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Tra presente e futuro

Intreazioni, Riccò del Golfo e il Politecnico di Milano insieme per far riscoprire il territorio

Il sindaco Loris Figoli racconta: "E' stata una giornata impegnativa ma davvero bella tra installazioni, temporaneità, improvvisazione teatrale. Si è trattato di un lavoro sperimentale, nuovo per il nostro territorio, che rientra nel contesto della rigenerazione urbana e della riqualificazione socio culturale della locale contemporaneità".

Riscoprire l’identità di un luogo esplorandolo passo dopo passo. Su questa linea viaggia la recente collaborazione tra il Comune di Riccò del Golfo e il Politenico di Milano che nella giornata di ieri hanno realizzato l’iniziativa “Intreazioni”. Cinque studenti laureandi del workshop di tesi “Abitare catalico” della Scuola Auic hanno presentato i propri elaborati  tramite i laboratori di tesi tra Quaratica, Graveglia ed il centro storico di Riccò del Golfo.

Il titolo dell’iniziativa racchiude tre azioni compiute a spasso per alcune frazioni di Riccò in forma di allestimento o performance, con l’obiettivo di trasformare tre luoghi significativi del Comune rimettendoli in gioco, anche solo per un giorno, nello vita della comunità. Uno mostra, uno spettacolo teatrale e una proiezione hanno fatto immaginare nuovi usi e potenzialità per la riattivazione di quegli spazi di cui tornare a riappropriarsi e prendersi cura. Un’occasione per abitanti e visitatori di dedicare un po’ del proprio tempo al territorio.

La giornata si è aperta con l’intro  “Nuova vita a luoghi abbandonati” a cura di Simone Monteneri seguita da una camminata per le vie di Quaratica dove si è tenuta la sperimentazione del Workshop di tesi “Abitare catalitico”. Il borgo ha ospitato anche “Voci dai fondi” un’esposizione temporanea che, attraverso un percorso visivo, racconta il borgo di Quaratica ponendo enfasi sulla riscoperta e la valorizzazione dei suoi fondi. Nel corso della giornata è stata allestita la mostra “Val di Vara: storia del saper fare” a cura di Alessandra Medina.

Il sindaco Loris Figoli racconta: “E’ stata una giornata impegnativa ma davvero bella tra installazioni, temporaneità, improvvisazione teatrale. Si è trattato di un lavoro sperimentale, nuovo per il nostro territorio, che rientra nel contesto della rigenerazione urbana e della riqualificazione socio culturale della locale contemporaneità. I laboratori hanno ricreato quel contesto di vitalità urbana tipica e caratterizzante i piccoli centri fino al recente passato. Nel caso di Quaratica, le installazioni e lo studio creativo sono anche il testimone tra quel ‘cammino del solstizio’ sospeso a causa della pandemia ma mai abbandonato.  Una nuova ripartenza in virtù delle giuste aspettative di una Comunità che si è adoperata per avere, un po’ alla volta, un centro vitale e migliorato: comprese le nuove pavimentazioni autofinanziate ed in fase di progettazione. Nel contesto di Graveglia, cuore produttivo e creativo del nostro Comune, all’interno della fabbrica “Metallica”, dove il ferro prende forma ed il valore sociale del lavoro ha sconfinato fino al perimetro interno delle mura delle carceri – prosegue il sindaco -. Nel cuore del centro storico di Riccò del Golfo, vicino alla cappella della Madonna della Neve, quando il paese era anche rifugio e punto di accoglienza dei pellegrini sulla via del sale: da e verso terre di fede e di scambi commerciali. Anche in questo caso una ripartenza, dopo i danni e le ferite dell’acqua e dell’emergenza, dentro una attesa che auspichiamo ancora breve, per vedere ricomposto tutto quanto dovuto per vivere al meglio il presente e proiettarsi al futuro con fiducia”.

” Della partenza di questa iniziativa – aggiunge il sindaco -, del suo sviluppo, dobbiamo ringraziare prima di tutto il Comune di Lerici e la Lega Navale lericina, che ci ha coinvolti in più progettazioni che potremmo sintetizzare, anche un po’ scherzosamente, in “mare verde e bosco blu”. Dalla partecipazione sul Lago di Varese agli eventi di logistica sull’acqua, nel contesto di una progettazione che dal Golfo dei Poeti raggiunge l’entroterra, è scaturito il tema di avvicinamento alla nostra terra”.