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Gli italiani scelgono il Golfo, numeri record e crescono i pernottamenti - Citta della Spezia
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Le strategie e il 2022 dietro l'angolo

Gli italiani scelgono il Golfo, numeri record e crescono i pernottamenti

Il Comune della Spezia ha presentato un report dettagliato sul turismo, al termine degli incontri nelle fiere dedicate di Milano, Rimini e Sestri Levante. Si guarda al 2022, ma quest'anno non mancano dati importanti, come i pernottamenti medi che si allungano. Negli anni segnati dalla pandemia italiani e francesi amano il Golfo e chiedono delle esperienze uniche.

I pernottamenti sul territorio comunale della Spezia e nel comprensorio del Golfo dei poeti passano da una media di meno di due notti (1,8) più di  a due notti e mezzo (2,6). Se il 2019 era stato l’anno record del turismo in salsa spezzina, oggi, ancora senza i dati della fine ottobre e novembre, le statistiche segnano un aumento delle presenze del 3.15 per cento. Ma non è finita qui, perché al momento molte strutture del territorio sono al 70 per cento della capienza e ci sono ancora delle prenotazioni: segnale evidente che c’è forte richiesta e soprattutto, anche se una giornata al mare in costume non è fattibile per le temperature che cominciano a irrigidirsi, lo Spezzino ha un potenziale enorme e sfruttabile oltre il periodo estivo.

Fonte dati: Infocenter Lia La Spezia

Il report sul turismo del Comune della Spezia: gli arrivi da gennaio a ottobre

In merito alle presenze: gli Italiani sono i principali ospiti (33 per cento), seguiti dai francesi (31 per cento)

Il report sul turismo del Comune della Spezia: le nazionalità degli ospiti sul territorio da gennaio a ottobre

Il 2020 è stato indubbiamente un anno particolare. Gli operatori hanno di fatto lavorato poco più di tre mesi e il mese di agosto si era dimostrato quello più richiesto. Mettendo a confronto il 2020 con il 2021 si arriva ad una crescita a 3 cifre: +197 per cento. Sul totale dell’intera stagione è stata dell’87 per cento. Numeri che segnano la perdita effettiva di una stagione.

Fonte dati: Comune della Spezia   

Il report del Comune della Spezia sui dati del turismo: il paragone tra agosto 2020 e agosto 2021

Questi sono i primi segnali, senza dimenticare che la pandemia ha sancito lo stop degli arrivi da oltre oceano. Da segnalare comunque che Italia ed Europa sorridono al Golfo e ne vogliono sempre di più: tutto nero su bianco e contenuto nei dati presentati questa mattina a Palazzo civico dopo che il Comune della Spezia, con il proprio desk in rappresentanza anche degli altri Comuni del Patto del turismo (Lerici, Sarzana, Riccò del Golfo e Porto Venere), è tornato dal TTG di Rimini. Nei tre giorni di fiera la postazione del Comune della Spezia ha tenuto 35 appuntamenti esaurendo di fatto l’agenda disponibile. Ma, come è stato sottolineato, le presenze alle principali fiere del turismo nazionali, a partire dalla Bit di Milano in versione light e telematica, alla quale si aggiungono il Post Tour organizzato dopo la Fiera di Sestri levante e Club All Season con l’agenzia InLiguria,  fanno parte di una strategia molto più ampia che include la comunicazione social e la promozione tramite i media televisivi sui canali tematici e non.

Le occasioni di confronto legate alle fiere hanno dato modo anche di capire cosa vogliono i turisti dai territori che li ospitano: esperienze uniche, o meglio, il lusso di un’esperienza unica, che si traduce anche nell’andare a scoprire la mitilicoltura all’ora giusta con un tramonto spettacolare alle spalle a bordo di un’imbarcazione di livello ma non necessariamente di dimensioni enormi. Dal grafico messo a disposizione dal Comune emerge che l’Italia cerca l’Italia soprattutto per il leisure luxury, ossia ciò che offre il turismo esperienziale.

