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Dalla tragedia alla rinascita

Dieci anni dopo, la viabilità provinciale è rinata ma resta una sorvegliata speciale

La Provincia della Spezia ha messo a disposizione di Città della Spezia un'analisi dettagliata degli interventi condotti dal 2011 ad oggi. I progetti in collaborazioni con le diverse amministrazioni territoriali non mancano e in un futuro prossimo l'ente punta a diventare "Casa dei Comuni".

Borghetto alluvione

L’alluvione del 2011 fu tragica a partire dalle vite umane perse alle difficili condizioni in cui si trovò la popolazione nei luoghi colpiti fino ad arrivare ai gravissimi danni strutturali in diverse aree della provincia. Nelle prime ventiquattro ore di emergenza la priorità fu ripristinare le strade principali, soprattutto a fondo delle valli, man mano a salire fino ad ogni singolo borgo.  Nei primi dieci giorni d’emergenza venne fatta una stima approssimativa dei danni, per 50milioni di euro, dall’allora assessore provinciale alla viabilità, Casabianca. Le ferite sono state difficili da rimarginare per le somme urgenze la Provincia della Spezia impiegò più di otto milioni di euro. Oggi, proprio l’ente di Via Vittorio Veneto ha messo a disposizione di Città della Spezia un report dettagliato sulle strade che rimasero compromesse in quei giorni e lo stato attuale della viabilità provinciale. La funzione dell’ente, come spesso viene ricordato, nel 2014 venne cambiata radicalmente e per molti si è trattato di un depotenziamento importante e che ha fatto perdere radicamento sui territori.

Brugnato alluvionata

STRADE E FRANE

Le strade e le infrastrutture viabilistiche provinciali che riportarono danni gravissimi furono le seguenti: alle Cinque Terre con frane di monte e valle:  la Sp 51 “dei Santuari”, la Sp 63 e la 61 a Vernazza dove il paese restò isolato, a Corniglia la Sp 30 con il conseguente isolamento del borgo e le provinciali 38 e 370. Le frane di monte e valle colpirono duramente Pignone, Borghetto e Brugnato. I danni gravissimi si riscontrarono sulle provinciali 38, 33 di Memola, 35 di Cassana. Saltò il ponte di Borghetto. Fu compromessa anche la 566 da Brugnato. Difficilissima la situazione anche sulla provinciale 7 con frane di monte e di valle, la distruzione del ponte fino ad arrivare a Rocchetta e Zignago con situazioni gravissime sulle provinciali 5 e 6. Tre strade principali sono ancora sotto stretto monitoraggio anche a distanza di dieci anni. Sono la 51 detta “Dei santuari”, la 61 e la 63 a Vernazza, la 566 Brugnato – Sesta Godano, la Provinciale 7 e la 5. Attualmente sono quattro le strade principali sistemate definitivamente: alle Cinque Terre la 51 dei Santuari, a Borghetto è in fase di costruzione il ponte, la 566 e la Sp 7 al ponte di Rocchetta.

Dalla ristrutturazione delle Province in poi. “Le Province – si legge nel report – sono state oggetto di ristrutturazione organizzativa a seguito di una normativa nazionale del 2014  (legge 56/2014) che ne ha ridisegnato le competenze ed a seguito della quale la Provincia ha oggi sostanzialmente competenze in materia di viabilità, edilizia scolastica superiore, ambiente. Ad oggi l’ente è titolare di circa 550 chilometri di strade distribuite tra i 32 comuni del territorio e di circa  120mila mq di scuole”. Nel medesimo periodo le Province sono state oggetto di una sistematica e drastica riduzione delle risorse disponibili, tanto che in questi anni la Provincia della Spezia è soggetta ad un prelievo di oltre 9milioni di  euro annui a favore dello Stato, con ciò drenando in sede centrale risorse che nel proprio bilancio sarebbero  state spese in termini di manutenzioni ed interventi sul territorio (strade e scuole). “Ciò nonostante l’Ente è riuscito a spendere o programmare nel triennio 2019-2020-2021 oltre 13milioni euro sulle infrastrutture di propria competenza – si legge ancora – . Un altro importante strumento posto in campo dalla Provincia, in sede di organizzazione funzionale, è il piano  di emergenza in caso di allertamenti meteo, adottato nel 2016 e recentemente aggiornato dal Consiglio  Provinciale che organizza e pianifica le modalità di intervento in caso di emergenza metereologica, eventi che  negli ultimi anni hanno accompagnato con sempre maggior frequenza la nostra vita specie nel periodo  invernale”.

