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"Sisti e Monticelli a braccetto, noi unica alternativa" - Citta della Spezia
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Elezioni del 3-4 ottobre

“Sisti e Monticelli a braccetto, noi unica alternativa”

Intervista a Emanuele Cucchi, candidato sindaco della lista Uniti per cambiare Santo Stefano Magra.

Emanuele Cucchi

Intervista a Emanuele Cucchi, candidato sindaco della lista Uniti per cambiare Santo Stefano Magra (programma consultabile QUI).

Ha parlato di Santo Stefano come un comune ‘dormitorio’. Come lo risveglierebbe?

Non è una mia opinione. E’ una reale constatazione che ritengo condivisa anche da molti cittadini. Ed è certamente una sconfitta per chi sta amministrando il Comune. Considerato come ha amministrato il paese, ritengo sia difficile convincere le persone che questa amministrazione possa fare qualcosa di meglio nel prossimo quinquennio. Il problema, molto realistico, è che possa addirittura fare ancora peggio affossando definitivamente Santo Stefano di Magra. Il risveglio si può realizzare attraverso un supporto economico (es. sgravi delle tasse comunali) a coloro che decidano di investire in attività economiche nei borghi; mediante una pubblicizzazione a livello nazionale ed extra-nazionale delle bellezze del nostro Comune (es. i siti di interesse storico e le bellezze naturalistiche) e dei prodotti del nostro territorio (olio, vino, etc). Occorre creare strutture in cui i cittadini possano vivere la quotidianità: luoghi dove le persone si possano incontrare, dove i giovani (ed anche i meno giovani) possano accedere per lo studio, l’informazione, la creazione di attività culturali, turistiche, sportive e sociali. L’importante è non pensare che per rivitalizzare l’economia del comune si usino solo le luminarie e le manifestazioni di partito per dare lustro ai soliti “noti”.

Che ne pensa del biodigestore di Saliceti, tema che ha occupato vasta parte del dibattito santostefanese degli ultimi due anni?

Per quanto mi riguarda non sono favorevole al biodigestore perché credo che Santo Stefano di Magra abbia già dato abbastanza e sia già stato troppo sacrificato a favore di La Spezia e Sarzana, per logiche di partito. E’ l’ennesima ferita al nostro territorio. Dobbiamo attendere la giustizia e l’esito degli ultimi ricorsi. Dovessi amministrare il Comune, sicuramente coltiverei le azioni giudiziarie intraprese esprimendo la mia contrarietà in ogni sede utile. Solo qualora non potessi evitare la costruzione dell’impianto, controllerò in modo capillare come si svolgeranno le procedure e pretenderò l’adozione di misure di compensazione per le aree interessate e sgravi per i cittadini di Santo Stefano di Magra.

Quali sono le ragioni che hanno impedito al centrodestra di arrivare unito al voto?

La mia coalizione è civica ed è supportata anche da alcuni partiti di centro destra. Forza Italia e Liguria Popolare stanno andando con liste autonome in tutti i Comuni al voto nella nostra Provincia. Ritengo pertanto vi sia dietro una precisa regia. Rispetto agli altri Comuni, a Santo Stefano di Magra noto un’anomalia. La lista che vede candidato Alberto Monticelli e quella del sindaco uscente Sisti, che dovrebbero essere alternative e in contrasto, vanno sostanzialmente a “braccetto”, scambiandosi elogi, like sui social e non attaccandosi mai. La cosa mi fa pensare che queste due liste non siano proprio così alternative e contrapposte. In effetti ritengo che l’unica vera alternativa alla lista del Sindaco uscente Sisti sia la nostra, Uniti per Cambiare Santo Stefano di Magra Cucchi Sindaco. Spero inoltre che la domanda sia rivolta anche ai candidati di centro – sinistra, poiché mi sembra che a causa della politica del sindaco uscente si sia creata una seria separazione al loro interno. Peraltro, a causa dello “smarcamento” di alcuni candidati, non ho ancora capito se Italia Viva sia rappresentata all’interno della lista di centro sinistra, insieme ai 5 Stelle, o no.

Una o più figure che per lei sono un riferimento politico, morale, culturale.

Mio padre. L’ho sempre ammirato per il rispetto che ha sempre avuto per le persone più deboli, per la dignità con cui si è sempre posto nei confronti dei cosiddetti  potenti, e per l’umanità con cui ha operato come medico e soprattutto come chirurgo. La sua storia politica ha avuto vita breve. Non si è identificato in certe realtà. Io spero di avere la forza di poterle modificare.
Cosa pensa di green pass e obbligo vaccinale?

Penso che sia mancata anzitutto la corretta informazione “medica”, che avrebbe dovuto prevalere sulle disposizioni organizzative e amministrative. L’informazione sul vaccino non è stata sufficiente e spesso è stata contraddittoria. Ciò ha comportato perplessità e timori. Poi vi è stata la diffusione di notizie catastrofiche sull’uso di alcuni vaccini. Questo ha creato problemi quando tutti aspettavamo il vaccino, che, in ogni caso, rappresenta l’unico strumento per tornare alla normalità. L’obbligo e la volontà si differenziano come la autorità e l’autorevolezza… e purtroppo chi ha gestito questa cosa, secondo me, non si è dimostrato autorevole.

Se dovesse riassumere la sua candidatura con tre parole chiave, quali sceglierebbe?
Buona amministrazione, onestà e coerenza comportamentale. Mi piacerebbe diventare per il mio territorio un buon amministratore.
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