheremo anche di coinvolgere il ministero deputato, non solo sul tema del autotrasporto ma anche della sicurezza stradale. Tutto questo passa anche attraverso le associazioni. Sul decreto attuativo delle Revisioni mi attiverò e vi darò delle risposte su questo punto. Abbiamo provato a rendere più fluido il meccanismo, bisogna capire dove sia incagliato. Sul documento unico dobbiamo lavorarci insieme, sulla decontribuzione non è nostra competenza ma è difficile che possa cambiare. Siamo riusciti solo a ottenere una diminuzione del pedaggio. Infine sul costo del carburante, vediamo se nella discussione della legge di Bilancio riusciremo a intervenire“.

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