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Dragaggio da un milione di metri cubi: “Attività mitilicoltori proseguirà anche durante lavori”

Il segretario generale dell'Adsp, Francesco Di Sarcina, in III Commissione: "La maggior parte dei sedimenti oggetto di analisi non è inquinata".

Francesco Di Sarcina

Dragaggio da un milione di metri cubi all’orizzonte nel porto spezzino. A fare il punto sull’operazione, ieri, in III Commissione, il segretario generale dell’Adsp, Francesco Di Sarcina. “In parallelo ai lavori di Lsct alla Marina del Canaletto – ha spiegato – noi come Autorità di sistema portuale dovremmo provvedere a garantire i fondali necessari al terzo bacino; non solo, anche in quella parte del canale di accesso dove in questo momento non è sempre perfettamente garantita la quota meno 15, come invece deve essere per eliminare potenziali condizioni di pericolo per navi di grandi dimensioni in presenza di bassa marea e moto ondoso. Essendoci stato un leggero insabbiamento andiamo quindi a livellare, ripristinando i meno 15 metri iniziali”. Il dragaggio, come sottolineato nella seduta di ieri – che ha toccato vari temi, in primis Calata Paita – anche dal presidente di Via del Molo, Mario Sommariva, “ancorché non strettamente connessa, come dimostrato anche dall’evoluzione delle vicende giudiziarie, alle sfortune che hanno colpito i mitilicoltori in diga diversi anni fa – ha proseguito Di Sarcina -, è indubbiamente nostra cura e nostro interesse, soprattutto perché andremo a fare dragaggi, come detto, nel canale, quindi molto più vicini alla diga, fare questi interventi in linea con le esigenze dei mitilicoltori. È stato definito un accordo, che sottoscriveremo a breve ma che è già stato delineato nel suo insieme, che farà sì che le attività dei mitilicoltori possano continuare anche durante il dragaggio attraverso la provvisoria delocalizzazione fuori diga degli impianti, e questo tutto all’interno del quadro economico complessivo del dragaggio”.

“Oggi – ha continuato il segretario – siamo in fase di completamento delle analisi di caratterizzazione dei fondali, indagine che richiederà ancora qualche settimana o pochi mesi. Una volta concluse sapremo dove andare a mettere il circa un milione di metri cubi che andremo a rimuovere. Le prospettive di allocazione dei sedimenti dipendono dalla natura dell’inquinamento che si viene a trovare, posto che ci sia. Perché c’è un mito da sfatare: già dalle prime analisi non tutti i sedimenti si sono rivelati inquinati. Non è vero che il Golfo dei poeti è interamente inquinato, questo certo non alleggerisce l’esistente tema dell’inquinamento, ma le nostre stime dicono che la maggior parte dei sedimenti da dragare non ha componenti di inquinamento tali da richiedere trattamenti onerosi come costi e tempi. Adesso quindi completeremo le analisi e allo stesso tempo trattiamo con la Regione per definire il sito del conferimento al largo dei sedimenti non inquinati, che ripeto sono la maggior parte, e troveremo modo di gestire la parte minore, che ha residuo di inquinamento. Come, in questo momento, non avendo la caratterizzazione completa e l’esame degli inquinanti presenti, ancora non lo si può dire, non si può cioè sapere quali siano a norma di legge le modalità più opportune e veloci per sistemare tali sedimenti”.

“Contiamo di realizzare il progetto del dragaggio tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo – ha aggiunto il segretario Di Sarcina – e avviare l’iter di approvazione conseguente, con l’autorizzazione della Regione per il conferimento in mare delle parte che lì deve andare e le autorizzazioni per il trattamento del restante sedimento, quindi allinearci per tempo con il cronoprogramma Lsct in modo che, come concordato insieme, quando sarà pronto il fronte banchina Lsct, noi saremo pronti a portare il fondale a meno 15, perché Lsct avrà bisogno di utilizzare la banchina subito. Abbiamo concordato con Lsct un cronoprogramma pubblico-privato che ci permetterà di raggiungere questo obbiettivo e ora stiamo camminando, stiamo galoppando su questo cronoprogramma”.

Qua sotto, il video integrale della seduta della III Commissione di martedì 26 ottobre 2021.

 

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