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Cresce risultato economico

Approvato il bilancio consolidato ma la questione Calll pesa sempre sul Comune

Via libera dal Consiglio comunale. Giorgi: "Debito da 6 milioni è una spada di Damocle sui sarzanesi, va dismessa". Baroni: "Situazione complicata, stiamo cercando di rimetterla in equilibrio".

Consiglio comunale Sarzana 28 Settembre 2021

Con dieci voti favorevoli e sei contrari il consiglio comunale di Sarzana ha approvato ieri il bilancio consolidato, quello cioè che include le società controllate (Calll e Sps) e le partecipate (Atc e Ire) il cui risultato economico, come spiegato dall’assessore Baroni: “E’ in decisa crescita rispetto a quello dell’esercizio precedente, passando da 651 mila euro a un milione e 150mila”. Sono invece cresciuti di 3,5 milioni i ricavi complessivi anche grazie alle entrate tributarie e soprattutto ai trasferimenti di parte corrente grazie ai fondi Covid del Governo. Le disponibilità liquide dell’ente sono passate da 4 milioni e 82mila euro a 7 milioni e seicentomila, mentre il patrimonio netto del gruppo è cresciuto di 538mila euro seppur in un anno complicato dalla pandemia.
Alla presenza del nuovo revisore dei conti Muzio, l’assessore al bilancio ha illustrato numeri accolti positivamente dalla maggioranza mentre dall’opposizione si sono levate alcune critiche riaprendo – come avvenuto un anno fa – il capitolo del Calll con la sua delicata posizione debitoria che pesa per circa 6 milioni e 159mila euro garantiti da fideiussione del Comune.
“Il gruppo non è complesso per la sua architettura societaria – ha sottolineato Baroni – ma è molto incasinato per come è stato progettato e pensato in passato. Con Sps era stato fatto un errore grave che ora siamo quasi riusciti a seppellire mentre per Calll ci troviamo di fronte ad una situazione complicata. È come se una famiglia che incassava 18mila euro – ha spiegato – si fosse indebitata per 180mila, questa è la proporzione con la quale è stato pensato e progettato. Se chi ci ha preceduto avesse avuto maggior attenzione sul sottile equilibrio su cui si reggeva, la situazione sarebbe stata diversa. Da subito ho cercato di rafforzare l’equilibrio di questa società e dato che non si può incidere sui ricavi ma sui costi abbiamo ridotto del 50% quelli riguardanti la direzione del mercato che incideva per il 15%. Visto che è stata fatta anche una scelta avventata con un investimento sproporzionato stiamo cercando di ovviare all’onerosità finanziaria fissa del 5%. Se riuscissimo a dimezzarla potremmo ripristinare una condizione di equilibrio”.
“Il Calll resta una Spada di Damocle sopra questo Comune – ha sottolineato Giorgi (M5S) dopo aver posto la questione – che ha il 78% delle quote e delle responsabilità, c’è il rischio che tutto rimanga in mano a Sarzana visto che qualcuno ha già chiesto di recedere le proprie. Sarei incosciente a gioire per questo bilancio consolidato – ha aggiunto – bisogna dire qual è la grave situazione di cui l’ente potrebbe rispondere. Questa partecipata va dismessa”. Per la maggioranza Rampi (FdI) ha osservato in proposito: “Gestire ora Calll significa farlo dopo le operazioni sconsiderate del passato. L’idea della liquidazione non è attuabile perché nessuno potrebbe reggerla. Si sta cercando di portare in equilibrio la situazione del suo bilancio con riduzione dei costi e ritrattazione di mutui fatti male”. 

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