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Al bivio cento

Fugge dopo l’incidente, ma aveva perso la targa. Rintracciata in breve tempo dalla Polizia locale

Polizia locale

Nonostante le pesanti sanzioni previste dal Codice della strada per chi non si ferma ponendosi a disposizione degli organi di polizia stradale in caso di incidente stradale, continuano gli episodi di coloro che, dopo aver causato un sinistro, si danno alla fuga per sottrarsi alle proprie responsabilità.
Anche nel tardo pomeriggio di ieri, la conducente di un’auto si immetteva nella rotatoria del bivio Cento senza concedere la prevista precedenza, così da scontrare un’altra vettura che già stava percorrendo l’anello, senza poi preoccuparsi di fermarsi per fornire i propri dati assicurativi.
All’incredulo danneggiato non è rimasto altro che chiamare la Polizia locale per i rilievi dell’incidente, nella speranza che una telecamera o qualche testimone potesse fornire informazioni utili al rintraccio della responsabile.
Ma la fuga della donna alla guida dell’autovettura è durata ben poco.
Infatti nell’impatto il veicolo aveva perso la targa anteriore e per gli agenti della Polizia locale è stato così un gioco da ragazzi individuare la responsabile dei fatti che, raggiunta nei pressi della propria abitazione, si è vista elevare una sanzione amministrativa da oltre 200 euro con la decurtazione di 7 punti dalla patente di guida. Inoltre, ovviamente, dovrà rifondere i danni materiali causati alla controparte.

“Nel caso invece in cui non ci si fermi dopo un incidente con feriti – ricordano dalla Locale – è previsto il reato di fuga e si rischia la reclusione da 6 mesi a 3 anni, nonché la sospensione della patente di guida da 1 a 3 anni, oltre al reato di omissione di soccorso. Nel caso di incidenti stradali, coloro che si danno alla fuga nel tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità, nella gran parte dei casi vengono individuati e assicurati alla giustizia. Ciò è reso possibile dalla rilevante copertura del territorio mediante il sistema di videosorveglianza cittadino e dalla competenza degli agenti del Reparto infortunistica che, spesso con pochi elementi a disposizione, riescono comunque ad individuare il veicolo coinvolto nei fatti, così da risalire al conducente”.

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