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Oss, i sindacati: “Il tempo corre, serve mappatura per ricollocazione”

Ieri in III Commissione consiliare.

Oss spezzini di Coopservice a Genova in sciopero

Fare presto, correre, perché il 31 dicembre arriva in un attimo. Questo il più deciso messaggio lanciato dai sindacalisti auditi ieri dalla III Commissione consiliare, che è tornata a riunirsi sul tema dei 158 Oss Coopservice. Una vicenda che ora si regge su tre puntelli: il concorso della scorsa estate (prima prova superata da 39 dei 158 Oss) con relativo ricorso sul quale il Tar si esprimerà il 6 ottobre, il bando per posti Oss a tempo determinato e il tavolo in Regione per la ricollocazione di chi rischia, alla scadenza dell’appalto, il 31 dicembre prossimo, di restare a casa. La commissione, convocata su richiesta del consigliere Melley e presieduta dal consigliere Cenerini, è arrivata ventiquattr’ore dopo la riunione del tavolo per la ricollocazione. “Non si è entrati nel merito – ha osservato Marco Furletti, segretario della Uiltrasporti spezzina – e un giudizio più compiuto sarà possibile darlo solo una volta compresi i fabbisogni in termini di Oss dell’ambito sociosanitario. Ad oggi in mano non abbiamo numeri. Il tavolo sarà riconvocato il 20-25 ottobre, i tempi sono stretti. Una riunione alla quale sarà necessario ci siano i numeri e si possa parlare prospettive concrete. La Regione quindi in vista della prossima seduta del tavolo convochi i datori di lavoro del settore sociosanitario per redigere una panoramica dei fabbisogni”. “Entro fine ottobre – così Mirko Talamone, segretario provinciale Fisascat Cisl – contiamo di avere la mappatura completa e al fotografia corretta per la ricollocazione. Apre ad esempio la Rems a Calice, sono in corso le selezioni del personale: Asl e Alisa potrebbero creare un canale preferenziale per gli Oss. L’azienda sanitaria spezzina e Alisa dovrebbero inoltre fare lo sforzo di ampliare gli accreditamenti e le convenzioni e vanno messe risorse per l’ampliamento dei servizi a domicilio”. “Ieri (mercoledì, ndr) in Regione ho visto superficialità – ha affermato Luca Comiti, alla guida della Filcams Cgil spezzina -. Si doveva arrivare con dati certi e idee più chiare, invece dovremmo aspettare un ulteriore incontro. Bisogna correre, il tempo galoppa e non fa sconti a nessuno. Sapendo che la ricollocazione non è comunque una partita certa né scontata, le strutture sono in difficoltà, come già emerso nel 2019”. “Anche io sono molto preoccupata, non parliamo di un tragitto facile. È necessario avere i dati per possibili ricollocazioni, in Regione li abbiamo chiesti unitariamente. In tre anni non abbiamo trovato una soluzione per queste persone e ad oggi non ci sono sicurezze, nemmeno per i 39 che hanno superato la prima prova del concorso”, ha affermato Luciana Tartarellli del Fials. Dai sindacalisti considerazioni anche sul concorso per titoli per posizioni a tempo determinato, ritenuto non la panacea di tutti i mali ma comunque una strada da percorrere e che può arginare il rischio emorragia occupazionale. Sull’intera situazione ad ogni modo al momento pesa l’incognita delle scelte della giustizia amministrativa. In commissione (video completo qua sotto) non è mancato dibattito tra i consiglieri, tra inviti a uno sforzo unitario ma anche accuse incrociate.

 

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