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Il punto di partenza: il riposo dei cittadini

Falla nel regolamento comunale, i cantieri hanno limiti solo sulla produzione dei decibel

La "falla" è stata individuata nel corso di una commissione consiliare nata dalla segnalazione di alcuni cittadini che, in Via Fontevivo, sono circondati dai cantieri dove sorgeranno una struttura di social housing e nuovo punto Lidl.

Comune della Spezia

Cantieri aperti in Via Fontevivo, in prossimità del Don Gnocchi, con i residenti che lamentano eccessivi rumori in fasi della giornata non compatibili con il loro riposo. Ma di fatto è emerso che alla Spezia c’è “una falla nel regolamento comunale”, come l’ha chiamata Fabio Cenerini, proprio sugli orari: ogni cantiere infatti, in base alla zona dove opera, non ha limiti orari di apertura ma deve solamente rispettare i decibel e aumentarli solo tramite deroga in specifiche fasce. La segnalazione verrà fatta alla Commissione I al fine di impegnarsi e mettere “nero su bianco” anche un limite orario specifico di inizio lavori.  Questo il tema della commissione consiliare che si è tenuta oggi pomeriggio, in streaming, alla quale hanno partecipato il comandante della Polizia locale Francesco Bertoneri, una rappresentanza dei residenti della zona e l’amministrazione comunale con l’assessore Kristopher Casati.

La commissione è stata richiesta dal commissario consigliere Massimo Baldino Caratozzolo che ha esordito: “Non è una convocazione banale, ma è dal mese di agosto, che i residenti mi segnalano la situazione. Stiamo cercando di venire a capo del problema, i residenti sono messi in croce dalla presenza di tre cantieri. Ben venga lo sviluppo, ma i lavori cominciano prima degli orari sia il sabato e la domenica. I residenti non accusano di essere al centro di lavori continui. Vorrebbero solo che i cantieri aprissero dalle 8 in poi, sono elementi contenuti nei regolamenti vigenti. So che una deroga è stata rilasciata ad uno solo dei tre quartieri: dalle 9 alle 13 e una fascia pomeridiana dalle 14 alle 17”.

La parola è passata ai residenti, il signor Biavasco: “La situazione presentata del consigliere è esattamente quella che stiamo vivendo. Ogni giorno i cantieri sono la nostra sveglia e tra noi residenti ci sono infermieri, persone che svolgono turni notturni. Questi disagi si presentano tutti i giorni: cominciano a lavorare alle 7 e proseguono anche fino alle 20, in condizioni di scarsa visibilità”.

In merito, per l’amministrazione è intervenuto Kristopher Casati: “Per la deroga abbiamo dato una differenza minima per i decibel in determinati orari, dal lunedì al venerdì, è un limite che va superato di pochissimo. Devono essere fatte delle verifiche strumentali, nella deroga è precisato che devono essere alternate con operazioni rumorose e non”.

E’ intervenuta poi la commissaria consigliera Patrizia Saccone: “Sottolineiamo che i cittadini non vogliono andare in contrasto con i cantieri stessi. Ricordo che l’anno scorso i lavori erano bloccati per la pandemia e ne è nata una specie di laguna. Venne risolta. A questo punto però non è solo un problema di decibel ma di orario. Mi unisco ai cittadini nel loro appello. In un mondo normale la segnalazione sarebbe dovuta essere gestita direttamente alla prima occasione”.

Il presidente Fabio Cenerini  è intervenuto nel ruolo di commissario: “Sono andato personalmente sul posto e mi meraviglia, lo dico senza polemica, la Municipale fa un lavoro importante ma spesso ricevo segnalazioni di interventi mancati da parte del Corpo. Spesso ho questo ritornello. Quando mi recai ai cantieri di Via Fontevivo ho chiamato il comandante. Mi chiedo perché siamo ancora a questo punto. I lavoratori però non possono non rispettare gli obblighi. Sono previste sanzioni, chiusure del cantiere? Possibile che dopo tre mesi siamo ancora al punto zero? Vogliamo muoverci tempestivamente per queste situazioni? “. Il commissario Frascatore ha aggiunto: “Il tema è chiaro, credo sia opportuno ascoltare il comandante che può anche modificare i nostri interventi successivi”.

Il comandante Bertoneri ha spiegato: “Dalla sera stessa in cui ci chiamò Cenerini abbiamo avviato accertamenti e per me in primis non è soddisfacente. Siamo ancora in attesa che uno degli esponenti ci dia l’ok per andare a fare i rilevamenti. La mia azione verrà meglio focalizzata. Io non ho difficoltà a farmi carico della mia responsabilità. Se ci sono titoli autorizzatori che permettono gli orari dei cantieri, da ora darò direttive e domani mattina procederemo con i controlli. Abbiamo riscontrato delle difficoltà, dentro un cantiere è difficile individuare la singola fonte di ogni singolo rumore. Non è una giustificazione, se sono autorizzate a partire a un orario piuttosto che un altro non devono farle. Ed è colpa mia”.

Frascatore ha aggiunto: “Queste parole sono sinonimi di competenza e onestà intellettuale. Sono convinto che ci siano delle difficoltà. Ringrazio Caratozzolo per il tema e ci permette di conoscere meglio il comandante del nostro Comune. Ma sapere che da domani i competenti del caso saranno pronti a intervenire mi fa piacere”.

Cenerini è intervenuto nuovamente come commissario:”Comandante, sono due mesi che non ci capiamo. Non ho mai fatto riferimento al rumore, ma all’orario. Il problema che abbiamo sollevato non è collegato al rumore ma all’orario. Nessuno a sollevato il problema. Lì non servono misurazioni e apparecchiature. Vanno fatti rispettare gli orari. Mi preoccupa che spesso i cittadini dicono che chiamano e non rispondono. Serve una maggior sensibilizzazione? Penso al problema delle casse di Piazza Brin. Al di là della multa, come si procede? Chiedo agli uffici come sono quantificate le multe?”

