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Non hai il Green pass? Stop allo stipendio, nel decreto le sanzioni non ci sono più - Citta della Spezia
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Cosa cambia dal 15 ottobre

Non hai il Green pass? Stop allo stipendio, nel decreto le sanzioni non ci sono più

Non ci saranno sanzioni disciplinari per chi arriverà a lavoro senza certificato ma il lavoratore dovrà fare un tampone a pagamento o un vaccino. Niente certificato ai seggi d'inizio ottobre.

Green pass in ufficio

Oltre a presidenti e scrutatori, chi sarà chiamato ad esprimersi alle prossime consultazioni comunali (alla Spezia si vota ad Ameglia, Beverino, Riomaggiore, Brugnato, Borghetto Vara, Santo Stefano e Zignago) d’inizio ottobre, non dovrà esibire il Green pass per entrare nel seggio. Il decreto sul Green pass è stato pubblicato questa notte con diverse novità importanti: la prima è che chi si presenterà a lavoro senza Green pass dal 15 ottobre si vedrà sospeso lo stipendio finché non si metterà in regola. Nel documento passato in Gazzetta non c’è più alcun tipo di riferimento sulla sospensione del lavoratore dal quinto giorno senza certificato verde, ipotizzato invece quando il decreto era stato approvato in Cdm. Stesse regole per pubblico e privato: in assenza di Green pass, il lavoratore risulterà assente ingiustificato dal lavoro e quindi non percepirà la stipendio, ma non potrà essere licenziato o sospeso. Finché almeno non otterrà almeno uno dei requisiti per ottenere il pass, come ad esempio una dose di vaccino anti-Covid19, uno scenario che l’Esecutivo nazionale spera venga scelta dalla maggior parte dei lavoratori, considerando che è anche gratuito. Oppure con un tampone negativo, che, malgrado le proteste, resterà però pagamento ma a prezzi più bassi degli attuali. In quest’ultimo caso, però, la validità per quello molecolare è fissata a 72 ore, mentre per quello antigenico o salivare a 48 ore.

Ancora da delineare però la parte legata alle verifiche. Chi controlla insomma? Entro fine settembre si dovrà arrivare ad un punto definitivo. Tocca al datore di lavoro predisporre i controlli dal momento in cui il decreto entra in funzione, e cioè a metà ottobre. Un monitoraggio che avverrà all’ingresso dell’azienda attraverso un sistema di controllo che verifica il possesso e la validità del Green pass. Per i controlli negli uffici pubblici sarà attivata una piattaforma, così come già avvenuto per la scuola. Il sistema, sviluppato dalla Sogei, la società del ministero dell’Economia, permetterà di verificare il possesso del certificato verde incrociando i dati anagrafici del codice fiscale con quelli sanitari. Nel caso di assenza del Green pass, apparirà un segnale rosso: a quel punto non sarà possibile entrare in ufficio. Considerate farraginose le scappatoie per chi vorrà resistere fino al 31 dicembre, termine ultimo, per ora, della validità del Green pass, fissata per ora con la fine dello stato di emergenza: soprattutto per i dipendenti pubblici, restano ancora i dubbi che qualcuno possa scegliere di restare in modalità smart working per evitare sia la vaccinazione che il tampone.

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