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Malumore in maggioranza: "Regole buona politica avrebbero dovuto portare a riconoscimento ruolo di governo" - Citta della Spezia
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Malumore in maggioranza: “Regole buona politica avrebbero dovuto portare a riconoscimento ruolo di governo”

L'intervento di Eva Battistini, esponente di Rifondazione, al primo consiglio della nuova legislatura: "Incasso il colpo con forte rammarico. Ma sarò sempre leale al programma che abbiamo condiviso". La sindaca Paola Sisti: "Giusta sottolineatura, mi assumo la responsabilità delle scelte".

L'intervento di Eva Battistini in consiglio comunale

Stamani alla ex Vaccari il primo consiglio comunale della nuova legislatura santostefanese. Una seduta che non prevedeva all’ordine del giorno la discussione delle linee programmatiche o di altri temi politici, ma solo la formalizzazione degli eletti e la comunicazione degli esponenti di giunta. “Ho immaginato di fare di questa seduta un momento di celebrazione – ha spiegato la confermata sindaca Paola Sisti -. Abbiamo concluso la campagna elettorale e ora siamo qui a rappresentare la comunità. Sicuramente in futuro avremo momenti di divisione, ma oggi credo sia giusto dare un’immagine di unità”. Confermati i nomi della giunta comunicati nei giorni scorsi: Jacopo Alberghi (vice sindaco e assessore a Protezione civile, Polizia municipale, Sicurezza stradale, Decoro urbano, Mobilità urbana, Politiche giovanili e Sport), Chiara Battistini (Pubblica istruzione, Servizi sociali, Pari opportunità, Servizi demografici, Urp, Progetti di valorizzazione dei prodotti tipici locali), Gionni Giannarelli (Lavori pubblici, Ambiente, Urbanistica ed Edilizia, Agricoltura), Paolo Ruffini (Politiche culturali, Turismo, Attività produttive e Commercio, Consulte e Partecipazione). Capogruppo di maggioranza il giovane esponente Pd Niccolò Menconi, capogruppo di minoranza Emanuele Cucchi per ‘Uniti per cambiare’ e Luciano Mondini per ‘Salute e ambiente’.

Nel giro di interventi che ha visto prendere parola ogni membro del consiglio, la consigliera di maggioranza Eva Battistini, esponente di Rifondazione comunista, ha messo sul tavolo il tema del malumore a sinistra per la composizione della squadra di governo. “Mi sarebbe piaciuto non dover esordire con un intervento in parte critico – ha affermato -, ma non sarebbe corretto da parte mia non esporre alcune considerazioni politiche, non sarebbe corretto soprattutto nei confronti di tutti i cittadini e le cittadine che si riconoscono nei valori comunisti e della sinistra radicale diffusa e che hanno riposto fiducia nella mia persona. Abbiamo recentemente terminato una campagna elettorale che ci ha visti impegnati come centrosinistra unito nella lista ‘Santo Stefano Bene Comune’ e questo é stato possibile grazie a un accordo tra il Partito democratico e i partiti che si collocano politicamente alla sua sinistra, ovvero Rifondazione, Articolo 1 e Lista Sansa, con l’aggiunta del Movimento 5 Stelle, che sul nostro territorio si é riconosciuto nei valori della sinistra, e di due candidati che abbiamo definito civici in quanto sprovvisti di tessere di partito ma, visto il loro passato politico, non possiamo collocare a sinistra del Pd. La grande centralità data a questa alleanza in campagna elettorale é stato uno degli elementi chiave che ci ha permesso di ottenere un’ampia fiducia da parte della nostra comunità, una comunità caratterizzata da robuste radici di sinistra come riconosciuto anche dalla sindaca e dal suo partito. È stata la mia presenza in lista insieme con Articolo 1 e Lista Sansa a legittimare la Sisti a sinistra. E io sono onorata di essere stata eletta consigliera comunale dai santostefanesi, proprio io, la componente comunista, altro dato che ritengo significativo. La politica é fatta di scelte. Alcune, come quella della nomina della giunta, spettano al sindaco nella sua autonomia. Ecco, io penso che sia stato un grave errore politico non dare rappresentanza alla componente di sinistra nell’organo di governo del nostro comune, rimangiandosi di fatto quello che si andava professando in campagna elettorale e rendendo più debole la nostra alleanza. Oggi viene nominata una giunta monocolore Pd più due elementi civici, persone alle quali va tutta la mia stima personale, ma che fanno spostare politicamente l’asse di governo verso il centro. Mi é stata paventata la proposta compensativa di candidatura alla carica di presidente del consiglio comunale, indubbiamente una carica di prestigio, ma per me inaccettabile per il suo carattere istituzionale, ininfluente a fini di governo”.

