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Multe di 250 euro a chiunque ceda alcol ai minori all'aperto o in luoghi pubblici. Anche gli amici - Citta della Spezia
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Approvata la delibera

Multe di 250 euro a chiunque ceda alcol ai minori all’aperto o in luoghi pubblici. Anche gli amici

Chiunque cederà alcol a minori, in qualunque modalità, sul territorio comunale spezzino, all’aperto o in locali pubblici, rischierà una multa di 250 euro. E’ stata approvata all’unanimità, infatti, la delibera presentata ieri sera al Consiglio comunale da parte dell’assessore alla Sicurezza Filippo Ivani, un provvedimento che mira a colpire anche quanti si rendono disponibili all’acquisto mediato, ovvero quei maggiorenni che, in qualità di amici o semplici conoscenti, acquistano i drink o le bottiglie per poi cederle a ragazzini che non hanno ancora compiuto i 18 anni (leggi qui).

“Questa proposta – ha spiegato Ivani – si va ad aggiungere alle ordinanze sindacali emesse nei mesi scorsi che hanno portato a sanzionare molte persone che hanno ceduto alcol ai ragazzi, con multe di 250 euro. Con la modifica al regolamento istituiremo la sanzione come norma, andando a colmare un vuoto nella legge nazionale”.

Alle parole dell’assessore ha fatto eco la consigliera del Carroccio Lorella Cozzani, che si è unita nel ringraziamento alle forze dell’ordine e alla Polizia locale, e ha annunciato di voler interpellare i parlamentari spezzini affinché anche il parlamento attui un provvedimento che punisca chi cede alcol ai minori. Il collega di partito Simone Vatteroni ha puntato sulla semplificazione del lavoro per gli uffici comunali che questa modifica al regolamento comporterà, valutandola come una proposta di assoluto buonsenso.
Anche Emanuele Corbani, consigliere della lista Spezia vince con Peracchini sindaco, è intervenuto nel dibattito ricordando ai giovani che dall’aggiramento della legge sul consumo di alcolici da parte di chi non ha ancora compiuto i 18 anni non ci guadagna nessuno: non chi consegna il drink, né, tanto meno, il ragazzo che rischia danni alla salute. Dai banchi totiani la voce di Oscar Teja ha riferito alcuni dati sul fenomeno del binge drinking, la pratica con la quale tra i giovanissimi si cerca lo sballo consumando più bevande possibili in breve tempo. Una ricerca della fuga che con la pandemia è esplosa in alcune fasce di età.

Dalla minoranza il consigliere Roberto Centi, di Leali a Spezia, ha definito la norma un deterrente difficile da mettere in atto e forse poco incisiva rispetto alle frequenti situazioni critiche che si registrano nei fine settimana in centro città. E forse, secondo Centi, la delibera potrebbe avere qualche criticità in punta di diritto. Tuttavia il voto annunciato era positivo. Così come quello di Massimo Baldino Caratozzolo, consigliere di opposizione di Forza Italia, che ha sottolineato come la movida abbia colto impreparate molte amministrazioni in Italia. Bollino verde anche da parte di Lorenzo Forcieri, di Avantinsieme, con la speranza che la modifica al regolamento possa servire per far capire ai giovani i rischi che corrono con certi comportamenti.
Ultima parola a Fabio Cenerini: “La norma potrebbe anche essere non facile da applicare, ma qualcosa va pur fatto”.

Senza sussulti l’aula è arrivata all’approvazione all’unanimità della delibera. Un evento più unico che raro dalle parti di Palazzo civico.

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