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La catastrofe di dieci anni fa

Vincenzi: “Nessun cambio di passo, dal governo in giù”. Coduri: “Pulizia dei boschi fondamentale”

Borghetto Vara pagò con sette vittime e ingenti danni l'alluvione del 25 ottobre 2011. Le parole del sindaco di allora e dell'attuale primo cittadino.

Borghetto alluvione

Dieci anni fa l’alluvione che sconvolse lo Spezzino. Tra i comuni più colpiti, quello di Borghetto Vara, che contò anche il più alto numero di vittime, sette delle tredici. Sindaco, in quelle ore drammatiche e negli anni immediatamente successivi, era Fabio Vincenzi, primo cittadino fino al giugno 2016. “Un’onda di due metri e trenta, 550 millimetri di pioggia caduti in meno di quattro ore, un valore mai visto e che speriamo non venga mai più raggiunto o superato – ricorda l’ex amministratore -. Per ripartire e ricostruire ci fu uno stanziamento di 40 milioni dell’allora governo Berlusconi, poi con il governo Monti non vedemmo più risorse. La Regione Liguria e il suo presidente Burlando fecero uno sforzo incredibile per aiutarci, pensiamo al ponte sul Pogliaschina, ora in fase di ultimazione, per il quale la Regione mise a disposizione fondi propri. Giusto quindi ringraziare la Regione, come anche i tanti volontari che intervennero per aiutarci, i dipendenti comunali, il geometra Paolo Buccelli che ha avuto un ruolo importante anche nella ricostruzione, il Corriere della Sera e La7 grazie ai quali, attraverso gli Sms solidali, abbiamo ricevuto 2 milioni, e ancora la onlus Specchio dei tempi, che fa capo alla Stampa”.

28.10.2011 ALLUVIONE BORGHETTO VARA (SP)

L’ex sindaco non è però molto ottimista se guarda a come i territori si sono comportati in questi anni per arginare e prevenire nuove catastrofi: “Mi pare non ci sia stato nessun particolare cambio di passo a ogni livello, dal governo a scendere. Il clima si sta sempre più estremizzando, servono attenzione e risorse”. Attuale sindaco di Borghetto è, da poche settimane, Stefano Coduri, giovane primo cittadino impostosi alle elezioni del 3-4 ottobre scorsi. “Quando ci fu l’alluvione – ricorda – ero fuori in quanto studente universitario, rientrai il giorno dopo. Fu un trauma vedere Borghetto in quelle condizioni, con quelle ferite. L’unica cosa che mi rincuorò fu tastare con mano la solidarietà, lo spirito della gente di Borghetto e dei tanti volontari, la voglia di rimboccarsi le maniche e aiutarsi l’uno con l’altro. Negli ultimi dieci anni sono stati fatti tanti lavori, dagli interventi nell’alveo del fiume ai ponti, ormai finiti. Sicuramente il territorio è più pronto, ma ci sono ancora tante criticità. Sarà fondamentale in questi anni la sorveglianza, dai torrenti alle frane, riservando altresì grande attenzione al bosco. La pulizia dei boschi è fondamentale, se non la si mette in pratica si rischia di risolvere poco”.

28.10.2011 ALLUVIONE BORGHETTO VARA (SP)

Borghetto Vara pagò forse il prezzo più caro di tutti con sette vittime e ingenti danni l’alluvione del 25 ottobre 2011. Molteplici accadimenti hanno portato a questo: l’esondazione del Vara e di molti torrenti, oltre a decine di frane colpirono in modo particolare quella zona di Val di Vara, tanto che furono sfollate ben 196 persone nel solo territorio comunale borghettino. Tutti ebbero modo di conoscere la piccola frazione di Cassana dove l’esondazione del torrente Pogliaschina ha provocato la morte di 6 delle sette vittime e molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai collegamenti stradali e agli impianti elettrici, idrici e gas valutati, secondo una prima stima di oltre 50 milioni di euro.

28.10.2011 ALLUVIONE BORGHETTO VARA (SP)