Quantcast
Il Monte Sagro, luogo degli antichi liguri - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Escursionismo lento con mangiatrekking

Il Monte Sagro, luogo degli antichi liguri

Escursione sul Monte Sagro

Attività di alpinismo lento del Mangia Trekking, organizzata in collaborazione con il Parco Regionale delle Alpi Apuane per invitare ad “osservare e studiare” una montagna importante della Lunigiana storica, situata nel Comune di Fivizzano. Con il fine di suggerire una gita turistico-culturale, bella e panoramica come poche altre. Il consiglio di salire su una vetta dalla quale si possono conoscere e comparare tutte le principali località del mare, delle valli e delle montagne circostanti. Proprio per questo, il nome della montagna, in base ad importanti approfondimenti storici, si può ricondurre ad una preistorica zona considerata sacra dalle popolazioni degli antichi Liguri. Così, il monte Sagro ed il monte Beigua (situato al centro dell’arco montuoso Ligure), con due vette che si collegano tra loro visivamente, secondo la storia antica, sarebbero stati i due principali santuari della Liguria preistorica. Confermato anche dalle tante statue stele antropomorfe ritrovate in Lunigiana e distribuite nell’area Apuana circostante. L’Iniziativa voluta da tre importanti appassionate della montagna, Mara Giusti (Alpinista scultrice del ghiaccio e testimonial della Montagnaterapia), Alessandra Borio ( già campionessa ed atleta olimpionica), oggi importante docente di scienze motorie e sport, nonché da Giulia Fiorillo (Architetto e Delegata FAI), è stata composta da diversi momenti di sosta per fare superlative fotografie, per osservare ed immortalare i meravigliosi ed interessanti scenari naturali, ma è stata anche una ponderata occasione per una generale riflessione sulle cave di marmo osservabili durante il cammino verso la vetta. Le considerazioni sulle risorse agro-forestali, sul come riuscire a far sopravvivere gli antichi mestieri che hanno reso celebri questi luoghi, e le attività per preservare nel tempo questo inestimabile patrimonio storico culturale, sono stati gli argomenti trattati dai partecipanti all’iniziativa, mentre sulla vetta effettuavano una piacevole sosta per degustare alcune tipicità del luogo accompagnate con un buon vino rosso toscano.