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Green pass, cinquanta dipendenti Atc: "Dal 15 ottobre astensione in blocco dal lavoro" - Citta della Spezia
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Green pass, cinquanta dipendenti Atc: “Dal 15 ottobre astensione in blocco dal lavoro”

Più ci si avvicina alla giornata di domani e più si ha l’impressione che l’introduzione dell’obbligo di green pass per l’ingresso al lavoro nella in tutte le aziende sarà accompagnata da una gran confusione.
Concentrando lo sguardo solamente alla città, contribuiranno allo scompiglio le manifestazioni di chi è contro o a favore dell’entrata in vigore del decreto governativo, che andranno in scena in Piazza Europa e in Piazza Cavour (leggi qui) a dimostrazione di quanto possa essere divisivo nel 2021 un tema che mescola insieme le percezioni di libertà, diritti e salute. Ma già dalle prime ore nella mattina potrebbero registrarsi intoppi ai varchi aziendali per le code che si potrebbero creare per l’aggiunta del (breve) controllo sul possesso del certificato verde.
Ieri sera abbiamo illustrato le mosse che grandi realtà come il gruppo Acam e Atc Esercizio, che insieme cubano oltre mille dipendenti, hanno deciso di mettere in atto per limitare i disagi nei confronti dei lavoratori e dell’utenza e per evitare pesanti ripercussioni su servizi pubblici importanti come la raccolta dei rifiuti, la fornitura idrica e il trasporto pubblico (leggi qui).

A poche ore di distanza registriamo le dichiarazioni di un gruppo di dipendenti di Atc Esercizio che annunciano l’astensione in blocco dal lavoro. “Noi lavoratori dipendenti di Atc Esercizio, esprimendo forte dissenso verso la ricattatoria, subdola, discriminatoria e causa di forti divisioni sociali normativa riguardante l’obbligo di possedere il green pass per accedere ai luoghi di lavoro, comunichiamo ai cittadini e alle istituzioni di opporci a tale violazione di diritti e libertà non prendendo unitariamente servizio a partire dal 15 ottobre, giorno che sancisce l’entrata in vigore della norma”.
A scrivere alla redazione sono oltre una cinquantina di dipendenti, che sottolineano anche il mancato riconoscimento dell’impegno profuso dalla categoria del trasporto pubblico locale nel corso del periodo più pesante della pandemia. “La nostra categoria, sia a livello nazionale che locale, ha affrontato i difficili mesi che tutti abbiamo vissuto e stiamo vivendo con grande senso di responsabilità verso la cittadinanza, prestando costantemente servizio anche nel buio periodo del lockdown: abbiamo continuato a “girare volanti” nonostante le incertezze e paure che tutta la popolazione (noi compresi) provava in quel particolare periodo. Ci abbiamo messo del nostro e ciò significa aver mostrato valori quali serietà, solidarietà, responsabilità e forte attaccamento al lavoro: un diritto questo oggi palesemente violato da recenti scellerati decreti legge.
Invitiamo quindi tutti i colleghi, utenti, cittadini ad unirsi a noi nel combattere insieme questo e futuri interlocutori decreti legge, per riappropriarci di fondamentali e imprescindibili diritti che appartengono a tutti e che subdolamente vogliono sottrarci in nome di un “fantomatico” fondamento sanitario”, concludono.

Pronta la replica dell’azienda, che ha contestato i numeri annunciati dai lavoratori no green pass per bocca del direttore generale Francesco Masinelli (leggi qui).

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