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Cinque Terre: più accessibili per i disabili, arrivano anche due imbarcazioni elettriche e attrezzate

Dalla mobilità via mare alla terraferma. Il direttore Scarpellini: "Il Parco si doterà di tre imbarcazioni elettriche, due saranno attrezzate con un portellone che permetta il trasporto della carrozzina. La terza sarà per scopi lavorativi inerenti all'ente. A Riomaggiore è in fase di completamento un percorso subacqueo con scritture in braille. Vorremmo trovare un adeguato percorso di finanziamento per il Manarola Corniglia per renderlo più accessibile ai disabili. Alcune strutture ricettive hanno già compiuto questo passo".

Tre imbarcazioni elettriche per le Cinque Terre. Due saranno destinate al turismo, la terza è destinata al lavoro e con tutta probabilità manderà “in pensione” il classico gommone utilizzato fino ad oggi. Segnali importanti dal Parco nazionale delle Cinque Terre che procede verso una mobilità via mare sempre più green con un occhio di riguardo anche alla disabilità con la definizione di un sentiero subacqueo con cartelli speciali a Riomaggiore. L’obiettivo è rendere più accessibile il comprensorio del Parco, dove possibile, tenendo conto delle asperità naturali e che contribuiscono a rendere unico il territorio.

In questo frangente, il sogno nel cassetto è dato dal collegamento con Corniglia per rendere facilmente raggiungibile da Manarola la perla arroccata sulle prime alture del territorio. Ad approfondire sul tema green e una maggiore accessibilità per tutti è il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini.

Il primo punto è dedicato alle imbarcazioni elettriche per il turismo. In questi giorni il Parco ha pubblicato l’avvio procedura per la fornitura di due natanti elettrici e altrettante colonnine di ricarica a ridotto impatto ambientale, con la conseguente installazione. Saranno a servizio dei campi ormeggio dell’Area marina protetta nell’ambito del programma “Aree marine protette per il clima”. Sul sito del Ministero della Transizione ecologica si legge in merito: “L’iniziativa è indirizzata al potenziamento del trasporto a zero emissioni per collegare i nodi di scambio presenti sul territorio (stazioni ferroviarie, porti, autostazioni, aeroporti, ecc.) con le aree marine protette, promuovendo un modello di intermodalità del trasporto pubblico, indispensabile per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica”.

In particolare, i due natanti e le colonnine prevedono una spesa totale di circa 181mila euro. L’installazione delle postazioni di ricarica è prevista alle marine di Manarola e Vernazza.  

Patrizio Scarpellini sui progetti a un passo dalla realizzazione spiega: “Per le due imbarcazioni destinate al turismo abbiamo pubblicato la gara dopo l’avviso di interesse. Lavoriamo affinché per la prossima estate questo progetto possa essere realtà. E’ un’azione dimostrativa per la transizione energetica alla quale tutti dobbiamo aspirare. Non è più una scelta, ma deve essere un obbligo. Ci arriveremo in maniera graduale, ci sono in ballo investimenti ingenti. Noi accompagneremo questo percorso e dimostrare che le imbarcazioni elettriche possono lavorare in un ambiente marino protetto. L’idea dunque entra nel pratico. Le due imbarcazioni farebbero da Caronte dai parchi boe e le marine.  L’impiego sarebbe necessario a far raggiungere con maggiore facilità i borghi anche per alimentare la Blue economy. Il servizio sarà in affidamento”.

A Monterosso poi, arriverà una terza imbarcazione a scopo di lavoro che prevede l’installazione della relativa colonnina. “Verrà messa a disposizione una barca più grande – prosegue Scarpellini – molto aperta che consente la lavorazione, ad esempio, per i posizionamenti delle boe durante i monitoraggi condotti dall’università. E’ una barca attrezzata per i servizi del Parco. Sono pratiche che al momento stiamo facendo con il nostro gommone e in futuro verrà fatto con l’imbarcazione elettrica. A breve verrà pubblicato il bando”.

Il Parco nazionale delle Cinque Terre punta sempre di più all’accessibilità. Le carrozzine potranno salire sulle imbarcazioni elettriche, un nuovo percorso subacqueo con le scritte in braille a Riomaggiore. “Le due imbarcazioni ‘Caronte’ saranno anche accessibili per chi ha disabilità – aggiunge -. In particolare lateralmente avranno un portellone che permetterà l’ingresso e l’uscita della carrozzina. Sono attrezzate. Le aree marine protette vantano già dei percorsi ad hoc, a Monterosso è presente un sentiero subacqueo e un altro lo stiamo attrezzando a Riomaggiore con i cartelli in braille, sommersi, per i non vedenti. Le nostre località non sono tutte facilmente accessibili e in questo frangente il porto principe resta Monterosso”.

Accessibilità anche sulla terraferma. Si punta a Corniglia. “La conformazione del territorio, sulla terraferma, non è semplice. Abbiamo dalla nostra parte Jolette, del Cai – conclude Scarpellini – e i due sentieri principe sono la Via dell’Amore, ormai prossima ai lavori, e l’augurio che per il Manarola Corniglia si possa trovare il percorso adeguato di finanziamento per quel sentiero e renderlo fruibile anche per chi ha disabilità. Garantirebbe l’accessibilità per tutti in un percorso che da Riomaggiore arriva a Corniglia. Alcune realtà ricettive sono già organizzate e attrezzate. Il nostro territorio è difficile, ma possiamo superare questo scalino”.

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