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Autotrasporto, costo delle patenti più leggero e serve una svolta sulla formazione

Commissione congiunta sull'autotrasporto. Sulla carenza di personale nel settore l'appello delle imprese: "Sulla Spezia mancano 500 autisti, 1500 su Genova. Sta diventando un problema giornaliero". Paita: "Emendamento su patenti è un primo passo".

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Gli autisti professionali sono merce rara, il settore sta vivendo una carenza acuta che ha messo in crisi la logistica comportando a livello nazionale l’aumento delle tariffe.  Si tratta di un tema molto sentito e anche alla Spezia, di fatto, non si trovano giovani autisti. Se ne è discusso ieri nella commissione congiunta chiesta da Paolo Manfredini sulle novità sulla patente agli autotrasportatori, quali opportunità occupazionali per il territorio quale è la situazione infrastrutturale per la categoria nello Spezzino.

Tra gli auditi Raffaella Paita presidente della Commissione Trasporti alla Camera che si è focalizzata sulle novità inserite nel decreto Trasporti anche a seguito dell’approvazione di un emendamento che alleggerirebbe i costi per ottenere la patente speciale per la conduzione dei mezzi pesanti: “Il decreto è ricco e la sua genesi è nata dall’incontro con Confartigianato che aveva sollevato il tema della carenza degli autotrasportatori. L’assenza di queste figure non si risolve facilmente, però ho pensato che fosse il caso di invertire la rotta. In Italia non ci sono autisti perché è un lavoro faticoso, pericoloso ad appannaggio degli stranieri. Il costo della patente è molto elevato, le stime sono attorno ai 7mila euro”.

L’emendamento, approvato nel decreto, teorizza una diminuzione del costo del 50 per cento della patente, fino a un tetto massimo di mille euro, sia per i giovani fino a 35 anni, sia per chi ha diritto agli ammortizzatori sociali – ha spiegato Paita – . E’ un intervento che fa lo Stato. E’ ovvio che deve essere dimostrato. L’emendamento dovrà essere completato però attenua il tema dei costi e lancia un messaggio ai giovani, a chi ha accesso a sostegni. Non risolve però il tema della formazione, noi avremmo necessità di un lavoro più corposo. Alcuni mestieri stanno scomparendo nel Paese”.

Per avere accesso ai finanziamenti del PNNR dobbiamo realizzare gli interventi e dobbiamo avere a disposizione sia le aziende che le figure personali  – ha aggiunto -, c’è dunque anche bisogno di attuare un nuovo sistema formativo. Il Pnnr non saranno solo monitoraggio del Pubblico, ma anche la realizzazione effettiva delle opere”.

E’ intervenuto il sindacalista, del settore autotrasporto di Confartigianato, Stefano Ciliento: “Bisogna cambiare passo e immagine del nostro lavoro, finiti i mesi della pandemia siamo stati lasciati allo sbando. Siamo essenziali per portare le merci, i giovani devono rinnamorarsi del settore, altrimenti il 2022 sarà critico. Sulla Spezia mancano 500 autisti, 1500 su Genova. Sta diventando un problema giornaliero. Prima il nostro lavoro era più semplice, anche dal punto di vista economico era più remunerativo. Dobbiamo capire come aiutare i giovani, alcuni autisti migrano in altre aziende per differenze salariali minimi”.

Stefano Crovara del settore autrasporto di Cna ha aggiunto: “Stiamo cercando il sistema per reclutare nuovi giovani, per questo motivo abbiamo chiesto aiuto al governo. Però il contributo prevede che l’autista stipuli un contratto a 3mesi dall’ottenimento della patente. E’ un rischio troppo alto per un neopatentato. Ci vorrebbero dei finanziamenti anche per le aziende affinché possano assumere personale esperto”.

