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La base questa volta era di 53 milioni di euro

Perini Navi, la seconda asta va deserta e il prezzo scende ancora

Ancora un nulla di fatto per la vendita dello storico marchio della nautica Made in Italy con i suoi cantieri di Viareggio e la Spezia e la divisione statunitense. Il prossimo incanto dovrebbe tenersi tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. I 75 lavoratori rimasti ancora in cassa integrazione.

Perini Navi vara la splendida Sybaris

Serviva un bonifico da 10 milioni di euro entro ieri sera per poter, oggi, presentare un’offerta per rilevare Perini Navi. E invece nessuno si è fatto avanti, lasciando deserta l’asta per lo storico produttore italiano. Per la seconda volta dal fallimento, dichiarato nel gennaio 2021, per i cantieri di Viareggio e La Spezia non si è andati oltre le dichiarazioni di intenti. “Questo processo va accelerato, gli interessi di cantieri nautici che risultano tra i più importanti al mondo permangono, ma non può essere solo fatta una valutazione economica. Vanno esaminati i piani industriali, gli investimenti, l’organizzazione del lavoro ed i tempi della ripresa produttiva a regime. Nelle aree Perini di Viareggio e La Spezia, a seconda dei piani industriali, possono lavorarci centinaia di persone in più o in meno, sia dipendenti che dell’indotto, e quindi ci deve essere una valutazione sindacale ed istituzionale”, aveva esortato pochi giorni fa Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana.

I 75 dipendenti rimasti tra Liguria e Toscana, più gli uffici negli Stati Uniti, rimangono ancora nel limbo. E questo nonostante l’iniziale valutazione di 62 milioni di euro sia stata abbassata a 53 milioni. Ancora troppi, evidentemente, per il mercato. Ferretti Group e Sanlorenzo Yachts, che nei mesi scorsi avevano creato una nuova società per “salvare” congiuntamente il marchio Perini, avevano nello scorso luglio motivato la decisione di non partecipare al primo incanto perché “una base d’asta così elevata rischia di sottrarre risorse finanziare indispensabili a ripristinare e rilanciare la produttività dei cantieri Perini, decretati falliti dal Tribunale di Lucca a gennaio 2021 e fermi di fatto, con procedure di cassa integrazione da marzo 2020”.

I prossimi passi, auspicati dai sindacati, sono la proroga della cassa integrazione ed il coinvolgimento delle istituzioni ai più alti livelli. L’inattività del cantiere, che ora si protrae dal oltre 18 mesi, diventa un elemento di forte incertezza con cui fare i conti. Il prossimo incanto per Perini Navi dovrebbe tenersi tra dicembre 2021 e dicembre 2022 ad una cifra ulteriormente limata. Secondo Il Sole 24 Ore, il prezzo dovrebbe calare sotto i 46 milioni di euro.

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