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"Un bilancio consolidato che risente fortemente dell'aumento della pressione fiscale" - Citta della Spezia
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L'ultimo consiglio del mandato

“Un bilancio consolidato che risente fortemente dell’aumento della pressione fiscale”

Digestore, Brina, Tari, stazione: Zangani attacca l'amministrazione.

Angelo Zangani

“L’ultimo consiglio comunale è stato l’occasione di fare la sintesi sull’attività dell’amministrazione Sisti. Il bilancio consolidato ha risentito fortemente dell’aumento della pressione fiscale comunale. Sisti finalmente non ha potuto negare che l’imposizione dei primi cinque punti, anni fa, dipese anche da uno smaltimento di gomme all’interno della Ex ceramica Vaccari, gli altri tre punti da lei voluti, visto l’avanzo di amministrazione non erano necessari. Sulla Tari, la mancata organizzazione sulla tariffa puntuale promessa, fa sì che la tassa incida pesantemente sui cittadini. Il consiglio comunale era chiamato anche a valutare il lavoro della commissione consigliare ambiente. A causa di tempi stretti la commissione, fortemente osteggiata dalla Sisti, non ha potuto approfondire il problema delle fognature; il mancato allaccio alla rete e di conseguenza al depuratore rappresenta il problema maggiore per l’inquinamento. Da parte sua, l’assessore Giannarelli ha brillato per il suo disinteressamento così come su tutti i problemi riguardanti l’ambiente, non avendo mai partecipato ad una commissione ed anche in quel consiglio ha ritenuto di abbandonare quando si è aperta la discussione nel merito”. Lo afferma in una nota Angelo Zangani, consigliere comunale santostefanese uscente Stefano e candidato nella lista ‘Uniti per Cambiare Santo Stefano Magra’. “L’altro punto che non si è potuto valutare – prosegue – sono stati i rumori alla stazione ferroviaria che, pur avendo visto l’interesse dell’ allora consigliere comunale Alberghi, poi disinteressato completamente da assessore in questa legislatura, non ha ancora una risoluzione chiara. Sulla Cava della Brina, dopo aver fortemente criticato la convenzione, da diversi mesi scaduta, la Sisti si è ben guardata dal rinnovarla, così come si è rifiutata di informare la commissione di cosa intende fare di quella cava. Sull’ex Ceramica Vaccari è emerso che a causa dei continui affidamenti di incarichi esterni si è di fatto rallentato il lavoro del curatore a definire l’asta e senza che si sia rivisto il piano di bonifica. Sul biodigestore è emerso che la Sisti non è stata in grado di tutelare il territorio, non ha saputo intervenire nella fase iniziale dell’ iter, così come ha lasciato che consiglieri provinciali del suo partito, con il proprio comportamento, favorisse la chiusura del piano dei rifiuti provinciale quando erano già chiare le iniziative per portare Saliceti a diventare addirittura impianto regionale, con conseguente poi sperpero di denaro per incarichi legali, non sempre oculati. Il consiglio comunale è arrivato in fondo di fatto senza la maggioranza con cui il sindaco è partita per la sua chiara incapacità politica e in questo consiglio comunale Alberghi, appellandosi a regolamenti, non ha risposto se rappresentava ancora come gruppo Italia viva dopo le dismissioni di consiglieri facenti parte”.

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