Il report del turismo, la partecipazione alle fiere e le richieste dei tour operator

Spunti sui quali lavorare in vista del 2022 quando, con tutta probabilità, ritorneranno quei turisti affamati di scoperta e armati di entusiasmo. Un mercato da sempre rappresentato dal mercato d’oltre oceano, con americani, australiani, cinesi e russi. Il punto di partenza passa anche dall’outdoor, molto richiesto già nel 2019. Serve dunque un altro salto in avanti e per il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini gli ingredienti ci sono tutti.  “Vogliamo essere propositivi e abbiamo in serbo novità importantissime. Il nostro obiettivo è e resta investire nei turismi tenendo conto dello sport e della nostra storia. Un esempio è il recente Parco delle mura. Ma in quest’ottica di sviluppo teniamo contro sia delle opere che stiamo realizzando, ‘Spezia forte’ su tutte, e che realizzeremo. I numeri di quest’estate sono significativi e in questi percorsi ci aiutano anche una città più illuminata e sicura, come anche lo Spezia in serie A. Le richieste sul territorio sono tante. Tutti i progetti che stiamo mettendo in campo ci fanno conoscere anche a livello internazionale. Stiamo cercando di uscire dalla pandemia con ottimismo e proseguiremo su questa strada. Se il Covid ce lo permetterà incrementeremo questi risultati anche nel 2022 perché il territorio sta dimostrando di avere le caratteristiche giuste per destagionalizzare”.

L’assessore al Turismo Maria Grazie Frijia ha approfondito i dati e messo in evidenza la collaborazione delle associazioni di categoria, presenti in conferenza, per le quali è intervenuto Lorenzo Servadei, e il lavoro di consulenza di Gianluca Giannecchini. “Il primo elemento che salta agli occhi è che la pandemia ha stravolto il turismo internazionale – ha detto l’assessore -. Era dunque doveroso riuscire ad adottare delle strategie vincenti da distribuire non solo nel territorio comunale della Spezia, ma far sì che, tramite il Patto del turismo e le associazioni di categoria, senza le quali non avremmo avuto questi risultati, si estendessero a tutto il comprensorio rappresentato dal Golfo dei Poeti e l’entroterra. L’obiettivo era non perdere la scommessa con il 2021. La forbice delle presenze tra il 2019, che fu da record, e il 2021 è ampia. Dall’analisi dei dati si conferma grande attenzione per l’Outdoor, già molto richiesto due anni fa. La strada della partecipazione alle fiere è stata tracciata dalle associazioni di categoria e noi la proseguiremo”.

La “forbice” degli italiani: il paragone tra il 2019 e il 2021

Report del turismo: la crescita delle presenze degli italiani, la

Lorenzo Servadei, di Confcommercio, in conferenza si è fatto portavoce di tutte le associazioni di categoria: “E’ stato un percorso lungo e apprezzato. L’obiettivo è fare squadra con altri Comuni e offrire  un prodotto che garantisca esperienze diverse. Il 2021 resta un anno particolare. Anche se mancano i turisti d’oltre oceano la stagione è stata positiva. Questi dati vanno però stabilizzati. Da parte nostra ci sono fiducia e disponibilità”.

Il consulente Gianluca Giannecchini ha rimarcato la centralità delle fiere del turismo TTG Travel Experience, SIA Hospitality Design – Il Salone Internazionale dell’accoglienza e Sun Beach&Outdoor Style – Il salone  B2B di  riferimento per il mondo dell’outdoor, degli stabilimenti balneari e dei campeggi: “Il desk spezzino è stato richiestissimo e l’interesse che ha suscitato nei buyers è un elemento davvero importante. In questo momento dagli operatori abbiamo buoni feedback anche sul mese di settembre: in molti hanno ancora la capienza delle proprie strutture al 70 per cento. Ci sono ancora molte prenotazioni e questo dimostra che c’è grande apprezzamento per la città”.

 

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