Il ponte sul Gravegnola distrutto

MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

Tecniche di monitoraggio e condivisione con i Comuni. La concomitanza di due concause contribuisce a determinare spesso eventi problematici nelle strade, la  ridotta manutenzione in specie del regime idraulico (non solo delle strade ma anche dei versanti e dei canali)  e le cosiddette “bombe d’acqua” che interessano il nostro territorio – spiega il report -. La quota di manutenzione dipende  strettamente dalle risorse finanziarie di cui la Provincia è dotata, e come già riferito gran parte delle proprie  risorse sono drenate in sede centrale, mentre le cosiddette “bombe d’acqua” sono eventi meteo estremi che  negli ultimi anni sono stati evidenziati e si manifestano con entità diversa ma con frequenza  relativamente costante sul territorio nazionale. Anche gli eventi meteo avversi non necessariamente  eccezionali, ma significativi e ripetuti producono effetti devastanti su un territorio orograficamente difficile  come il nostro”. “Sul tema monitoraggi abbiamo introdotto sistemi di allertamento legati a determinate soglie di piovosità – prosegue il report –  per monitorare situazioni specifiche: una per tutte la strada della Ripa, recentemente affrancata da questo  vincolo, la strada dei Santuari alle 5 Terre e, di prossima istituzione, il ponte di Brugnato/Borghetto. L’esito  dei monitoraggi viene ovviamente condiviso con i comuni interessati”.

Sul tema della condivisione con i Comuni meritano menzione anche altri aspetti – sottolinea il report -:  un primo strumento di collaborazione e’ stato il programma quinquennale pavimentazioni stradali  (di importo circa 1 milione e mezzo di euro annui di interventi sul manto stradale) che è gia’ arrivato alla terza  annualità.   Si aggiungono un interessante convenzionamento con i Comuni interessati ha consentito a questi (in termini  sussidiari) di intervenire sulle nostre strade direttamente, in particolare per le attività di sfalcio erba,  ma la convenzione è estesa anche ad altre attività manutentive tra le quali lo spargimento sale  invernale. La collaborazione con i Comuni si estenderà a breve, in virtù di un decreto ministeriale di prossima  uscita, anche sulla condivisione delle iniziative manutentive per un programma quinquennale di oltre  5milioni di euro a favore dei Comuni delle aree interne. La collaborazione e condivisione con i Comuni è comunque ormai diventata lo strumento attuativo di ogni  attività significativa, la Provincia svolge ed intende svolgere infatti la funzione di “casa dei Comuni'”.

Panche, tavoli, tende e brandine. La macchina dei volontari della Protezione civile è pronta

