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"Potenziare i collegamenti intermodali, digitalizzare e condividere i dati sul carico turistico" - Citta della Spezia
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“Potenziare i collegamenti intermodali, digitalizzare e condividere i dati sul carico turistico”

Il prossimo 25 ottobre saranno dieci anni dall'alluvione ed oggi sono 460 le frane che insistono nel perimetro del Parco delle Cinque Terre. Tutti d'accordo sulla necessità di un'app che crei un sistema integrato per il settore turistico.

Stati generali delle Cinque Terre: il tavolo sui flussi di terra

Serve un’unica app che crei un sistema integrato per il settore turistico. Agli Stati Generali del Parco delle Cinque Terre ospitati a Villa Marigola di Lerici si è parlato anche di flussi via terra, masse incontrollate e soluzioni possibili. Tutti concordi al tavolo “Terra” per pensare il futuro dei flussi turistici delle Cinque Terre attraverso una piattaforma unica di condivisione di dati, dove poter monitorare quantitativamente e qualitativamente i dati relativi ai visitatori del Golfo e allo stesso tempo offrire la possibilità di prenotare i servizi e di rimanere aggiornati in tempo reale sulle condizioni dei sentieri e dei servizi. Una notificazione push per l’allerta, una notificazione push per la frana, una notificazione push per rallentamenti e ritardi.
Esistono già passi in questa direzione. Da una parte l’esempio concreto di Mypass, un’app già attiva a Venezia, che funge come integratore di servizi ma che non funziona se i soggetti che li erogano non accordano i permessi necessari; dall’altra le operazioni di monitoraggio già messe in campo dai soggetti agenti sul territorio, ma singolarmente. Esperienze e dati necessitano di essere implementati, precisati, definiti e, naturalmente, condivisi. E proprio sulla condivisione dei dati sui numeri dei passeggeri delle linee ferrate è scoccata qualche frecciatina, evocando anche la richiesta dei residenti. La parola d’ordine al tavolo rimane “sostenibilità”, come anche ribadito da Nicoletta Portunato, dell’ufficio per il sito UNESCO, che ha annunciato per dicembre nuove linee guida dettate dalla nuova governance di cui si è dotata nel corso del 2020 e che include anche uno studio sulla capacità di carico turistico del territorio, ovvero il numero di visitatori che un territorio può sopportare per mantenere un livello di equilibrio. “Per territorio del Parco si intende quello spazio che include i territori oltre il confine del Parco. Non a caso oggi ci troviamo a Lerici”, chiosa la coordinatrice.

Stati generali delle Cinque Terre: il tavolo su attività produttive e sostenibili

Cruciale per le Cinque Terre il collegamento ferroviario e non a caso anche Trenitalia faceva parte del tavolo con la direttrice Giovanna Braghieri: costretto dall’orografia, cucito in paesini a picco sul mare ma capillare e interconnesso, potenziato nella frequenza per lo meno stagionalmente. È stato firmato un protocollo d’intesa tra Rfi, a Villa Marigola con l’ingegner Ernesto Vizza e il dottor Alberto Fiorillo, per valutare le possibilità degli accessi alle stazioni mediante un sistema di questionari, come già sperimentato in altre regioni. Anche per i bus si è parlato di potenziamento, per Atc c’era il presidente Gianfranco Bianchi, sia con nuove corse effettuate da mezzi più green, sia favorendo i collegamenti con l’interno (a partire da Corniglia stazione sino a Corniglia paese), integrando la corsa sino alla Spezia, magari permettendo la sosta in via Fiume a più mezzi. I maggiori flussi di crocieristi arrivano da Genova, Livorno e la Spezia. Ecco che emerge un altro elemeno che arricchisce la discussione: avrebbe un senso, attraverso la app, attivare un servizio di prenotazione dedicata ai gruppi, in modo da essere preparati all’accoglienza dei grandi numeri. Per quanto riguarda il fronte della gomma, Bianchi ha annunciato il cambio di interlocutore di Atc che a partire dal 1° gennaio 2022 non sarà più il Parco ma saranno direttamente i comuni.

Stati generali delle Cinque Terre

Ma cosa cercano i turisti alle Cinque Terre? O meglio, cosa viene loro offerto di cercare? Ragionando nello schema dell’analisi Swot, che è comune a tutti i tavoli degli Stati Generali, emerge la debolezza della fragilità del territorio. “Sono 460 le frane che insistono nel perimetro del Parco” – spiega Andrea Cevasco, dell’Università di Genova (DISTAV). A questi si aggiungono i danni degli incendi, dell’abbandono dell’agricoltura con ancora negli occhi la lezione del 2011 anche se giusto fra qualche settimana saranno trascorsi esattamente dieci anni. Il piano di manutenzione risulta debole. Ma quel territorio così fragile alla fuine è anche una potenzialità. Per la varietà geologica, per la possibilità di incanalare un tipo di turismo di valore, empatico con la natura, come auspica Angelo Seneci di Outdoor Advisor: un pacchetto che combini sport e attività culturali, come indica Mangia Trekking con il presidente Giuliano Guerri, che possa ripristinare la viabilità minore, come chiedono le guide escursionistiche, così da deviare i flussi verso percorsi alternativi e scongiurare la banalizzazione del territorio, come suggerisce Maurizio Cattani, presidente del CAI della Spezia. Il pensiero va ad escursionisti impreparati, grigliate selvagge, spazi che diventano punti di abbandono rifiuti. “Non si parla abbastanza del problema della spazzatura abbandonata”. Andrea Percivale è il coordinatore delle guide: ““Visto che chiedete i numeri, di 146 guide ambientali liguri, una sessantina sono attive nelle Cinque Terre”. Una domanda fra le domande la pone Patrizia Lombardo, di Confartigianato: “Gli interessi di turismo e territorio coincidono?”. Non sempre, si risponde al tavolo e si sottolinea che non solo da anni certi temi sono inalterati ma che a volte anche la conversazione con il Parco è difficile. Che sia davvero la digitalizzazione la risposta? La professoressa Margherita Bozzano, coordinatrice del tavolo e docente all’Università Iulm di Milano, cita espressamente il Pnrr per i Parchi che ammonta a più di 4 miliardi e all’interno del quale la voce “digitalizzazione dei Parchi Nazionali” vale circa 100 milioni. La volontà di collaborazione, sia da parte delle istituzioni, che da parte delle associazioni del territorio, che hanno anche consegnato proposte scritte da allegare alla giornata, pare ci sia. Resta da vedere se i tempi sono maturi per una comunicazione digitale costante, assidua, ricca di contenuti, che sappia esprimere le Cinque Terre oltre l’immagine da cartolina. “Lo sapete che il New York Times sconsiglia di venire alle Cinque Terre?”, chiede la delegata del FAI: “Abbiamo la necessità di un turismo formato e informato”. In conclusione il tavolo ‘terra’ si chiude proprio con un pensiero all’educazione dei giovani da parte di Alessandra Borio, campionessa olimpionica nel quattro di coppia già nove volte campionessa italiana, due volte campionessa europea, una volta campionessa mondiale alle Universiadi, sostenitrice dell’alpinismo lento.