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"Contro tutti i partiti per difendere salute, ambiente e prospettive di vita e lavoro" - Citta della Spezia
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“Contro tutti i partiti per difendere salute, ambiente e prospettive di vita e lavoro”

Intervista a Luciano Mondini, candidato a sindaco di Santo Stefano della lista Salute e ambiente.

Luciano Mondini

Intervista a Luciano Mondini, candidato a sindaco di Santo Stefano della lista Salute e ambiente (programma consultabile QUI).

Nel suo programma parla di recupero della ex Ceramica Vaccari in chiave ecologica. Qual è la sua idea di massima in merito?

Creare un Campus Universitario e Centro Congressi. Attualmente il Polo Universitario della Spezia , sede cittadina dell’Università di Genova, è costituito da un Polo delle Professioni sanitarie, attualmente all’interno della Scuola Media Fontana in Via del Canaletto, e da un Polo Ingegneristico noto come Polo Marconi, attualmente all’interno dell’ Ospedale Militare Falcomatà in Viale Fieschi. Purtroppo la logistica messa a disposizione dei Poli Universitari è sempre stata carente, sia in termini di spazi disponibili e sia in termini di accessibilità. L’idea di riunire i due poli in un’unica area – la Vaccari – sufficientemente capiente e nel contempo fuori dal centro città, vedi Campus Università di Parma, consentirebbe lo sviluppo di un unico campus comprensivo di tutte le facoltà  – Sanitarie, Ingegneristiche Economico-Giuridiche – con possibilità di insediamento degli studenti in strutture già esistenti. In termini di accessibilità, nell’area Vaccari già arriva un ramo dalle rete ferroviaria che collega Sarzana a Santo Stefano di Magra. Si potrebbe riattivare la linea ferroviaria, creando una stazione Campus/Centro Congressi , raggiungibile col treno. Va da sé come la presenza di un Campus Universitario con centinaia di studenti e professori, diventerebbe trainante non solo per l’indotto economico e sociale , ma anche per la valorizzazione e spinta culturale di tutta la provincia, anche a fronte del fatto che molti studenti provengono dalla vicina Toscana.

Sempre nel programma, si legge “Porsi il problema delle infrastrutture 5″‘, un tema molto dibattuto, almeno fino a non troppo tempo fa. Pensa, anche sulla scorta della sua formazione, che queste infrastrutture possano costituire un rischio?

Esistono normative tecniche che stabiliscono limiti di esposizione per la popolazione a campi elettromagnetici. Per quello che riguarda le tre stazioni di telecomunicazioni attive e gli elettrodotti presenti nel territorio comunale, Arpal fornisce la posizione precisa sia delle tre stazioni, sia del percorso degli elettrodotti. E’ opportuno verificare, sia nei centri abitati, sia nelle zone frequentate vicine a dette sorgenti di campi elettromagnetici, il rispetto dei limiti di legge, stabiliti proprio per garantire la salute pubblica.

La vostra lista lancia anche la creazione di una start up comunale per il monitoraggio ambientale, con tecnologia Iot. Come funzionerebbe?

In collaborazione con Arpal e Università di Genova, l’amministrazione comunale potrebbe promuovere una start-up di giovani ingegneri e tecnici per la creazione di una rete di monitoraggio ambientale, integrando quella già esistente di Arpal, che al momento è costituita da una sola centralina, la quale fornisce l’andamento temporale dei gas di scarico prodotti dal traffico in prossimità dello svincolo autostradale, zona peraltro non abitata. L’idea è di monitorare costantemente, laddove l’esposizione della popolazione è maggiore, l’andamento temporale anche di altri inquinanti dell’aria come composti organici, acido solforico, ecc. oltreché di rumore e vibrazioni. La tecnologia Iot attualmente disponibile consente di realizzare sensori intelligenti che colloquiano in rete, con costi relativamente contenuti, qualche decina di euro. In linea con la transizione digitale ed ecologica indicata dall’Europa, la start-up potrebbe essere finanziata come progetto UE a fondo perduto.

Una o più figure che per lei sono un riferimento politico, morale, culturale.

Riferimento politico: Papa Francesco Bergoglio, sia come riferimento religioso per un cristiano cattolico osservante come me, e sia come riferimento umano e politico, per il coraggio dimostrato nel difendere dall’ingiustizia i propri connazionali. Riferimento morale: mio padre Gaetano, croce di guerra al valore durante la Seconda guerra mondiale, Medaglia d’onore alla memoria ricevuta nel 2010 dal sindaco di La Spezia per aver contribuito con coraggio a salvare numerose vite durante i due anni di prigionia trascorsi in campi di concentramento nazisti. Riferimento culturale: Albert Einstein, padre della fisica moderna e genio assoluto.

Cosa pensa di green pass e obbligo vaccinale?

Io ho fiducia assoluta nella scienza e mi sono vaccinato. Penso che la guerra contro il  coronavirus vada combattuta con tutte le armi in nostro possesso, e al momento l’unica arma che abbiamo è il vaccino. Nondimeno rispetto e difendo la libera opinione al riguardo, ritenendo che ognuno sia libero di decidere come ritiene opportuno, quindi anche di non vaccinarsi e di fare il tampone qualora avesse la necessità del green pass.

Se dovesse riassumere la sua candidatura con tre parole chiave, quali sceglierebbe?

Sceglierei le tre parole che abbiamo scritto nel nostro logo. Salute: dall’ultima indagine epidemiologica regionale del 2005, nel confronto tra le provincie della Spezia e di Genova, risulta che il nostro territorio presenta un’elevata incidenza di tumori ed in particolare di linfomi. Dal 2005 a oggi il tasso d’inquinamento dell’aria e del suolo è aumentato sensibilmente e ritengo necessario che venga effettuata una nuova indagine epidemiologica per sapere di quanto è aumentata ad oggi l’incidenza di tumori nel nostro comune. Anche a fronte di un costante indebolimento del servizio sanitario pubblico – riduzione della funzionalità dell’Ospedale San Bartolomeo, nuovo ospedale del Felettino ancora ben lontano dalla costruzione – ho promosso una petizione con raccolta firme per la riapertura del poliambulatorio territoriale comunale. Ambiente: bisogna misurare l’esposizione ad agenti cancerogeni che le attività inquinanti producono sui cittadini. Bisogna invertire la politica seguita finora dai partiti e operare scelte a favore dell’ambiente così come ci sta chiedendo l’Europa, abbattendo l’inquinamento con opportuni sistemi di filtraggio e di protezione della popolazione. Al contempo si devono recuperare aree verdi, aree agricole, vegetazione per migliorare la qualità dell’aria, mantenendo pulito il territori , valorizzando percorsi naturalistici, il tutto anche nell’ottica di un rilancio del turismo. NoBiodigestore: la politica delle forze di governo (da destra a sinistra), nonostante le evidenze scientifiche di elevato rischio ambientale, non è ancora intervenuta, attraverso il ministro dell’ambiente, per bloccare la costruzione del biodigestore. La costruzione di un biodigestore da 120.000 tonnellate annue col carico di smog , agenti cancerogeni inquinanti e traffico, in un territorio già martoriato da numerose attività industriali e discariche inquinanti , determinerebbe un danno irreparabile all’ambiente e alle attività economiche. Questo è il motivo per cui sono sceso in campo con una lista civica apartitica, schierata contro tutti i partiti politici: difendere la nostra salute , il nostro ambiente, il valore dei nostri immobili e le prospettive di vita e lavoro per i nostri giovani.

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