DIECI ANNI DOPO

Qual è lo stato di salute del territorio provinciale? “Il territorio provinciale e’ orograficamente complesso e fragile dal punto di vista idrogeologico. Anche dal  punto di vista idraulico il nostro territorio manifesta criticità sensibili a causa delle condizioni idrologiche  significative che si manifestano periodicamente – specifica la Provincia -. Le strade sono ospiti del territorio, al pari delle case e di ogni altra infrastruttura e come tali soffrono quali  vittime delle criticità idrogeologiche dei versanti ed idrauliche dei corsi d’acqua. Quindi la nostra attenzione si deve concentrare principalmente sullo stato dei versanti e dei corsi d’acqua e sugli eventi meteo che  scatenano i movimenti dei versanti e le esondazioni dei corsi d’acqua“. “L’evento del 2011 ha rappresentato per il nostro territorio un episodio eccezionale, ma analoghe condizioni  estreme si sono manifestate in altre parti del territorio nazionale da quella data ed anche recentemente,  quindi dobbiamo sempre ricordare che siamo esposti alle condizioni meteorologiche estreme e che uno dei  cardini sui quali si fonda la nostra capacità di risposta agli eventi meteo anomali è il potenziamento  dell’assetto previsionale del sistema di Protezione civile, al pari dell’educazione diffusa alla cultura della  pianificazione dell’emergenza. Ma basta ricordare come solo 20 anni fa “Protezione civile”, “allertamento  meteo”, “codice colore” erano concetti sconosciuti ai più per fare un paragone con l’attualità e comprendere  quanti passi in avanti siano stati fatti in tal senso”.

COSA SI STA FACENDO

“Ciò posto la Provincia sta investendo molto in opere di manutenzione stradale in specie in relazione alle protezioni dalle frane – si legge – e cedimenti ed alla compatibilità idraulica delle proprie infrastrutture, solo a titolo di  esempio nel programma triennale opere pubbliche recentemente aggiornato dal Consiglio Provinciale sono presenti tra gli altri: un intervento di difesa dal versante sulla SP7 tra Brugnato e Borghetto per un importo di 785mila euro, interventi funzionalità idraulica sulla sp 60 a Beverone per un importo di 144mila euro, la sistemazione cedimenti e funzionalità idraulica sulla Provinciale 51 in località Panca e Fontanelle di Vernazza per un  importo di 359mila euro. Sono in fase di sistemazione  i cedimenti di valle sulla Sp 5 Zignago in località Vezzola al bivio per un importo di 140mila euro, la protezione da frana di monte lungo al Sp 10 di Beverino o località Cavanella per un importo di 70mila euro, l’allargamento e protezione di monte sulla Sp 8 in località Martinello a Calice per un importo di 149mila euro”. Sono in fase di adeguamento strutturale ed idraulico i ponti stradali: sulla Sp.43 a Levanto per un importo di 276mila euro, sulla provinciale 10 al ponte Usurana per un importo di 750mila euro  e sulla Osp 10 a Piana Battolla per un importo di 3mlioni e 351mila euro e sulla 566 al Ponte Brugnato-Borghetto per un importo di 2milioni e 600mila euro”.

alluvione monterosso

COSA SI FARA’

Nel programma triennale delle opere sulla 566 è presente un intervento idraulico a valle del Ponte di Brugnato per un importo di 300mila euro, la sistemazione movimento di monte lungo la Sp 8 di Rocchetta a Veppo per un importo di 138mila euro, stessa somma prevista per la sistemazione di un cedimento di valle sulla Sp 19 in località Baccano di Arcola. Negli interventi si aggiungono la ricostruzione del muro di sostegno sulla Provinciale 57 a Comuneglia di Varese Ligure per un importo di 152mila euro. Nel piano triennale delle opere è prevista anche la messa in sicurezza idrogeologica: sulla 38 in località Pian di Nicola Pignone per un importo di 167mila euro, stessa cifra è prevista per la messa in sicurezza idrogeologica sulla Provinciale 38 a Campasso Pignone, sulla provinciale 63 a Campo di Vernazza per 305mila euro. A Beverone sulla Provinciale 60 nel piano rientrano anche la sistemazione di un cedimento di valle per un importo di 150mila euro, i lavori ripristino tombinature lungo la Sp 61 per un importo di 269mila euro. Infine il piano triennale delle opere prevede la  realizzazione della protezione idraulica sulla Sp 566 a Ferriere per un importo di 300mila euro  e lavori di protezione idrogeologica sulla Provinciale 51 in località Fontanelle di Vernazza per un importo di 450mila euro.

 

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