E’ intervenuto il commissario Emanuele Corbani: “Questo mestiere è vocazionale, ma è da sempre percepito ben pagato rispetto alla scolarizzazione. Come è possibile che i reddito di cittadinanza faccia concorrenza? Anche nelle figure dell’autotrasporto in ambito portuale c’è carenza? Quali sono le condizioni di ingresso per i neopatentati e per chi ha esperienza? Chiedo se ci siano delle statistiche”.

Il presidente commissario Patrizia Saccone ha chiesto delucidazioni sul costo della patente e se la risposta del governo avrà ritorno sul territorio.

Ha risposto l’onorevole Paita: “Il contributo è limitato, noi abbiamo avviato  perché avevamo dei fondi. Il principio però potrà essere corroborato in Bilancio. Sul costo complessivo abbiamo iniziato un lavoro di riduzione, sui mille euro. Il riferimento ai 7mila euro era complessivo. Il periodo di addestramento è un’osservazione preziosa. Possiamo dunque ricalibrare entrambi. Per quanto limitata e migliorabile è la prima volta che si interviene sul costo di riduzione della patente. E’ molto sentito nell’attività logistica. Non si discute dell’importanza del settore dell’autotrasporto. Il tema centrale, anche come ha detto anche Corbani, resta la formazione”.

Il commissario Paolo Mafredini ha aggiunto: “Riavvicinare i giovani passa dall’attivazione di un processo. Le associazioni di categorie intravedono percorsi particolareggiati e creare le condizioni per far partire ‘la macchina’. I ragazzi non possono essere solo informati. All’onorevole chiedo se il Ministero possa mettere una cornice e attuarla sul piano locale?”.

La presidentessa commissaria Saccone ha chiesto delucidazioni sui costi e se sia possibile attivare un corso simile a quello per i macchinisti.

Nicola Carozza, responsabile sindacale di Confartigianato:C’è un problema culturale che travolge sia le associazioni, le istituzioni e le famiglie. Tutti dobbiamo impegnarci e bisogna far emergere il tema della formazione professionale. Pensiamo anche agli strumenti che mette a disposizione il governo, bisogna investire sulla formazione, ma anche le famiglie devono farle. Pensiamo al costo di una laurea, ma pensiamo alle attività professionali: bisogna investire. Sul territorio la situazione era favorevole perché c’era l’obbligo della leva militare. C’erano tantissimi autisti con la patente E facendo il CQC. Su Spezia le cifre rispetto a Roma e Milano ha un costo inferiore. I prezzi dei corsi e delle patente e della formazione professionale sono stabiliti a livello regionale. I costi sono inseriti in un ragionamento più ampio. Un solo provvedimento non risolve nell’immediato”.

Giuliana Vatteroni di Cna ha detto: “Il vero problema non è il bonus, non è risolutivo ma mette i riflettori su un problema più grande. Siamo disponibili anche a metterci le risorse. C’è anche il tema di cogliere l’aiuto alle imprese. L’imprenditore è in grado di capire chi si trova davanti ma vanno strutturati dei benefici per chi assume”.

Si è aggiunta il commissario consigliere Dina Nobili: “Chiedo a Paita se si possa tenere in considerazione di attivare un’indennità di rischio per i lavoratori dell’autotrasporto. Hanno bisogno di certezze, sono in un settore rischioso, molti sono sottopagati”.

Il commissario Umberto Maria Costantini ha chiesto a quanto è stimato il sottorganico del settore. “A livello nazionale siamo sotto di 25mila unità –  ha detto Ciliento che in risposta a Nobili ha detto -, non ci sono padroni, noi lavoriamo nella legalità. Nessuno sta sottopagando nessuno. Con l’avvento dell’euro si sono abbassati gli stipendi. Noi su strada mettiamo 130mila euro, senza contare le assicurazioni. Il nostro rischio di impresa è altissimo”.Crovara ha aggiunto: “Ci stiamo battendo da anni sulla legalità. Cerchiamo di perfezionare l’emendamento dei mille euro. A Corbani dico che non è una questione di appeal: i neopatentati non vengono assunti perché per questo lavoro serve esperienza”.

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