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Gyasi "falso 3" per la difesa, Castori si affida ai giganti Djuric e Simy - Citta della Spezia
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Gyasi “falso 3” per la difesa, Castori si affida ai giganti Djuric e Simy

Thiago Motta deve inventarsi qualcosa anche oggi per schierare un undici sensato. In mezzo ci sono solo Maggiore, Kovalenko e Sher, per il ruolo di terzino sinistro potrebbe entrare in gioco il ghanese. Sarebbe nuovamente 3-4-3 d'emergenza. Castori lascia a casa Ribery e piazza Kastanos dietro ai due centravanti.

Emmanuel Gyasi

E quindi c’è da spremersi le meningi anche oggi per mettere un undici sensato in campo. Il cielo sereno sul centrocampo dura il tempo di aprire la porta dell’infermeria a Nguiamba, transitato dal check out all’aeroporto allo stop forzato per un fastidio muscolare che sarà valutato nei prossimi giorni. Il forfait del francese strozza in gola il sospiro di sollievo per il rientro di Maggiore e Kovalenko. I due, più Sher, sono gli unici centrocampisti a disposizione. I primi due sono esperti, ma insieme si assortiscono forse malino. Molto simili, l’ucraino da valutare nella capacità di sacrificio. Il terzo è ritenuto ancora acerbo, Thiago Motta lo fa capire di nuovo nella conferenza stampa della vigilia, dopo averlo relegato in panchina inizialmente a Verona.

Qualche metro dietro c’è invece da risolvere il cruccio del terzino sinistro. Bastoni squalificato, Reca infettato e Nikolaou ancorato al centro dove mancano alternative, visti i ko di Erlic e Kiwior. A destra poi c’è solo Ferrer, visto che Amian al Bentegodi due settimane fa ha dato tutto quello che aveva e anche qualcosa di più. Sembra un po’ il “gioco del 15” dunque. Comunque sposti la serie, da qualche parte spunta la casella vuota. E lasciarla in fondo per completare il rompicapo non è esattamente una banalità.

Sì, le assenze le ha anche Castori. Ma è anche un tecnico che ha fatto della praticità una filosofia di vita e poi ha un vantaggio netto. Due centravanti sui due metri di altezza: male che vada, palla alta per Djuric-Simy e chi si è visto, si è visto. Motta invece deve metterci del suo, soprattutto nel difendere una porta che ha uno score al passivo da brividi. In avanti, lo Spezia ha sempre creato e giocato in queste prime sette giornate, anche nella disfatta di Verona. Ma a pena di un disequilibrio pericoloso.

Tirando le somme, l’uomo-ovunque Gyasi dovrebbe andare sull’esterno sinistro a tutta fascia in una versione ancora nuova del 3-4-3. Sistema che il tecnico aquilotto utilizzò già, con altri interpreti, nelle prime giornate di questa emergenza continua. Davanti a Provedel, il trio Ferrer-Hristov-Nikolaou; Maggiore è sicuro di esserci là in mezzo, l’altra maglia se la giocano uno tra Sher e Kovalenko. Se giocano entrambi, Verde va all’ala come al solito, con Nzola e Antiste candidati a completare l’attacco. Ultima ipotesi, meno probabile, l’esordio di Bertola e lo spostamento del greco sull’out, con Gyasi questa volta ala in un 4-3-3 classico.

A Salerno rimane Ribery come previsto, tenuto in serbo per Empoli e Venezia. I granata di Castori affrontano il trio della verità in dieci giorni e risparmiano il francese nel primo impegno, quello a ridosso dell’infortunio partito in allenamento. E forse considerando questa come la partita sulla carta più facile, viste le difficoltà dello Spezia. Davanti a Belec ci sono Gyomber, Strandberg, Gagliolo e lo spezzino Ranieri. In mediana recupera Obi, che si divide il reparto con Mamadou Coulibaly e Di Tacchio. Kastanos avanzato trequartista di questo 4-3-1-2, con le torri Djuric e Simy in avanti.

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