Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Si riparte dallo sbaratto

Diciannove mesi dopo Expo riapre i battenti: nel 2022 tornerà la fiera Campionaria

Nel weekend il ritorno dello Sbaratto darà il via ad una nuova stagione. Bastiani: “Green pass e ampia metratura sono le garanzie. Tatoo ed elettronica saranno primi test di ripartenza”. E Agata conferma: “Riavremo anche Liguria da bere”.

Con Cibus, il contest dedicato al “food” che a Parma ha aperto il mese di settembre, ritornano i grandi eventi made in Italy, in un tour de force fieristico che da qui a fine anno conterà 335 manifestazioni, di cui 172 internazionali. Un settore che ha pagato carissimo lo scotto della pandemia, con centinaia di cancellazioni in tutta Italia prima della ripartenza accordata lo scorso 15 giugno in un momento dell’anno in cui le fiere di fermano per la pausa estiva. Ecco perché soltanto con il mese di settembre si può parlare di un vero e proprio “restart” della categoria.

Alla Spezia lo spazio espositivo dello SpeziaExpò è chiuso da mesi ma tornerà ad ospitare persone a partire dal prossimo weekend con l’edizione 2021 dello Sbaratto, la fiera dedicata allo scambio di merce usata. Una prova generale sia per apprezzare la reazione della gente che nelle due edizioni prima del Covid, aveva risposto bene alle proposte degli espositori, sia per testare il sistema di ingresso ovviamente contingentato è regolato dalle misure applicabili a fiere e congressi. Intanto si schiudono nuovamente le porte dell’edificio di Via del Canaletto dal febbraio 2020 ed è proprio il caso di fare l’in bocca al lupo: “Ripartiamo con una manifestazione apprezzata e che diede buoni risultati – spiega Angelo Bastiani, di Promoeventi -, lo faremo con tutte le misure del caso. In primis il controllo del Green pass all’ingresso ma con 3mila metri quadrati a disposizione possiamo tranquillamente ospitare 6-700 persone contemporaneamente. Ci saranno 150 espositori, siamo curiosi di vedere come andrà anche se guardandoci intorno non è che la situazione sia così rosea. Basta dare un’occhiata a fiere importanti come il Salone del Mobile o quello dei caravan a Parma, per capirlo: “A Milano c’era un sesto degli espositori, organizzati con spazi vetrina e quindi meno commerciali, senza dimenticare l’assenza dei player dall’estero” – aggiunge Bastiani.

Ma la volontà e quella di far tornare in pianta stabile tutte le manifestazioni che facevano parte del calendario in vigore prima dell’epidemia: “Le fiere internazionali hanno avuto i loro problemi, per le nostre, più piccole non possiamo che organizzare e verificare. Dopo lo Sbaratto ad ottobre toccherà ai tatoo e alla fiera dell’elettronica che saranno un po’ i test attraverso i quali comprendere come agire nei mesi successivi”. Tornerà con certezza la storica Campionaria sempre intorno a San Giuseppe: “La faremo con certezza, a novembre, quindi con un certo anticipo rispetto a come eravamo abituati, partirà la vendita degli spazi per fare le prime valutazioni”.

Anche la Camera di Commercio con le sue iniziative dirette ha tutta l’intenzione di riprendere da dove si è lasciato: “Confermo che Liguria da bere tornerà ad invadere la città nel 2022 – spiega Ilario Agata, direttore dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio – e con esso in primavera ci sarà Barchemercato. Lavoriamo anche per capire se sotto Natale potremo riproporre un’altra fiera storica come l’Agroalimentare che per gli spezzini rimane una tappa irrinunciabile nel periodo invernale”.