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“Il San Nicolò si candida a diventare ospedale di comunità”

Incontro tra il sindaco di Levanto Luca Del Bello e il consigliere regionale Davide Natale, presidente Commissione regionale Recovery Fund.

Accettazione Ospedale "San Nicolò" di Levanto

A seguito dell’incontro tra il sindaco di Levanto Luca Del Bello e il consigliere regionale Davide Natale (presidente Commissione regionale Recovery Fund) è emersa la comune volontà di lavorare per rilanciare la presenza dell’ospedale nella città della riviera spezzina. “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – si legge nella nota diramata dal Partito democratico – prevede l’attivazione dell’Ospedale di Comunità, ovvero una struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze a breve durata, e la realizzazione di Case di Comunità, struttura che diventerà il punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie in cui opererà un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri di comunità, altri professionisti della salute e potrà ospitare anche assistenti sociali”.

“L’ospedale San Nicolò di Levanto si candida ad essere uno dei 381 Ospedali di Comunità e una delle 1288 Case di Comunità che il PNRR finanzierà – affermano gli esponenti Pd Del Bello e Natale -, con pochi investimenti si potrà organizzare l’attuale ospedale, mantenendo le attività in essere attualmente, per rispondere a quanto richiede il PNRR. All’Ospedale di Comunità (minimo 20 e massimo 40 posti letto) si deve affiancare una Casa di Comunità che attraverso un’infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione polispecialistica, ambulatori per patologie ad elevata prevalenza (cardiologo, pneumologo, diabetologo ecc), servizi infermieristici, programmi di screening e attività di prevenzione può rappresentare una risposta di qualità per i cittadini. Levanto può rappresentare una proposta baricentrica non solo per i comuni rivieraschi ma anche per altri territori che storicamente hanno rapporti con sociali e sanitari con Levanto. Una parte dell’edificio potrebbe essere destinata a realizzare una decina di posti letto di hospice. Un servizio molto importante e delicato che manca e che potrebbe dare un segnale di attenzione nei confronti dei pazienti nel momento del fine vita”.
“Dalla discussione con gli assessori e con i consiglieri – concludono dal Pd – è emerso come il rilancio dell’Ospedale San Nicolò possa rappresentare una risposta per migliorare i servizi sanitari di un territorio molto vasto”.

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