Bertoneri ha risposto: “Oltre a un problema tecnico del centralino dovuto alla nuova linea telefonica, dalla fine di agosto ai primi di settembre, non ci sono state altre criticità. I nostri operatori rispondono, ma se avete date e nomi siamo a disposizione”.

L’ultima parola è stata chiesta all’avvocato dell’Ufficio ambiente Laura Niggi: “Il cantiere come è stato indicato prevede una coesistenza di 2. Comprendono una realtà di social housing e una di media vendita (Lidl, NdR) e quest’ultimo chiuderà tra pochi mesi. Confermiamo la deroga con orari che vadano tra le 8 e le 9. La deroga acustica è alle 9, può aprire anche prima ma i rumori non possono concentrarsi prima. Solo nella fascia oraria indicata possono aumentare il rumore stesso. Qui però parliamo di lavorazioni e non apprestamento e inizio cantiere. Questo sarà chiaramente oggetto di un controllo con i mezzi di valutazione acustica. Sono previste sanzioni pecuniarie dai 1.500 euro. Se il rumore assumesse un rischio per la salute si può interrompere il cantiere, altrimenti ci si ferma alla multa”.

Tra Niggi e Cenerini si è verificata un’incomprensione, poi ha ripreso la parola Caratozzolo che ha elogiato l’onestà intellettuale di Bertoneri per poi citare il regolamento di Polizia urbana: “Di fatto nei cantieri si potrebbero fare lavorazioni non rumorose. Dobbiamo dimostrare che questi signori fanno rumore. E’ evidente che bisogna appurare la situazione, nella speranza che le norme vengano rispettate. Ai cittadini non chiedono nessun blocco, ma solo che venga rispettato il legittimo diritto al riposo fino alle 8”.

Sono seguiti altri due consiglieri. Corbani: “E’ oppurtuno abbassare i toni. Ho sentito troppe affermazione di assoluta certezza. Abbiamo sentito i cittadini, gli uffici che si sono espressi sui cantieri. Non si può prescindere da un controllo. Rimaniamo nella fase di verifica e poi aggiorniamoci”. “Il problema è che io la verifica l’ho chiesta un mese fa” ha detto Cenerini. Frascatore ha aggiunto: “Il problema è a mio avviso affrontato in maniera definitiva. Vorremmo che si capisse che se la situazione è così i cantieri possono lavorare ma con ulteriori verifiche”.

Il comandante Bertoneri ha aggiunto: “Il cantiere alle 7 può essere aperto, però ciò non toglie che possa essere svolta attività lavorativa ma nel rispetto della zonizzazione acustica. La nostra città ha sei fasce e il limite di tollerabilità è di 55/60 decibel. L’aumento dei decibel è in base a una funzione logaritimica: se l’impastatrice fa 50 e 55 il risultato è 53. Non c’è un aumento esponenziale. Dove siamo intervenuti i limiti erano rispettati. Ma all’interno del cantiere, per legge possono operare dalle 6 alle 22. Io non mi sottraggo ai miei doveri e alle legittime osservazioni dei cittadini ma non posso garantire a nessuno che in base alle ulteriori misurazioni che quei rumori siano oltre la zonizzazione. Da domani mattina interverrò su questo cantiere. Il regolamento di Polizia urbana sono stati aboliti dal regolamento di acustica, in particolare dal comma 15 dell’articolo 12, non sono più applicabili”. Saccone ha aggiunto: “Possono aprire il sabato e la domenica?”. Il commissario Costantini ha detto: “Se i cittadini si lamentano è evidente che ci sono dei rumori. Sicuramente che la Locale faccia i controlli. Le regole dove non sono rispettate e ditte straniere che non hanno inizio e fine lavori. Se Niggi potesse farci avere una copia dei regolamenti almeno anche noi ci informiamo. Non sottovalutiamo il problema e si facciano i controlli opportuni”.

Cenerini è intervenuto nuovamente come commissario: “Io non sono d’accordo, comunque spiegatemi perché allora possono lavorare dalle 6 alle 22. Perché nelle carte del Comune possono lavorare dalle 8? Io non trovo niente in merito”. In merito ha risposto Niggi: “I cantieri si da per scontato che quando lavorano fanno rumore. Nella norma dovrebbero lavorare dalle 8 in poi, così come devono chiederla anche per la domenica. Questo significa che se devo sanzionare, non basta vedere i cancelli aperti alle 7 ma devo fare delle verifiche. E’ inutile arrovellarsi. I cittadini danno un’indicazione chiara, ma va fatto un controllo”.

“Non c’è nessun divieto espresso- ha detto Bertoneri a Cenerini -. Non c’è scritto che un cantiere in ambito cittadino non possa lavorare, è previsto che laddove siano autorizzato a superare i limiti in deroga, fino agli 80 decibel devono avere i limiti orari, ma se rispettano il limite della zona in cui il cantiere è inserito possono legittimamente operare. Suggerisco di inserire nel regolamento di acustica dei limiti orari chiari. Se non viene fatta un’integrazione, che fino alle 8 non si può lavorare tranne tramite deroghe specifiche, entro i limiti disposti, noi ci ritroveremo il problema all’infinito“.

Cenerini ha aggiunto: “A questo punto possiamo segnalare la questione alla Commissione I sui regolamenti per modificare questa legge e mettiamoci subito al lavoro. C’è una falla nel regolamento va colmata“. Baldino si è aggregato alla richiesta aggiungendo che è intollerabile perché con questo regolamento “Siamo tutti esposti”.

Clicca il link per il video completo della commissione

 

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