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L'impegno di rete ferroviaria italiana

Chiusure notturne e un cancello, stretta sulla stazione centrale

Tra le 1.45 e le 4. E' una delle misure concordate dalle autorità dopo la tentata violenza ai danni di una turista francese. L'assessore Ivani: "Non ci saranno disagi per i viaggiatori". La gara per assumere una guardia giurata è andata buca: nessuna candidato era idoneo.

Polizia ferroviaria alla Stazione centrale

La stazione centrale della Spezia sarà chiusa per circa due ore durante la notte, grazie ad un cancello che sarà installato nella prima metà del 2022. E’ l’impegno preso da Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dello scalo, di fronte alle autorità cittadine a seguito della tentata violenza su una turista francese avvenuta nei primi giorni di settembre. Un episodio che ha destato grande preoccupazione in città e che ha già portato all‘individuazione di un presunto responsabile.

Del tema si è occupata oggi la prima commissione consiliare, presieduta da Simone Vatteroni, su richiesta del consigliere democratico Marco Raffaelli. L’esponente d’opposizione chiede se esista l’ipotesi di “dare ospitalità a chi, come la sfortunata turista, perde un treno ed è costretto a passare nello scalo la notte. Dentro la struttura non vi sono locali dove poter attendere in sicurezza, penso potrebbe essere un tema su cui l’amministrazione dovrebbe spendersi con le ferrovie”.

“Le problematiche rilevate sono la scarsa illuminazione e la mancanza di una guardia giurata, per cui è stato fatto un concorso senza che si sia presentato un candidato idoneo. Manca poi una recinzione che limiti gli ingressi, c’è il problema della mancata chiusura dei treni durante la sosta, l’assenza di un circuito di videosorveglianza e di un cancello chiuso durante gli orari in cui non transitano treni”, la lista dell’assessore alla sicurezza Filippo Ivani. Fenomeni di accattonaggio, pernottamenti abusivi e microcriminalità sono all’ordine del giorno e documentati dalla forze dell’ordine.

Il 16 settembre un comitato della sicurezza, organizzato dalla Prefettura, ha portato ad un elenco di interventi che saranno realizzati primariamente. “RFI si è messa a disposizione e li ringraziamo di questo – fa sapere l’assessore -. Nei prossimi giorni si andrà alla chiusura della stazione nella fascia 1.45–4 di notte in cui non vi sono treni in fermata. Saranno installati dissuasori antiterrorismo, telecamere di videosorveglianza, un cancello d’ingresso nell’anno 2022. Abbiamo chiesto maggiori controlli sui treni in sosta, mentre sulla guardia giurata attendiamo aggiornamenti. Ma siamo già contenti di questi impegni”.

C’è molta polemica politica e si finisce presto a parlare di immigrazione. Sul tema però arrivano comunque spunti. “Il Comune della Spezia non è obbligato a dare accoglienza a chi perde il treno: va in sala d’attesa o si paga un albergo”, dice il commissario Fabio Cenerini. “La filosofia delle sale d’attesa non è più quella di una volta, oggi una stazione è concepita come un luogo di ristoro e anche di informazioni per il turismo – sottolinea Emanuele Corbani – e la nuova stazione di Migliarina ne sarà un esempio”.

“Comprendo il limite di responsabilità dell’ente, ma qualunque forza il Comune possa mettere in campo, lo deve fare – invita Federica Pecunia -. Sia per i lavoratori che la devono frequentare in orari notturni, sia perché la stazione centrale è comunque un biglietto da visita per una città turistica come la nostra. La chiusura notturna dello scalo è una misura che mi pare usata per aggredire una situazione grave che è stata trovata tra capo e collo, ma è comunque un disagio per gli utenti”. “Nessun disagio, la stazione aprirà comunque mezz’ora prima dell’arrivo del nuovo treno – assicura l’assessore Ivani -. E’ una misura che viene già usata in diverse stazioni italiane”.

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