“Io sono espressione dell’unico partito rappresentato in questa maggioranza oltre al Pd – ha proseguito -, e va altresì riconosciuto un buon risultato in termini di preferenze anche alle altre forze di sinistra facenti parte della coalizione. Quelle che sono le regole della buona politica avrebbero dovuto portare al riconoscimento di un ruolo di governo per questa componente, ma così non é stato. Il mio partito ha vissuto profondi cambiamenti al suo interno negli anni, ma da che ho memoria, a Santo Stefano, fatto salvo l’ultima legislatura, Rifondazione ha sempre fatto parte delle amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute vedendo sempre riconosciuto il suo contributo con ruoli di giunta, anche per chi non aveva in precedenza ricoperto la carica di consigliere comunale, e si é sempre dimostrata all’altezza. La mia presenza in lista non era per niente scontata e oggi incasso il colpo col forte rammarico che ad infliggerlo è stata proprio la figura che in precedenza ha saputo guadagnare la fiducia del mio partito grazie al suo buon operato, avvicinandoci di prima battuta in quella che é stata ed é tutt’oggi la battaglia contro la realizzazione del biodigestore. È stata proprio la volontà di non mettersi in contrapposizione a lei che ci ha portato a non rifiutare a priori di sederci insieme a un tavolo per confrontare le nostre idee. Ed é proprio in virtù di quel confronto, che ha portato a un accordo puramente programmatico in cui credo fermamente, che oggi dai banchi del consiglio comunale confermo la volontà di lavorare in questa maggioranza con l’obbiettivo dell’attuazione del programma”.

“Sarò pronta – ha concluso Eva Battistini – a sostenere i lavoro di questa squadra, nelle proposte già condivise, non rinunciando ad esercitare un ruolo di stimolo e di controllo e riservandomi di valutare passo per passo, nel merito, l’operato di sindaca e assessori, mantenendomi sempre leale al programma che abbiamo condiviso, con la volontà di non deludere le aspettative della nostra comunità”. “Colgo con dolore e attenzione la giusta sottolineatura della consigliera Eva Battistini – ha replicato la sindaca Sisti -, qui rappresentante di Rifondazione e delle forze a sinistra del Pd. Mi assumo la responsabilità della scelta della giunta, che è esercizio che il sindaco fa in autonomia. Io però non mi considero meno di sinistra per aver fatto queste scelte. Sono convinta che insieme potremmo portare avanti istanze e contenuti utili. Quando abbiamo scritto il programma sono nati spunti ed idee importantissimi per la comunità e dei quali sicuramente terremo conto. E credo che tutti dovremmo ricominciare a capire, e sono sicuro che Eva lo abbia capito, che il primo livello di rappresentatività è qua, in quest’aula, in consiglio comunale”.
“Rivestire questo ruolo per la seconda volta è un onore e un onere – ha altresì sottolineato la prima cittadina –. Chi siede qui oggi ha una grande responsabilità morale. Continueremo a fare il meglio per questa comunità, collaborando insieme, maggioranza e opposizione. E avere tante donne in consiglio per me è un grande orgoglio”.

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